Serie B: Verona e Frosinone, il destino tra le mani. Capolinea Bari. La Ternana vince e spera

Le inseguitrici della Spal vincono e volano a +10 sul Perugia. Se il campionato di Serie B finisse oggi i playoff non si disputerebbero

La Serie B non smette mai di regalare emozioni. Se da un lato c’è chi spera di agganciare l’agognato treno playoff, dall’altra parte Verona e Frosinone non restano di certo a guardare. Dopo il pareggio per 0-0 nell’anticipo del venerdì tra Perugia e Spezia, la seconda e la terza forza del campionato non si lasciano sfuggire l’occasione di dare un segnale fortissimo: conquistano entrambe 3 punti fondamentali, non solo per la propria classifica, ma per l’intera economia del campionato di Serie B. Perché si disputino i playoff, da regolamento la quarta classificata non deve accusare più di 9 punti di ritardo dalla terza al termine della stagione regolare. Sin dalla loro istituzione gli spareggi promozione si sono sempre resi necessari, tranne al termine della stagione 2006/2007, quando ad essere promosse senza passare dai playoff furono Juventus, Napoli e Genoa. Se il campionato finisse oggi, si andrebbe a ripetere esattamente la stessa situazione e ad essere promosse sarebbero Spal, Verona e Frosinone.

Sia gli scaligeri che i ciociari vivono un ottimo momento di forma, e in questa giornata si sono sbarazzate rispettivamente di Virtus Entella e Trapani. Il Verona ha passato un pomeriggio relativamente tranquillo, dovendo badare esclusivamente a difendersi nel corso della ripresa dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio di 2-0 con i gol di Bessa e Pisano. Il rigore di Caputo a inizio ripresa ha riaperto il match, ma i padroni di casa, pur credendoci fino all’ultimo, non sono mai stati realmente pericolosi.

Il Frosinone invece, tra le mura amiche, ha dovuto sudare non poco per avere ragione di un Trapani insidioso fino alla fine. Gialloblù in vantaggio con Dionisi dopo appena 11 minuti, e più volte pericolosi davanti alla porta di Pigliacelli. Ripresa totalmente diversa: i siciliani ci credono e fanno tremare i tifosi di casa in più di un’occasione. La partita finisce tra le proteste degli ospiti che recriminano per un presunto rigore per fallo su Curiale. Alla fine il tabellino recita 1-0 con il Frosinone che incassa tre punti fondamentali.

Lapresse

Dietro le tre battistrada, detto del pareggio a reti bianche tra Perugia e Spezia, si registrano il pari del Benevento ad Ascoli e la vittoria del Carpi contro la Salernitana. I beneventani giocano per quasi tutta la partita in 10 per l’espulsione di Lopez dopo appena 5 minuti, eppure disputano un primo tempo egregio concluso in vantaggio grazie al gol di Ceravolo. La squadra di Baroni regge fino al 91°, quando viene punita da un incredibile autogol di Eramo. Al Cabassi di Carpi invece si decide tutto in 2 minuti: biancorossi avanti con Bianco al 73° su calcio di rigore generosamente concesso dall’arbitro Ros, e raddoppio di Lasagna al 75° che ribatte dopo un’azione personale di Mbakogu. La Salernitana non demerita, soprattutto nel primo tempo, ma il risultato finale sancisce definitivamente la fine dei sogni playoff per i granata.

Abbandona i sogni di gloria anche il Bari di Colantuono. La squadra pugliese torna da Avellino con un misero punto in saccoccia, al termine della solita prestazione “isterica”: bene i baresi nella prima frazione, che appaiono in totale controllo della partita chiudendo il primo tempo in vantaggio per 1-0 grazie ad un calcio di rigore trasformato da Salzano. Nella ripresa scende in campo un Avellino completamente trasformato, che chiude i biancorossi nella propria metà campo fino a trovare il pari, ancora una volta dal dischetto, con Verde entrato pochi minuti prima. I “galletti” non sanno più vincere: ultimo successo per 2-0 in casa contro il Latina, a seguire 3 sconfitte e 3 pareggi. Dopo questo ennesimo passo falso, le speranze di agganciare i playoff sono praticamente azzerate. Pone invece un altro mattoncino in chiave salvezza l’Avellino, che si avvantaggia di un punto sul Trapani e resta appaiato ad un Brescia che non riesce ad avere la meglio sul Latina ultimo e già matematicamente retrocesso (1-1 in Lombardia).

Lapresse

Nell’ottica della volata playout, il colpo di giornata lo mette a segno la Ternana, che si impone per 1-0 a Vicenza in una di quelle partite che segnano il confine, sportivamente parlando, tra la “vita” e la “morte”. Vittoria nel complesso meritata, giunta grazie a una perla di Falletti dalla distanza. Gli umbri agganciano così l’ultima posizione utile per giocarsi la permanenza in cadetteria, mentre il Vicenza sprofonda nell’incubo e vede avvicinarsi lo spettro della Lega Pro.

Lapresse

Classifica: Spal* 74, Verona 72, Frosinone 71, Perugia 61, Benevento 59, Carpi 58, Cittadella* 57, Spezia 56, Novara e Bari 53, Salernitana e Virtus Entella 51, Cesena 49, Pro Vercelli* 47, Ascoli, Brescia e Avellino 46, Trapani 44, Ternana 43, Vicenza 41, Pisa* 34, Latina 31.

*una partita in meno

Maria Stefania Di Michele

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. i campi richiesti sono contrassegnati*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.