Final Four di Eurolega: la rivincita delle sfavorite

A giocarsi l'Eurolega, le underdogs alla vigilia: Fenerbahce e Olympiakos

L’atto finale delle Final Four di Eurolega sarà quello che meno ci si aspettava. In una tiepida serata turca, infatti, una dopo l’altra sono cadute le due favorite della vigilia. Cska Mosca e Real Madrid hanno dovuto arrendersi alle due underdog (nel gergo degli scommettitori, le sfavorite), Olympiakos Atene e Fenerbahce Istanbul. La squadra padrona di casa e i biancorossi greci si sfideranno quindi nella finalissima in programma domani sera alle 20 al Sinan Erden Dome.

Altro giro, altra corsa per Spanoulis & Co.

Spanoulis a caccia della quarta Eurolega

fonte: euroleague.net

La gara per decidere a chi andrà la prima edizione della nuova Eurolega, quindi, non vedrà il CSKA tra le sue protagoniste; la compagine russa, di conseguenza, non potrà tentare di bissare il titolo della scorsa stagione. L’ultima squadra a riuscire nel repeat è proprio l’Olympiakos che ieri nel tardo pomeriggio è riuscito a sovvertire i favori del pronostico e a spuntarla in un incontro passato, per la maggior parte del tempo, ad inseguire l’avversaria. Al pronti via, il CSKA ha subito tentato la fuga e, fino alla metà del terzo quarto, è sembrata in pieno controllo della sfida. I russi, però, non hanno fatto i conti con l’ennesima prova da trascinatore di Vassilis Spanoulis, autore di un match che ha rispecchiato in pieno la sua stagione: partenza lenta, con le polveri bagnate, seguita da un crescendo di tono di cui ha beneficiato l’intera compagine greca. Ma Spanoulis (14 punti per lui) non è stato l’unico mattatore della serata, per la rimonta biancorossa è necessario sottolineare la grande prova di Kostas Papanikolau (vicino alla doppia doppia) e di Grigorios Mantziaris, fondamentali per tenere le due squadre vicine nel terzo periodo. Il Most Vassilis Player ha poi dominato la scena nell’ultimo quarto sino al 78-82 finale.
Al CSKA non è bastata l’ennesima, e forse ultima in maglia rossoblù, grande prova di Milos Teodosic, autore di 23 punti in poco più di 21′ di utilizzo.

 

Al Real non basta Llull, in finale ci va Datome

Vesely e Udoh a fine partita

Fonte euroleague.net

Dopo la sorpresa regalata dalla prima semifinale di queste Final Four, la seconda non è stata da meno in quanto ad emozioni e colpi di scena. Anche in questo caso, il Real Madrid che partiva con i favori del pronostico ha dovuto arrendersi al Fenerbahce capace di controllare il match lungo tutta la sua durata e di rispondere, colpo su colpo, ai tentativi di risalita dei blancos. Monumentale la prova delle due ali gialloblu, Ekpe Udoh e Nikola Kalinic, capaci di restare sul terreno di gioco oltre 38′ e di garantire una prestazione solida e convincente in attacco e, soprattutto, in difesa.
Al pronti via, la squadra turca ha subito premuto forte sull’acceleratore con il solo (e solito) Sergio Llull a tentare di tenere il Real attaccato al Fener. Nel secondo quarto, i blancos sembrano aver trovato la chiave di volta dell’incontro passando dal -13 al -2, ma le giocate di Bogdanovic, Dixon e Vesely unite al carattere che contraddistingue le squadre di Obradovic hanno consentito al Fener di rimettere dieci punti tra le due squadre all’intervallo. Nei secondi due quarti, il copione si è ripetuto, con Llull e Carroll che hanno provato a rilanciare l’azione del Real e Udoh, Kalinic e Datome chiamati a vanificarne gli sforzi.
Alla fine il tabellone recita 84-75 per la squadra di Obradovic e una grande assenza dal tabellino dei punti messi a segno, quella di Luka Doncic che, forse per la prima volta, ha dovuto pagare il prezzo della giovane età e poca esperienza in questo tipo di contesti.

Fener-Olympiakos e il derby azzurro “mancato”

Hackett e Datome, immagini di un derby mancato

fonte: basketuniverso.it

Dopo lo spareggio per il 3°/4° posto, a chiudere le Final Four 2017 nella finalissima di domani sera alla Sinan Erdem Dome saranno, quindi, Olympiakos e Fenerbahce. Per entrambe le squadre, l’incontro sarà una possibilità di riscatto dopo una finale persa: nel 2015, i biancorossi si arresero al Real Madrid e, l’anno scorso, fu la volta della squadra di Obradovic, di cedere l’onore delle armi allo strapotere del CSKA, dominatrice delle Final Four.
Se gli infortuni non avessero funestato la stagione di Daniel Hackett, la sfida di domani sera avrebbe potuto rappresentare un piccolo derby di casa nostra tra il play nativo di Forlimpopoli e Gigi Datome. In ogni caso, il trofeo dell’Eurolega 2017 porterà con sé un piccolo spicchio azzurro in attesa di un team italiano in grado di battersi per il primato europeo che manca dal lontano 2000-2001.

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

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