Silvoterapia: quando abbracciare gli alberi fa bene al corpo e alla mente

Contrariamente a quanto si possa pensare, la silvoterapia è scientificamente riconosciuta e abbracciare gli alberi per curarsi è una pratica sempre più diffusa

Curarsi con le piante: ai più verranno in mente soluzioni fitoterapiche e da erboristeria, quei rimedi un po’ della nonna, un po’ da amica eco-sostenibile che funzionano quasi sempre, tranne quando hanno la pretesa di sostituirsi alla medicina tradizionale. Ci sono, però, una serie infinite di sfumature che l’espressione ha preso ad assumere, soprattutto a patto di accettare che curarsi con le piante possa significare anche curarsi grazie alle piante e intendendo per questo una serie sconfinata di effetti benefici che circondarsi di alberi, fiori, piante potrebbe avere sulla vita delle persone.

Non c’è da stupirsi, insomma, che il giardinaggio sia diventato l’hobby preferito di tante donne in carriera; se top manager rampanti non rinunciano a coltivare, perché non in ufficio, il loro giardino zen in miniatura; se gli orti in balcone o le terriere di cactus nei disimpegni sono diventati il feticcio dei tanti che passano la loro vita in appartamenti o che, addirittura, l’ultimo trend in fatto di food sia cucinare con i fiori.

Chi fosse intenzionato, però, a provare un evergreen di recente tornato di moda quanto al curarsi con le piante dovrebbe provare la cosiddetta silvoterapia, ovvero l’arte di abbracciare gli alberi — e forse, un po’, anche farsi abbracciare dagli alberi. Gli effetti benefici sarebbero tanti, a partire da un livello fisico: stare a contatto con la corteccia degli alberi, infatti, aiuterebbe a riattivare il circolo sanguigno, regolarizzare la respirazione, aumentare il numero di globuli rossi e favorire il sonno. Sono effetti collegati, per lo più, alla maggiore presenza laddove ci siano alberi e piante di ioni negativi dell’ossigeno, indispensabili per innescare i principali processi vitali. La stessa ragione, insomma, per cui prendersi una pausa all’aperto, respirare per un periodo aria pulita o di montagna è una delle pratiche più consigliate in caso di malattie e disturbi strettamente collegati con uno stile di vita sedentario e al chiuso.

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Il maestoso Albero Diga o Albero degli Antichi Dei della serie “Game of Thrones”.

Se ai malati di polmonite o a chi soffre di altri disturbi polmonari nessuno sconsiglierebbe insomma un bel soggiorno nei boschi, anche a chi sta vivendo un periodo di profonda stanchezza o a chi ha problemi d’ansia abbracciare gli alberi non può che fare bene. Come si accennava, infatti, alla silvoterapia sono associati anche tanti effetti benefici a livello psicologico ed emotivo. Sono, in parte, gli stessi benefici associati a una pausa immersi dalla natura, lontani dagli eccessivi stimoli cittadini e da una routine che ci vuole sempre più schiavi delle connessioni, degli orari, delle responsabilità in ambito lavorativo e non solo. Fermarsi ad abbracciare gli alberi, in altre parole, potrebbe rappresentare una pausa rigenerante, molto utile soprattutto nel caso in cui si svolgano lavori creativi e si sia continuamente alla ricerca di ispirazione. Più in generale, comunque, toccarne la corteccia potrebbe aiutare a lasciar andare ansie e preoccupazioni e a ritrovare un po’ di serenità —qualcuno sostiene per via delle vibrazioni naturalmente emesse dagli alberi e con cui entrare in risonanza.

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L’Albero della Vita di “Avatar”.

Ben oltre le numerose pratiche e le discipline di derivazione orientale che, nel tempo, hanno fatto della silvoterapia una loro manifestazione tipica come lo yoga o la meditazione, di vero c’è che gli alberi esercitano da sempre un fascino irresistibile sugli uomini. Dal primo cedro dell’Eufrate abbattuto da Gilgamesh nell’omonima epopea, all’albero di ulivo diventato simbolo di pace e cooperazione che va oltre le credenze religiose, passando per i decisamente più cinematografici Albero delle Anime di “Avatar” e Albero Diga di “Game of Thrones”: con i loro fusti sono da sempre simbolo di forza, resistenza, resilienza in qualche caso e indicano, anche fuor di metafora, un legame profondo con le proprie radici, i propri affetti, i propri valori. Facile, allora, capire perché abbracciarli è anche a livello visivo una grande metafora di potenza.

I Celti, poi, attribuivano a ogni albero un significato ben preciso, significato che è stato rimediato anch’esso dai sostenitori della silvoterapia — che, per chi se lo stesse chiedendo, sì, è una pratica riconosciuta scientificamente almeno dagli anni Trenta— e proiettato tra gli effetti benefici che dovrebbero discendere dall’abbracciare gli alberi e stare a contatto con la loro corteccia. Così gli olmi hanno un effetto calmante, per esempio, e i carrubbi sono l’ideale per i problemi di cuore.

Per chi fosse troppo scettico per fidarsi degli effetti benefici su corpo e mente, abbracciare gli alberi ha comunque un beneficio molto più pratico: aiuta a sentire meno caldo. Parola di koala: se si vedono sempre abbracciati agli alberi, anche sonnecchianti, è perché sperano di allontanare il calore per conduzione, stando a stretto contatto con la loro corteccia fredda. L’ideale in questo caso? Soprattutto i cipressi.

Virginia Dara

Ha sempre più parole di quelle che dice: è la descrizione migliore che abbiano mai potuto fare di me. Sarà perché tutto quello che non dico lo scrivo, da quando ero piccolissima e credevo di voler fare la giornalista e invece forse volevo solo fare la giornalaia. Così, in Rete mi trovate scrivere di comunicazione e di digitale (per lavoro), di libri (per passione) e di varie ed eventuali (un po' per necessità). Quando non scrivo leggo: qualsiasi cosa, dai bugiardini dei farmaci alle etichette delle bottiglie, tranne i gialli. Quando non leggo probabilmente sto pensando al mare: sono pur sempre un'isolana.

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