Cardiff, city of the Millennium

La storia della città che ospiterà la finale di Champions League, il suo rapporto con calcio e rugby, una piccola guida turistica

Poco meno di 360 mila abitanti fanno di Cardiff la sedicesima città del Regno Unito per popolazione; dista poco più di due ore di treno da Londra ed è la capitale del Galles. Nella lingua gallese, il suo nome è Caerdydd che deriva dal suo antico toponimo latino, “Fortezza” (Caer) sul fiume Taff (Dydd).

Un po’ di storia

Mappa del Glamorgan, regione storica gallese con Cardiff, disegnata da John Speed nel 1611 (Credits: raremaps.com)

Cardiff ottiene lo status di città nel 1147, dopo che il normanno Robert Fitzhamon aveva costruito sul terrapieno dell’antico accampamento romano il primo villaggio nel 1090. Dal XIX secolo inizia l’esponenziale incremento demografico della città, grazie allo sfruttamento dei giacimenti di carbone della zona circostante e, soprattutto, alla costruzione del porto nel 1839. Dopo la crisi degli inizi del XX secolo, dovuta alla diminuzione dell’utilizzo del carbone nell’industria, Cardiff ha conosciuto una nuova stagione luminosa a partire dagli anni ’50, quando è diventata capitale del Galles e, negli ultimi anni, ha visto un vero e proprio Rinascimento, con la costruzione del Millennium Center, del Welsh Assembys, il parlamento gallese e, soprattutto, del Millennium Stadium nel 1999.

Il Millennium Stadium

Capace di ospitare 74.500 spettatori, il Millennium Stadium nasce come impianto per ospitare i Mondiali di rugby del 1999. Il precedente impianto, l’Arms Park era ritenuto inadeguato per una manifestazione del genere, così si è optato per una ricostruzione totale, un nuovo stadio sulle ceneri di quello vecchio, con il terreno di gioco ruotato di 90° e la demolizione di alcuni edifici circostanti per aumentare lo spazio di deflusso e conseguentemente la sicurezza. Uno stadio in pieno centro, un impianto moderno, tecnologicamente all’avanguardia e, soprattutto, polifunzionale: nonostante sia, infatti, di proprietà della Millennium Stadium plc, controllata dalla Welsh Rugby Union, il Millennium viene regolarmente utilizzato sia per la palla ovale che per il calcio. Negli anni in cui si stava costruendo il nuovo Wembley, tra il 2001 e il 2006, il nuovo stadio di Cardiff è stato usato per ospitare le più importanti sfide del calcio inglese, come la finale di FA Cup, quella di Football League Cup e la finale per il Community Shield, oltre a essere la casa della Nazionale gallese di calcio fino al 2010.

Lo stadio ha una copertura mobile che impiega 20 minuti per aprirsi o chiudersi. Il primo gol in una sfida tra nazionali fu realizzato da Jari Litmanen nella vittoria finlandese per 2-1 sui padroni di casa nel marzo 2000.

Cardiff tra calcio e rugby

Il legame di Cardiff con il calcio non si limita a quanto detto finora in merito allo stadio: la città ha dato i natali ad alcuni tra i più importanti calciatori gallesi di tutti i tempi. Qui, infatti, sono nati John Toshack nel 1949, Ryan Giggs nel 1973, Craig Bellamy nel 1979 e Gareth Bale nel 1989. “Da bambino sognavo di giocare una finale di Champions ma non ho mai pensato di poterlo fare a casa mia, anche perché quando ero piccolo a Cardiff non c’era nemmeno uno stadio grande abbastanza da poterla ospitare“, ha dichiarato proprio in questi giorni l’ala sinistra del Real Madrid, uno dei prototipi del moderno calciatore polivalente, più atleta che palleggiatore.

John Toshack, miglior cannoniere della storia del Cardiff City, in un’immagine del 1968 (Pinterest)

Il Cardiff City è la principale squadra di calcio della città, che non milita nel campionato gallese, ma nel sistema calcistico inglese: nel 1927 i Bluebyrds hanno vinto la FA Cup, la Coppa d’Inghilterra, unica squadra non inglese capace di aggiudicarsi il trofeo in tutta la storia del calcio. Nel 201-14 hanno giocato la loro ultima stagione in Premier League, ma sono stati retrocessi dopo aver concluso all’ultimo posto in classifica.

Piccola guida turistica per il tifoso in trasferta

Se il Galles è considerato la “Terra dei castelli”, possiamo tranquillamente dire che Cardiff sia la “Città dei castelli”. I turisti che visitano la città, possono avere l’opportunità di assistere alla giostra dei cavalieri medievali nel maestoso Castello di Cardiff, costruito dai Normanni nel 1081 sulle rovine di un preesistente castrum romano. Un altro castello che merita di essere visitato è il Castello Coch (che tradotto dalla lingua gallese significa Castello Rosso) situato nel villaggio di  Tongwynlais, poco fuori dalla città. Il Castello Coch risale alla fine del 1800 ed è un chiaro esempio di stile gotico-vittoriano e prende il nome proprio dalla colorazione delle sue mura.

Mappa del centro di Cardiff (Credits: LonelyPlanet)

Ma Cardiff non è solo calcio, rugby e castelli: chi ama lo shopping non potrà fare a meno di fare una passeggiata tra le gallerie vittoriane, ricche di negozi di ogni tipo e di caffetterie indipendenti in cui sedersi per il tè del pomeriggio. La capitale del Galles è una città estremamente creativa, arricchita da un vivace panorama culturale. Si può ascoltare musica dal vivo tutte le sere della settimana in locali come il Barfly, il Clwb Ifor Bach e il Coal Exchange.

Se poi si sentisse il bisogno di un po’ di relax, a soli cinque minuti dal centro della città si trova l’elegante Mermaid Quay, un luogo perfetto per ricaricarsi dopo un’impegnativa giornata di escursioni o per rilassarsi con una cena romantica sul lungomare.

Emanuele Giulianelli

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