Benevento, è la notte degli stregoni

Quella che si giocherà questa sera alle 20:30 allo stadio “Ciro Vigorito” non è solo una finale play-off di Serie B, ma l’occasione per l’intera città di Benevento di scrivere una pagina importante nella sua storia calcistica.

Gli stregoni, dopo l’impresa già storica dello scorso campionato con la promozione per la prima volta nella serie cadetta, hanno l’occasione di abbandonare dopo appena un anno la Serie B per volare nella massima categoria con le big.

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Il Benevento vuole imitare proprio il Carpi dei miracoli

Il Benevento di fronte troverà il Carpi, che al contrario invece si trova in B dopo appena un anno di paradiso e dopo aver vissuto l’ascesa felice che stanno vivendo i campani negli ultimi anni. Gli emiliani infatti, appena un campionato fa all’ultima giornata, salutavano la Serie A conquistata per la prima volta nella loro storia l’anno prima calcando il campo dei Campioni d’Italia. “L’avevano fatta grossa” allora e cercheranno di ripetersi questa sera, ma non sarà facile dopo lo 0 a 0 dell’andata in casa e perché di fronte troveranno i temibili stregoni di Benevento.

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Stregoni e non a caso

I calciatori del Benevento sono riconosciuti in tutta Italia con il soprannome di stregoni e non a caso, ma per via dei riti religiosi pagani che svolgevano i Longobardi lungo il fiume Sabato durante la loro dominazione, visti dalle popolazioni locali cristiane come veri e propri atti di stregoneria. La città di Benevento infatti è fin dal IV secolo avanti Cristo ribattezzata come la città delle Streghequando nella terra sannita vivevano ed operavano alcune delle streghe più famose nell’Italia di quel periodo, come Violante da Pontecorvo, la Maga Menandra o la Maga Alcina. Quest’ultima in particolare viveva nel paese di Pietra Alcina (piccola pietra) a 4 miglia da Benevento, città oggi conosciuta con il nome di Pietrelcina e per aver dato i natali a Padre Pio.

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La preghiera dei tifosi beneventani

Dal profano al sacro, come la preghiera scritta da alcuni tifosi beneventani che in queste ore stanno addirittura scomodando i “piani alti” per vedersi compiere il miracolo. La supplica cita i protagonisti di questa immensa cavalcata e recita così “Padre Ciro che sei nei cieli, sia santificato Ceravolo, venga il tuo Cragno, sia fatta la tua Chibsah come in Falco così in terra. Dacci oggi il nostro Puscas quotidiano, e rimetti a noi i nostri Ciciretti come noi li rimettiamo ai nostri Lucioni, e non ci indurre in Baroni, ma liberaci dal Carpi. AAAAmen.”

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I veri Stregoni sono i giallorossi di Baroni

Senza le reti del match d’andata del Cabassi di Carpi il discorso promozione per il Benevento è tutto rimandato alla partita di questa sera, dove le basterà ottenere anche un pareggio contro l’undici di Castori per conquistare l’impensabile, ad inizio stagione, Serie A. Comunque vada i giallorossi, guidati da Marco Baroni, passato come calciatore agli annali della Società Sportiva Calcio Napoli per il gol, all’ultima giornata che sancì la vittoria del secondo scudetto partenopeo, hanno disputato un ottimo campionato ed hanno stregato i campi di mezza serie B. I veri Stregoni finora si sono sicuramente dimostrati Alessio Cragno, portiere in prestito dal Cagliari e della Nazionale Under-21 italiana; Amato Ciciretti, giovane centrocampista già protagonista con la maglia giallorossa con cui vince il campionato di Lega Pro 2015-2016, segnando 6 reti in 31 presenze; l’evergreen Fabio Ceravolo, autore di 20 reti stagionali e secondo nella classifica marcatori dietro solo al Pazzo Pazzini; il nazionale ghanese Raman Chibash, in prestito dal Sassuolo ed il rumeno  Pușcaș in prestito dall’Inter.

Saranno stregoni anche in A?

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La storia del Benevento in poche tappe

Il Benevento nasce dalle ceneri dello Sporting Benevento nel 2006 grazie ad Oreste e Ciro Vigorito che la rifondano dopo il fallimento fino a portare la squadra prima in serie C1 e poi a disputare la semifinale dei playoff per salire in serie cadetta. Nel 2010 si spegne l’Amministratore delegato Ciro Vigorito dopo una grave malattia. Tutta la città e la provincia si uniscono al cordoglio della famiglia Vigorito invocando all’unanimità l’intitolazione dello stadio Santa Colomba al compianto dirigente. L’antistadio invece intitolato alla memoria di Carmelo Imbriani, ex giocatore, capitano e poi allenatore dei sanniti. ll Benevento ha raggiunto per due volte la promozione in Serie B, negli anni ’40, ma non riuscì mai ad iscriversi al campionato cadetto per problemi finanziari.

Curiosità, nel 1976 il Benevento giocò una storica trasferta a Wimbledon, nel corso del Torneo Anglo-Italiano. I campani vennero sconfitti per 4-0, persero con il Nuneaton, pareggiarono in casa col Wimbledon e vinsero l’ultimo match 5-1 senza però riuscire ad accedere alla finale.

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La partita

Le assenze per squalifica di Falco e Melara, che si aggiungono alle precarie condizioni fisiche di Ciciretti, impediscono a Baroni di affidarsi al suo prediletto schema tattico, il 4-2-3-1. Si passerà al 4-4-2, già visto nella semifinale di ritorno a Perugia e quindi l’undici giallorosso a scendere in campo contro il Carpi dovrebbe essere il seguente: a difendere i pali Cragno, Venuti e Lopez sulle corsie laterali, il capitano Lucioni insieme a Camporese formeranno l’asse centrale, Viola e Chibsah in mediana mentre Eramo e Cissè si muoveranno sugli esterni. Ceravolo-Puscaso la coppia d’attacco , rientrati rispettivamente dall’infortunio muscolare e dalla squalifica.

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Stadio Vigorito con 3000 posti in più

Intanto ieri per i tifosi giallorossi è arrivata un ottima notizia da parte della Prefettura di Benevento che ha accolto la richiesta di aumentare la capienza dello stadio. 2877 posti in più per chi non vuole perdersi l’appuntamento con la storia ed un “Ciro Vigorito” che si preannuncia gremito in ogni ordine di posto.

“Il Benevento Calcio comunica che, al termine della riunione tenutasi questa mattina presso la Prefettura di Benevento, la Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (C.P.V.L.P.S.) ha accolto l’istanza avanzata per la gara di giovedì 8 giugno relativa all’aumento della capienza dello stadio “Ciro Vigorito” per un totale di 2877 posti”.

fonte photo: http://www.ilquaderno.it

2877 tifosi che sommati agli altri distribuiti per il resto dello stadio porta la capienza totale a 15464 spettatori con un Ciro Vigorito mai così pieno prima d’ora nella sua storia e pronto a caricare i suoi stregoni per far vivere al Carpi una serata infernale.

 

Giovanni Arrotino

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