Il Parlamento europeo striglia gli Stati membri sul ricollocamento dei migranti

L'Unione europea fra flussi migratori e accoglienza

Il Parlamento europeo ha approvato ieri la risoluzione per il ricollocamento dei richiedenti asilo secondo l’art 123 del relativo regolamento. Con un ultimatum della Commissione, l’Unione europea si è rivolta agli Stati membri al fine di esortare una tempestiva gestione delle procedure. La risoluzione è stata approvata dalla maggioranza degli europarlamentari: 398 voti a favore, 134 contrari e 41 astensioni. Gli Stati appartenenti all’UE sono tenuti a onorare gli obblighi e a orientare la priorità dei ricollocamenti verso i minori senza famiglie e i richiedenti asilo più vulnerabili.

L’Italia e la Grecia, che entro settembre 2017 avrebbero dovuto ricollocare verso altri Paesi membri 160.000 richiedenti asilo, ne hanno effettivamente ricollocati solo 18.418.

Per quanto concerne la situazione degli Stati dell’UE:

  • Irlanda ed Estonia sono state esortate a trovare soluzioni riguardanti esigenze di sicurezza.
  • Malta e Finlandia sono stati i soli Paesi a rispettare gli accordi.
  • Austria, Polonia e Ungheria non hanno accolto alcun richiedente asilo.
  • la Repubblica Ceca risulta inattiva da un anno.

Non si tratta meramente di una questione di ritardi, sebbene sia stata sottolineata l’esigenza della velocizzazione delle procedure di documentazione dei singoli migranti da parte del’Italia. Una ulteriore critica mossa ad alcuni Stati è infatti quella riguardante preferenze restrittive e discriminatorie. Vi sono stati numerosi casi di ricollocamento delle sole madri nubili o, addirittura, l’esclusione di richiedenti asilo di talune nazionalità, in violazione degli accordi di Dublino del 2013.

L’impatto dei flussi migratori sull’Unione europea

L’apertura delle frontiere da parte dell’Unione europea ha incoraggiato un numero crescente di migranti a sfidare a ogni costo i pericoli dell’attraversamento del Mar Mediterraneo. La politica in materia di immigrazione e di asilo è determinata dalla legislazione di ciascun Stato membro. Ogni Paese può decidere anche di considerare sia l’ingresso sia il soggiorno irregolare come un’azione illegale, pertanto sanzionabile.

I flussi migratori rappresentano una problematica dal punto di vista non solo politico, ma anche economico, sociale e culturale. La risoluzione del Parlamento europeo ha posto l’attenzione anche sulle conseguenze riscontrate nel mercato lavorativo. Mentre il Fondo Monetario Internazionale suggerisce pagamenti temporaneamente più bassi per i richiedenti asilo, aumenta la concorrenza tra i migranti e gli stessi cittadini europei. Ne è diretta conseguenza, non solo il deteriorarsi della sicurezza sociale, ma anche l’incremento della povertà.

L’Unione europea rifiuta il principio di ricollocamento forzato, dichiarandosi favorevole all’accoglienza. Nella stessa risoluzione per il ricollocamento esorta gli Stati membri a seguire il metodo australiano. In questo modo si ridurrebbe l’immigrazione illegale, ma non solo. Le tragiche morti in mare potrebbero diminuire o, addirittura, cessare.

I dati stimati dall’UNHCHR sottolineano la sparizione di 90334 migranti. Ciò significa che non è stata domandata oppure non è stata attesa la concessione dell’asilo.

Una situazione drammatica, quella dei migranti. Continue, sono le richieste di una politica di integrazione che garantisca legalità e sicurezza. Non va comunque dimenticato che il ricollocamento non può essere affrontato esclusivamente da un punto di vista statistico. Sono numeri che rappresentano vite, storie personali, richieste di protezione. E la vita deve essere tutelata, non solo moralmente, ma anche giuridicamente nel rispetto dei diritti umani.

 

 

Deborah Talarico

Sono nata a Torino l'ultimo giorno d'estate del 1990 e da quando, per la prima volta, ho preso in mano una penna non ho mai smesso di scrivere. Da sempre affascinata dalle parole, sogno un futuro nel loro mondo: fra i libri, il giornalismo, la comunicazione e la filosofia. Sul blog personale deborahtalarico.wordpress.com racconto pensieri, momenti e persone.

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