Da Kate Middleton a Rania Di Giordania, le principesse borghesi che hanno cambiato le regole della Corona

La nobiltà rompe le regole di corte e apre le braccia al vero amore. Da Kate Middleton a Rania di Giordania, le principesse e regine del nuovo millennio non hanno sangue blu ma un passato borghese

In un tempo non molto lontano, i principi e le principesse di sangue blu dovevano sposare, il più delle volte tramite matrimoni combinati, altri membri della nobiltà per portare avanti la stirpe e, soprattutto, il titolo. L’amore non era dunque una priorità, in quanto il matrimonio era visto unicamente come una dovuta formalità per ragioni puramente dinastiche.

Nel 1936, la decisione di Edoardo VIII di sposare l’americana Wallis Simpson, donna senza discendenze nobili e con alle spalle due divorzi, provocò una crisi costituzionale nel regno unito che spinse il re ad abdicare causando un enorme scandalo a corte. Dopo l’abdicazione, Edoardo perse ogni pretesa sulla corona ma mantenne il titolo di duca di Windsor. A Wallis, invece, nonostante il matrimonio, la famiglia reale non riconobbe alcun titolo, ma anzi le portò rancore. Perché un matrimonio tra un reale ed una borghese, o viceversa, faceva molto più scalpore di un unione combinata destinata all’infelicità e all’infedeltà.

Da Kate Middleton a Rania Di Giordania, le principesse borghesi che hanno cambiato le regole della Corona

Wallis Simpson ed Edoardo VIII

 

Tra scandali, difficoltà e inevitabili scontri con le famiglie, nel corso degli anni sempre più principi delle corti più rinomate d’Europa hanno fatto valere la propria decisione di non voler contrarre un matrimonio combinato, ma di voler portare all’altare la donna amata. Nel marzo del 1976, il re Carl XVI Gustaf di Svezia annunciò il suo fidanzamento con Silvia Renate Sommerlath (oggi nota come la regina Silvia di Svezia), una tedesca di origini brasiliane che aveva conosciuto in occasione delle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972 dove lei lavorava come hostess. Il loro matrimonio fu al centro della cronaca rosa in quanto Silvia fu la prima borghese ad entrare a far parte della famiglia reale svedese. Nonostante il titolo,  la regina Silvia, amatissima dal popolo svedese, non ricopre tuttora alcun ruolo esecutivo e decisionale. Nel corso del suo regno ha fondato diversi enti come la Silviahemmet (la Casa di Silvia), che ha lo scopo di  educare il personale infermieristico sulla cura della demenza senile, e il fondo dell’Anniversario della Regina Silvia, che sostiene la ricerca a favore dei bambini disabili. Data la loro esperienza, coronata con quarant’anni d’amore, anche re Carl XVI Gustaf e la regina Silvia hanno dovuto accettare i fidanzamenti dei  loro tre figli con della “gente comune”. La principessa Victoria, erede al trono di Svezia, ha sposato il suo personal trainer, mentre la principessa Madeleine ha sposato un noto banchiere americano. Non molto semplice è stata invece l’approvazione del fidanzamento tra il principe Carl PhilipSofia Hellqvist, una ex modella di foto erotiche che nel curriculum vantava anche la fascia di Miss Slitz e la partecipazione ad un reality show.

Da Kate Middleton a Rania Di Giordania, le principesse borghesi che hanno cambiato le regole della Corona

Re Carl XVI Gustav e la regina Silvia nel giorno del loro matrimonio

 

Molto più discussa è stata invece la decisione del principe Felipe di Spagna (oggi re Felipe VI) di sposare la giornalista Letizia Ortiz, conosciuta nel settembre del 2002 ad una cena organizzata da uno dei dirigenti della televisione pubblica spagnola. A sollevare ulteriormente le polemiche, con tanto di rifiuto da parte della famiglia reale spagnola, non erano tanto le sue origini borghesi ma bensì il suo passato. Con alle spalle un matrimonio con uno dei suoi professori universitari e un ritratto di lei nuda in giro per il mondo (anni prima aveva posato per il pittore cubano Waldo Saavedta e tale opera era stata scelta da un gruppo musicale come copertina del loro album), Letizia Ortiz non rappresentava, secondo i Borbone, l’immagine della futura regina di Spagna. Ma la posizione irremovibile di Felipe portò i genitori ad accettare il fidanzamento.

Da Kate Middleton a Rania Di Giordania, le principesse borghesi che hanno cambiato le regole della Corona

Letizia e Felipe di Spagna

Anche la futura regina di Danimarca ha dovuto faticare per farsi accettare a corte. La principessa Mary, nata Mary Elizabeth Donaldson, ha conosciuto il principe Frederik in un pub durante le Olimpiadi di Sydney nel 2000. Un incontro normale, come può capitare a tanti giovani, dove i due hanno scherzato e flirtato per tutta la sera. Solo che in quel momento l’australiana Mary, che prima di indossare la corona lavorava per agenzie pubblicitarie, non sapeva che davanti a sé aveva il principe ereditario di Danimarca. Per un periodo i due hanno intrapreso una relazione a distanza comunicando tramite telefonate o email e vedendosi sporadicamente ogniqualvolta che Frederik tornava a Sydney. Dopo un anno di fidanzamento, i magazine di gossip hanno iniziato a parlare di una loro presunta unione, confermata poi con il trasferimento di Mary a Copenaghen alla fine del 2001. Dopo aver imparato il danese e il galateo di corte, la regina Margaret II ha accettato il fidanzamento del figlio. Il matrimonio è stato celebrato il 14 maggio del 2004 dove Mary ha ricevuto il titolo di principessa ereditaria di Danimarca e, il giorno dell’incoronazione del marito, sarà la prima regina ad avere origini australiane. La vita di corte non sembra interessarle molto. Mary è molto attiva nel sociale, ha svolto un ruolo attivo nella promozione di un programma anti-bullismo ed è coinvolta in una campagna di sensibilizzazione per prevenire il cancro alla pelle. Inoltre si occupa di far emergere l’industria della moda danese indossando capi nazionali (cosa che fece anche nel giorno del suo matrimonio indossando un abito realizzato dallo stilista Uffe Frank). Nel settembre del 2007 Mary ha fondato The Mary Foundation che si occupa di promuovere la diversità culturale e favorire il senso di appartenenza e di contributo alla società in coloro che sono isolati o esclusi.

Frederik e Mary di Danimarca

Un’altra favola moderna è quella vissuta dalla bella Rania al-Yāsīn, oggi conosciuta come la regina Rania di Giordania, e il re Abdullah II. Laureata in gestione di impresa presso l’Università Americana del Cairo, Rania lavorò prima presso il gruppo finanziario Citibank e poi nella sede giordana della Apple. Durante una cena a casa di amici conobbe l’ancora principe ereditario di Giordania. Per lui fu amore a prima vista. Dopo un lungo corteggiamento e, secondo le voci, una scatola di cioccolatini belgi, Rania decise di accettare di uscire con il principe. Il fidanzamento fu piuttosto breve, i due si sposarono nel giugno del 1993  e nel 1999, anno della morte del re Hussein, salirono al trono. Rania è conosciuta in tutto il mondo come icona di stile e membro attivo per i diritti delle minoranze. In particolare, ella si batte per migliorare le condizioni delle donne in Giordania e in tutti i paesi islamici. Inoltre si occupa della protezione dei bambini dalle violenze e dello sviluppo di progetti economici.

Re Abdullah e la regina Rania di Giordania

Ma la favola moderna più chiacchierata negli ultimi anni è quella tra il principe William d’Inghilterra e Kate Middleton. La storia è nota a tutti: si incontrano presso la prestigiosa St. Andrews University, diventano compagni di studi e inevitabilmente amici. Col tempo si piacciono, si fidanzano e poi si lasciano. Lui sta via un paio di mesi a causa di impegni militari prima con la Royal Navy e poi con la Royal Air Force. Lei piange per la separazione, ma non demorde. Cambia stile, esce, si diverte e viene continuamente paparazzata. La rottura tra i due dura poco, William torna da lei ed insieme decidono di andare a convivere. Nel 2010, durante una vacanza in Kenya, lui le chiede di sposarlo regalandole l’anello di diamanti con zaffiro appartenuto alla madre Diana. Il matrimonio, noto a tutti come il Royal Wedding per antonomasia, viene celebrato il 21 aprile del 2011, in mondovisione, alla presenza di tutta la famiglia reale e di 1900 invitati.  Nel 2013 diventano genitori di George e nel 2015 di Charlotte. L’unione con il principe William le conferisce il titolo di duchessa di Cambridge e, nel caso in cui William dovesse salire al trono, sarà la prima regina inglese proveniente dalla classe borghese. Il resto è tutta storia ancora da scrivere.

William d’Inghilterra e Kate Middleton

L’elenco delle principesse di origini borghesi è ancora lungo. Tutte donne che hanno rotto una rigida etichetta permeata nel corso dei secoli. Donne che dalle famiglie comuni sono arrivate a quelle reali, e che per amore hanno abbandonato la libertà e la normalità a cui erano abituate. Perché, al contrario di quanto affermino le malelingue, non deve essere facile svestirsi della propria libertà per portare il peso di una corona.

 

Viviana Guglielmino

Studentessa di lettere moderne, assidua collezionista di Vogue e amante della storia della moda. Scrivo per passione e leggo per diletto. Credo ancora nel giornalismo, nel sapere e nell'informazione quella vera

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