iMac Pro, cosa c’è da sapere sull’iMac più potente di sempre

Presentato a WWDC 2017, sarà sul mercato a dicembre 2017

È passato ormai qualche giorno dal keynote di apertura della WWDC 2017, evento in cui ogni anno Apple svela a sviluppatori (e non) tutte le imminenti novità in ambito software. Ma anche, come abbiamo potuto vedere, evento in cui la Mela presenta anche nuovi dispositivi nella presentazione della manifestazione – e l’abbiamo potuto notare, quest’anno, con iPad Pro 10.5 e HomePod, ma anche con iMac Pro.

È passato forse in secondo piano rispetto al nuovo tablet ed allo speaker intelligente basato su Siri, ma iMac Pro è secondo me il dispositivo più importante presentato alla WWDC 2017. Perché? Anche solo perché è l’iMac più potente di sempre. Prima di scoprirlo è opportuno fare presente che sarà disponibile da dicembre, perciò i professionisti dovranno aspettare ancora qualche mese prima di poterci mettere le mani. Il prezzo partirà da 4999 dollari.

iMac Pro è molto di più di un iMac

Partiamo dall’estetica del nuovo iMac Pro. È identico ad un iMac classico: stesso design con corpo molto sottile, ma con una nuova copertura termica che permette di avere l’80 percento in più di capacità di raffreddamento ed un flusso d’aria del 75 percento superiore, che porta il dispositivo a supportare sino a 500 watt di potenza, il 67 percento in più del precedente iMac. Concretamente, il nuovo iMac Pro si raffredda meglio grazie alla scocca e al flusso di aria, potendo così sviluppare una potenza nettamente superiore rispetto al passato, come riporta il sito statunitense MacRumors. Non dimentichiamo, come si può vedere dalle foto in questo post, che il nuovo iMac Pro presenta uno schema di colori basato sullo Space Gray (e così saranno anche gli accessori), un iMac sul nero che trovo semplicemente bellissimo, elegante e semplice.

imac pro 2017

Fonte immagine: Apple

Il display è un 27 pollici, e come il classico iMac 27 pollici presenta un pannello Retina 5K, che supporta sino a un miliardo di colori. Lo schermo presenta quasi 15 milioni di pixel e luminosità 500 nit (43 percento in più del display sul precedente iMac).

Passiamo però a ciò che più rende “pro” il nuovo iMac Pro: processori e grafica. Il processore utilizzato è il nuovo Intel Xeon configurabile con 8 (Octa-Core), 10 (Deca-Core) o 18 core (Octodeca-Core); con il Turbo Boost arriva sino a 4.5 GHz, fino a 42 MB di cache. Il nuovo sistema di raffreddamento, che già abbiamo citato in precedenza, consente al nuovo iMac di supportare l’utilizzo delle nuove grafiche AMD Radeon Pro Vega, la grafica più avanzata mai utilizzata su un Mac. Incluso un motore di calcolo di nuova generazione, sino a 16 GB di memoria HBM2 e velocità sino a 400 GB/s. iMac Pro fornisce 11 Teraflops a singola precisione, 22 Teraflops a mezza precisione, e ciò significa che si tratta di un computer in grado di processare il rendering 3D in tempo reale, ma anche la realtà virtuale (ovviamente supportata) high-frame.

imac pro 2017

Fonte immagine: Apple

La memoria interna può arrivare sino a 4 TB, e con 3 GB/s di throughput permette di lanciare app e caricare anche file molto pesanti con grande velocità. Il nuovo bolide della Mela supporta sino a 128 GB di memoria DDR4 ECC a 2666 MHz, minimizzando gli errori nei dati. Tra le altre funzionalità troviamo 4 porte Thunderbolt 3, con cui è possibile alimentare anche monitor 5K contemporaneamente e due speaker stereo che forniscono un audio di alta qualità.

Prezzo troppo alto? Non proprio

Il prezzo di lancio, come detto in apertura di post, partirà da 4999 dollari. Qualcuno potrebbe giustamente dire che si tratti di un prezzo eccessivo, ma questa affermazione è stata nelle ultime ore presa in analisi e contrastata. Cercando di assemblare un computer con le medesime caratteristiche, PcGamer ha evidenziato una spesa di 4686.71 dollari, con una differenza di 312.29 dollari, che diventa teoricamente abbastanza abbordabile per un professionista, se si considera che con iMac Pro si hanno il nuovo sistema operativo macOS High Sierra e l’assistenza Apple.

Andrea Careddu

Ho 22 anni e studio Comunicazione alla Carlo Bo di Urbino. Scrivo di Tech e Social Media. Racconto gli eventi dall'interno. Amo la fotografia. Studio Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono @acareddu ovunque o quasi.

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