Cardiff, Champions League: il Real Madrid vuole la dodicesima corona

Un approfondimento sul Real Madrid, finalista di Champions e avversario della Juventus

Il Real Madrid di Zinedine Zidane vuole entrare nella storia. Sabato sera i Blancos avranno la possibilità di vincere la dodicesima Champions League, la terza nelle ultime 4 competizioni. Cristiano Ronaldo, Karim Benzema, Lukas Modric, Gareth Bale, Sergio Ramos. Una rosa piena zeppa di fuoriclasse, allenata da un tecnico giovane ma affamato e intelligente. Qualcuno scherzava sulle qualità di Zidane (quasi blasfemia) come tecnico, ma il tempo è galantuomo. Si parlava di “gestore”, di una figura quasi di rappresentanza. Eppure, Zizou può entrare nella storia del Real Madrid anche come tecnico.

Il cammino dei Blancos in questa Champions League non è stato facile. Se nella fase a gironi ha avuto delle difficoltà, poi ha dovuto affrontare: Napoli, Bayern Monaco e Atletico Madrid. In queste gare Zidane e i suoi ragazzi hanno dimostrato le proprie qualità tattiche e non solo. Tenere saldo un gruppo come quello del Real Madrid non è facile e non può esserlo. Cristiano Ronaldo è un professionista esemplare, ma inevitabilmente è una figura importante con cui lavorare. Già lui da solo basterebbe a far tremare le gambe a un tecnico, aggiungiamoci tutti gli altri campioni che giocano in Blancos.

Uno dei giocatori migliori del Real Madrid, l’eroe di Cardiff, Gareth Bale, domani sera dovrebbe partire dalla panchina. Nonostante una preparazione atletica studiata a tavolino, nonostante allenamenti specifici, il fenomeno di Cardiff non partirà dal primo minuto. Soltanto 26 presenze in stagione: moltissimi infortuni e fastidi muscolari. Una stagione sfortunata, difficile. Anche senza di lui, però, il Real Madrid è arrivato in finale. E proprio questo fa pensare che Bale potrebbe risultare decisivo. In qualche modo, a dispetto di santi e infortuni, Bale potrebbe risultare decisivo. Certo, a gara in corso, ma questo non vuol dire che non possa decidere la gara. Cardiff è diventato un museo gigante: murales, birre intitolate a lui, maglie di Bale dappertutto, locali adibiti a santuari. I bambini sognano di diventare come lui e Gareth vuole regalarci una storia meravigliosa. Da bambino esile a fuoriclasse, idolo di un’intera nazione.

Al posto di Gareth, almeno all’inizio, dovrebbe giocare Isco. Il fantasista spagnolo classe 1992 sotto la guida di Zidane è cresciuto in maniera esponenziale. In Champions ha giocato soltanto 304 minuti, ma ha collezionato 4 passaggi chieve e un gol. Nel resto delle competizioni, invece, ha giocato 41 gare, con 11 gol e 10 assist. In 2257′. Difficile mettere in panchina uno così, soprattutto se Gareth Bale non è al massimo. Non sarà facile per la difesa della Juventus occuparsi di lui, un vero e proprio mago.

In attacco, “al fianco” di Cristiano Ronaldo, il fenomeno di cui tutti sappiamo, giocherà Karim Benzema. Alvaro Morata (promesso sposo del Milan) sarà costretto ad aspettare il proprio momento a gara in corso. Esattamente come è accaduto durante l’intera stagione. L’ex Juventus è riuscito comunque a segnare 20 gol in 42 partite (giocando soltanto 1871′), un gol in più al titolare Benzema. Il francese ha segnato 19 reti in 47 partite, ma ha confezionato anche 9 assist per i compagni. Meno goleador rispetto al passato, ma più completo, quasi un attaccante di supporto.

Per approfondire il discorso, andiamo a fare a un confronto fra il rendimento in Champions (di questa stagione) tra Benzema e Higuain. Il francese ha collezionato 12 presenze da 870′, in cui ha segnato 5 gol, con una shot accuracy del 60% (dati squawka.com). Non solo: 18 passaggi chiave, 6 in più rispetto a Modric, il regista della squadra. Numeri spaventosi, soprattutto se paragonati a quelli di Higuain. L’ex Real Madrid ha giocato 945′ in 11 partite, segnando 5 gol (lo stesso numero di Benzema). Clamorosa la differenza nei passaggi chiave: soltanto 7′ per Higuain. Undici in meno rispetto al francese. Anche in quanto a shot accuracy, si passa dal 64% dell’ex Lione al 48% dell’ex Napoli.

I numeri possono dare un quadro parziale di quello che sarà il match più atteso dell’anno, quello di domani sera. Millennium Stadium di Cardiff, ore 20:45 Real Madrid contro Juventus. I bianconeri per non rimanere delusi l’ennesima volta e perdere in finale per la settima volta, i Blancos per vincere la dodicesima Champions. Ventotto campioni, due allenatori di prima fascia, milioni di tifosi con il cuore in gola, chi sa quanti appassionati di fronte allo schermo. Manca poco, poi spazio allo scorrere del tempo e penna in mano al destino: domani notte sarà stata scritta una nuova storia da raccontare.

Matteo Vitale

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