Serie B, Bari e De Zerbi: contatto? Per il momento è solo fantacalcio

L'allenatore bresciano nega, al momento, qualsiasi contatto con la società biancorossa. Con un progetto serio la pista De Zerbi non sarebbe da escludere

Per un mister che va, ce n’è uno che arriva. E sembra proprio che Colantuono lascerà le redini del Bari. A chi ancora non si sa. Il totoallenatore è partito e il primo nome che tutti accostano alla panchina della società biancorossa quando si parla di cambio di guida tecnica è il suo: Roberto De Zerbi.

Un accostamento che è, al momento, più un sogno che un progetto reale. Infatti, l’ex allenatore del Palermo, che a breve rescinderà il contratto con la società rosanero, non è ancora stato contattato dal Bari, ma di certo il San Nicola lo accoglierebbe a braccia aperte. Ed è quello che servirebbe ora ad una piazza ormai demotivata e alle prese con l’ennesimo fallimento sportivo. Ritrovare l’entusiasmo è vitale per un ambiente particolare come quello del capoluogo pugliese. E, in quest’ottica, De Zerbi farebbe proprio al caso dei biancorossi. E viceversa.

foggia reporter

Con il Foggia, in Lega Pro, città dove il mister bresciano si è espresso al meglio, è stato un vero e proprio spettacolo per ogni amante del bel calcio. La base di partenza da cui il giovane allenatore ha dato vita al proprio progetto tattico è stata il 4-3-3. I numeri, tuttavia, non sono mai stati un dogma per De Zerbi: aldilà del modulo, ciò che colpiva di quel Foggia erano la coralità e la compattezza che contraddistinguevano la squadra sia in fase offensiva che in fase difensiva. Un collettivo bravo a schiacciarsi in 30 metri quando gli avversari attaccano e al contempo abile e velocissimo a ripartire in contropiede sfruttando la rapidità degli esterni offensivi e le verticalizzazioni improvvise. I rossoneri di De Zerbi amavano costruire il gioco partendo dai due centrali difensivi, per poi tenere il possesso palla in maniera prolungata con triangolazioni alla continua ricerca dell’uomo libero. Pressing sempre altissimo e organizzatissimo, con un’attenzione maniacale alla conquista delle seconde palle e un’incredibile disposizione al sacrificio da parte di tutti gli 11 in campo. Chi perde palla corre immediatamente a riconquistarla, mentre centrocampisti e difensori salgono a chiudere le linee di passaggio avversarie.

Insomma, calcio offensivo e tanti gol, magari a volte prendendosi qualche rischio di troppo. Di certo però, le squadre di De Zerbi amano giocare al calcio e divertire, provando dovunque a imporre la propria mentalità vincente e la voglia di giocarsela a viso aperto contro chiunque.

Con il Palermo, forse, tutto questo non gli è riuscito. Ma poco importa. Perché per i tifosi del Bari tornare a vedere la propria squadra giocare a calcio è la cosa più importante. Attenzione però: De Zerbi è un allenatore che ha le sue idee e che va lasciato lavorare. Senza l’assillo del risultato può certamente costruire qualcosa di bello e tornare a far divertire come al San Nicola, forse, non avviene da troppo tempo.

Sebbene De Zerbi, qualora venisse contattato, non escluda la possibilità di accettare la sfida Bari, non ha, però, alcuna voglia di perder tempo. Il patron Giancaspro potrà bussare alla sua porta solo ed esclusivamente presentandogli un progetto chiaro e lungimirante, che rispecchi a pieno le sue ambizioni. E come dargli torto?

 

Se ci fossero tutti i presupposti, il matrimonio tra il Bari e De Zerbi potrebbe fare davvero tutti felici.

Maria Stefania Di Michele

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