Facebook, una nuova funzione evidenzia i post pubblici sulle tendenze del momento

Facebook punta in maniera decisa a mantenere gli utenti all’interno della piattaforma, e lo fa introducendo periodicamente nuovi strumenti che incoraggino la ricerca e l’approfondimento delle notizie direttamente su Facebook. Lo ha dimostrato con gli Instant Articles, con cui ha cercato di evitare che, visto un articolo, l’utente possa essere rimandato al di fuori del social. E lo fa anche con i suggerimenti, tutti strumenti tramite i quali Facebook vuole catturare avere l’attenzione dell’utente il più a lungo possibile. Ora arriva anche una nuova funzionalità all’interno dei risultati delle ricerche.

È una feature fortemente in stile Twitter, dal nome Latest Conversations, con cui verranno mostrati i post pubblici degli utenti Facebook relativamente ad un argomento di tendenza. Lo scopo è, come riportato dal sito statunitense TechCrunch, quello di dare alle persone una visione più globale su ciò che si dice in merito ad una notizia, andando oltre i propri amici, pagine e persone seguite.

Dove troveremo e come funzionerà Latest Conversations

Chiariamo che non stiamo per assistere alla possibilità di esplorare i post con privacy pubblica. Nelle ricerche di Facebook è possibile già ora esplorare i post pubblici degli utenti, ma con Latest Conversations questo tipo di contenuto verrà messo particolarmente in evidenza all’interno dei risultati di una ricerca sulla piattaforma.

Attualmente, con una ricerca su Facebook, il risultato consiste in un mix di articoli, foto, video, post pubblici, gruppi e app (se presenti) associate con la ricerca effettuata. Latest Conversations appare invece con una propria sezione, mostrando il numero di persone che parlano dell’argomento con un contatore aggiornato in tempo reale.

facebook latest conversations

Fonte immagine: TechCrunch https://techcrunch.com/2017/05/05/facebook-debuts-a-twitter-like-latest-conversations-feature-that-shows-public-posts-about-buzzing-topics/

In realtà la funzionalità non è, come afferma anche TechCrunch, il meglio per comprendere la notizia in sé. Il contatore può dare un’idea di quanti parlino di un topic, ma la cosa è un po’ fine a se stessa. Spesso i post mostrati da Latest Conversartions sono infatti in lingua straniera, anche se qui potrebbe essere presto introdotto un tasto per la traduzione.

La lista dei post all’interno dei risultati delle ricerche verrà aggiornata con i nuovi contenuti pubblicati, con un avviso dedicato ai nuovi post. Per visualizzarli sarà necessario effettuare nuovamente la ricerca. La funzionalità non viene mostrata con tutti le ricerche ma solo con temi per cui c’è molta attività su Facebook.

Facebook cerca di far scoppiare la “bolla” degli utenti

L’algoritmo di Facebook è sempre più avanzato, e riesce sempre più a comprendere cosa può interessare un utente, con quale tipo di contenuto interagirà, mostrando quindi sempre più ciò che l’utente vorrebbe vedere. Questo però porta le persone a creare un circolo di contenuti che mostrano in maniera ridondante la propria opinione, il proprio punto di vista: una “bolla” in cui gli utenti si ritrovano, consolidando il loro pensiero, perdendo l’abitudine al confronto con opinioni differenti dalla propria.

Ebbene, possiamo dire che Latest Conversations è una delle novità con cui Facebook cerca di far scoppiare la “bolla” in cui gli utenti si ritrovano. E lo fa esponendoli a contenuti che vadano al di fuori del proprio punto di vista, sempre meglio compreso e consolidato dall’algoritmo e dai post che questo mostra. Non sarà certo il provvedimento che consentirà agli utenti di avere un’opinione completa e globale, visto che tornati nel News Feed torneranno a vedere contenuti selezionati ad hoc dall’algoritmo. È però, comunque, un punto di partenza perché gli utenti possano uscire dalla propria “echo chamber”.

Andrea Careddu

Ho 22 anni e studio Comunicazione alla Carlo Bo di Urbino. Scrivo di Tech e Social Media. Racconto gli eventi dall'interno. Amo la fotografia. Studio Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono @acareddu ovunque o quasi.

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