Dating App sempre più in aumento: perché i giovani ne fanno uso?

È costantemente in aumento il numero di giovani che fanno uso delle Dating App per trovare l'anima gemella o per conoscere nuove persone. Per capire il motivo di questo fenomeno, abbiamo chiesto a ragazzi e ragazze di raccontarci la loro esperienza

Sono sempre più in aumento i giovani, oltre che gli adulti, che ricorrono all’uso delle Dating App per la ricerca della fantomatica anima gemella. Ma cosa sono di preciso le “Dating App”? Si tratta di applicazioni per incontri online, facilmente scaricabili sul proprio smartphone, in cui in base ad una serie di requisiti specificati da ogni singolo utente (come età e distanza geografica) vengono proposti dei potenziali partner. La più celebre di tutte è Tinder che conta ben 50 milioni di utenti attivi in 140 paesi, ma la lista di app per incontri attive è davvero lunga.

Tutto questo avviene nella discrezione più assoluta. Con un “click” ci si ritrova all’interno di un sistema virtuale in cui tantissime persone, anche le meno sospettabili, posseggono un proprio profilo. Nell’era dei social, delle distanze accorciate e del contatto visivo sempre più in calo, non sorprende tutto il successo delle Dating App. Ciò che sorprende, invece, è la grande percentuale di giovani che ne fanno uso. La domanda dunque sorge spontanea: perché i giovani fanno ricorso alle App di incontri per conoscere nuove persone? Lo abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi e ragazze di età compresa tra i 21 e i 26 anni che, per questione di privacy, chiameremo con nomi di fantasia.

Gabriele ci ha scritto che: “Ho scaricato un’app di incontri per pura curiosità. L’intento non era quello di conoscere l’anima gemella ma di fare conoscenze in generale. Ho incontrato soprattutto molte ragazze straniere, in particolare una londinese molto sexy. Sinceramente non credo che le Dating App siano utili per conoscere “l’anima gemella”, ma per fare incontri di un altro tipo sì”. 

“Ho scaricato Tinder qualche anno fa. Avendo un giro di amicizie tutte al femminile, non ho mai avuto l’occasione di conoscere ragazzi interessanti. All’inizio ero molto titubante, in quanto ero a conoscenza dell’uso che alcune persone fanno di Tinder e delle Dating App in generale. Tuttavia alla fine ho ceduto alla curiosità. Il mio scopo era quello di conoscere gente e, perché no, trovare qualcuno interessante ed interessato. Ma non è stato così. Ho avuto modo di parlare con diversi ragazzi, ma nessuno di questi aveva intenzioni serie. Nonostante la mia esperienza credo che le Dating App, se usate bene, siano utili per la ricerca di un potenziale partner” ci ha raccontato Claudia.

Esperienza negativa anche per Valeria: “È stata una mia amica a farmi conoscere Tinder. L’ho scaricato per curiosità, ma la mia intenzione era quella di conoscere persone nuove. La cosa positiva di questa app è che vengono date poche informazioni personali e nel caso in cui qualcuno dovesse dare fastidio si può benissimo eliminare. Ho conosciuto diverse persone, alcune erano in cerca di sesso altre invece volevano solo incontrare gente nuova. Tra tutti i ragazzi con cui ho parlato solo con tre sono uscita per un caffè, ma con nessuno è scattata la scintilla. Con due di loro però ho mantenuto buoni rapporti”.

Diversa è invece l’esperienza di Sabrina: “Dopo essere stata mollata dal mio fidanzato mi sono chiusa in me stessa e per diverso tempo, nonostante i vari incitamenti delle mie amiche, ho avuto difficoltà a conoscere nuovi ragazzi. Un venerdì sera, in preda alla noia, decisi di scaricare Tinder. Non avevo intenzioni particolari, volevo solo curiosare. Dopo aver messo la distanza geografica sono rimasta sorpresa dai tantissimi utenti di mia conoscenza, questo fa capire che in queste app non ci sono solo utenti fake. Ho conosciuto un ragazzo molto carino e dopo esserci messi cuori a vicenda (ndr. si tratta di una funzione di Tinder che consente agli utenti di passare alla chat) abbiamo iniziato a chattare. Ci siamo scambiati i numeri di telefono e siamo passati all’appuntamento. Ero molto agitata perché speravo che di presenza non deludesse le mie aspettative. In breve: l’appuntamento è andato bene, abbiamo continuato ad uscire e poi ci siamo fidanzati. Il nostro rapporto, tuttavia, non è durato perché a mia insaputa lui continuava ad usare Tinder”.

Dalla nostra intervista è emerso che lo scopo principale è, a prescindere dai secondi fini, quello di conoscere persone nuove. Come la metafora del cane che si morde la coda, il successo delle Dating App è dovuto in primis dal boom dei social network, che hanno progressivamente diminuito i rapporti visivi a favore di quelli virtuali. Costantemente con i social a portata di mano, è diventato sempre più difficile per i giovani fare conoscenza al di fuori delle piattaforme virtuali. Ed è così che le Dating App hanno preso piede limitando ulteriormente gli incontri di presenza.

 

Viviana Guglielmino

Studentessa di lettere moderne, assidua collezionista di Vogue e amante della storia della moda. Scrivo per passione e leggo per diletto. Credo ancora nel giornalismo, nel sapere e nell'informazione quella vera

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