Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli: due personalità a confronto

Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli sono state le regine dell'haute couture: hanno segnato la storia della moda rivoluzionando il concetto di femminilità

Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli, nemiche da sempre, sono state due donne che hanno rivoluzionato la figura femminile durante gli anni della guerra e che hanno trasformato il sistema moda del loro tempo. Ma non solo: hanno apportato importanti novità che ancora oggi restano attuali più che mai.

Gabrielle Chanel

credit photo: arte.sky.it

Gabrielle fu una delle personalità più importanti che rivoluzionò il sistema moda negli anni del dopo guerra. Coco, soprannominata così per una delle canzoni che cantava nei locali parigini, dopo la sua infanzia trascorsa in un orfanotrofio, cominciò a lavorare presso un negozio di biancheria ed abiti da sposa. Chanel cambiò il canone di bellezza della donna, infatti, appena terminata la guerra, il prototipo della figura femminile era la garçonne, la cosiddetta donna alla maschietta e lei riuscì ad interpretare in pieno questo stile. Il gentil sesso si stava emancipando ed aveva bisogno di un abbigliamento comodo e pratico che non fosse più racchiuso dentro i busti e le crinoline. Coco viene ricordata per aver dato vita al tailleur, alla petit robe noir, alle gonne in tweed, alle scarpe bicolore e soprattutto alla bigiotteria, in quanto lei stessa riteneva che non aveva importanza se il gioiello fosse vero o falso, le pietre preziose hanno solo un valore ornamentale, non devono suscitare invidia ma solo puro divertimento. Come dimenticare, inoltre, il suo celebre profumo N°5, prima fragranza artificiale, nato nel 1921 e chiamato così perché fu la quinta fragranza che annusò nel suo atelier a Rue Cambon insieme ad un suo amico russo.

Elsa Schiaparelli

credit photo: arte.sky.it

Elsa Schiaparelli, la rivale per eccellenza di Coco, fu un’altra figura che rivoluzionò la moda degli anni ’30. Due personalità completamente opposte, ma non solo in fatto di stile, anche per ciò che concerne la classe sociale. Infatti, la prima proveniva da una famiglia di intellettuali mentre la seconda era orfana. Lo stile di Elsa era eccentrico mentre quello di Coco molto più raffinato. Le due non furono mai amiche, anzi, Gabrielle la definiva, con tono di disprezzo, l’artista che fa vestiti.
Se a Coco non le interessava se i suoi abiti venissero copiati, Elsa affermava, invece, che le sue creazioni erano inimitabili. La Schiaparelli cominciò ad avvicinarsi al mondo della moda grazie al Paul Poiret, nel 1927, iniziò a realizzare la sua linea dedicata allo sport. Come dimenticare i suoi fiocchi, le sue stampe trompe-l’œil e i suoi maglioni a raggi X, capi che l’hanno resa unica. Collaborò anche con grandi artisti come Dalì, con il quale realizzò dei tailleur rifiniti con bocche femminili. È grazie a lei se le collezioni vengono ideate e realizzate, ancora oggi, intorno ad un unico tema. Elsa, infatti, per la sua collezione della primavera del 1935 come filo conduttore scelse la famosissima chiusura lampo. Anche lei, come Chanel lanciò un profumo Shocking di colore rosa, da qui il rosa shocking, fragranza contenuta dentro un flacone a forma di silhouette.

Elsa e Coco furono le regine della moda francese, due personalità che, seppur distanti in fatto di stile e non, hanno fatto la storia del fashion system degli anni post bellici, emancipando la donna e liberandola dai bustini e dai ferri. Ancora oggi la loro influenza è presente in tutti i brand di moda.

Rosamaria D'Anna

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