Cristóbal Balenciaga, 100 anni di mito in mostra a Londra

Il mondo della moda celebra un secolo della maison Balenciaga con una mostra a Londra

Si chiama Balenciaga: Shaping Fashion ed è la retrospettiva dedicata allo stilista spagnolo Cristóbal Balenciaga in mostra al Victoria & Albert Museum dal 27 maggio al 18 febbraio 2018.

La mostra, realizzata per celebrare il primo secolo della maison, raccoglie 100 celebri abiti e 20 cappelli -esposti accanto a fotografie dell’epoca- che raccontano la rivoluzione in fatto di stile e la rottura delle rigide silhouette che Cristóbal Balenciaga ha apportato durante la sua carriera, fino alle creazioni dei giorni nostri degli ultimi direttori creativi da Nicolas Ghesquière a Demna Gvasalia.

Affascinato dalla madre che di mestiere faceva la sarta, Cristóbal Balenciaga iniziò giovanissimo a realizzare abiti. A soli 12 anni vantava tra la sua clientela la marchesa Blanca Carrillo de Albornoz y Elio, sua cliente e protettrice, che lo mandò a Madrid a studiare sartoria dove imparò l’arte del cucito e a riconoscere i tessuti. In poco tempo il giovane Balenciaga riuscì a farsi un nome, riscuotendo molto successo soprattutto tra la monarchia e l’aristocrazia  spagnola che ne apprezzava le creazioni. Nel 1919 aprì a San Sebastian la prima boutique a cui ne seguirono altre a Madrid e Barcellona, ma lo scoppio della guerra civile spagnola costrinse lo stilista a chiudere i battenti e a trasferirsi a Parigi dove, nel 1937, aprì la sua prima casa di moda. All’interno della società francese riesce a far apprezzare elementi di ispirazione ispanica come il bolero, l’abito flamenco, il pizzo e il contrasto rosso-nero. Il successo e l’arrivo nell’alta moda arrivò solo a partire dagli anni ’60, quando il nome di Cristóbal Balenciaga era diventato una realtà consolidata all’interno del panorama mondiale della moda. Innovatore e amante della libertà di movimento, Balenciaga -che realizzava i suoi abiti per una ristretta élite- si trovò sempre in disaccordo con il New Look di Christian Dior. Alla rigidità dei corpetti e delle stecche per le gonne, lo stilista spagnolo preferì sempre le linee morbide e sinuose, eliminando così del tutto stecche, imbottiture, corpetti e tutti quegli altri elementi tipici delle tecniche sartoriali del XIX secolo. Con l’arrivo della moda pret-a-porter, che prese piede alla fine degli anni ’60, Balenciaga -avvertendo il cambiamento in vista e l’inevitabile fine di un’era in cui l’alta sartoria era stata all’apice- decise di ritirarsi dalla scene.

 

 

Viviana Guglielmino

Studentessa di lettere moderne, assidua collezionista di Vogue e amante della storia della moda. Scrivo per passione e leggo per diletto. Credo ancora nel giornalismo, nel sapere e nell'informazione quella vera

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