”La verità sul caso Harry Quebert” sarà una serie tv

Un progetto nuovo e interessante che nel cast avrà anche il bel Patrick Dempsey che torna sul piccolo schermo dopo il doloroso addio di Grey's Anatomy

La verità sul caso Harry Quebert” sarà presto una serie televisiva. La notizia arriva come manna dal cielo per i seguaci di Joël Dicker e per gli appassionati di serie tv, visto che questo progetto si prospetta come qualcosa di decisamente interessante. Il best seller che ha creato milioni di insonni lettori sparsi in tutto il mondo, è un libro perfetto per una riformulazione in chiave seriale e capita in un momento, ormai più un’era, prosperoso per le serie tv. Ma c’è di più: la notizia si è diffusa velocemente grazie a un volto noto e molto seguito sui social: Patrick Dempsey.

Patrick Dempsey nel cast

Dopo l’abbandono forzato di Grey’s Anatomy, per il quale molte sono state le lacrime versate, Dempsey torna sul piccolo schermo con un progetto del tutto nuovo. Lo vedremo nelle vesti di Harry Quebert, un professore accusato di aver ucciso una giovane ragazza con cui aveva avuto una relazione 33 anni prima. Le vicende narrate da Dicker saranno spalmate in 10 puntate e verranno girate a Montreal, in Canada, con un budget di tutto rispetto di 45 milioni di dollari. Nel cast anche Ben Schnetzer (Storia di una ladra di libri), Damon Wayans Jr. (New girl) e Virginia Madsen (Designated survivor).

#HarryQuebert

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Un regista da Hollywood

Il progetto sarà diretto da Jean-Jacques Annaud. Ai più questo nome non dirà molto ma è stato il regista di diversi successi, solo per citarne alcuni: “Il nome della rosa”, “Sette anni in Tibet” e “L’ultimo lupo”. Un regista di cinema dunque, una scelta sicuramente mirata e soppesata dalla produzione. E anche quest’ultima è del tutto innovativa: infatti è la prima volta che uno studio americano, la Metro Goldwyn Mayer (con una partecipazione della Eagle Picture), finanzia un progetto nato da una società italiana, la Barbary Film di Fabio Conversi per il canale americano Epix.

Dagli adattamenti cinematografici a quelli per il piccolo schermo

Hollywood si è sempre interessata al mondo letterario e numerosi sono gli adattamenti resi celebri da interpretazioni da Oscar. Stephen King è uno dei più quotati insieme a Nicholas Sparks. E poi Qualcuno volò sul nido del cuculo, romanzo del 1962 di Ken Kesey, Il silenzio degli innocenti tratto dal romanzo di Thomas Harris, e ancora Il buio oltre la siepe di Harper Lee e come non citare Trainspotting di Irvin Welsh. Negli ultimi anni però questa tendenza ha invaso soprattutto il mondo delle serie tv che grazie anche ai canali streaming, si veda Netflix per esempio, si è avvalsa di storie già collaudate per ridargli splendore o un successo mai visto prima. È lunga la lista dei vincitori: da The vampire diaries a Gossip girl, da Pretty Little Liars a Sex and the city.

fonte foto: donnamoderna.com

Tre casi unici

A sorprendere critica e telespettatori sono soprattutto tre casi, peculiari per la scelta del tipo di personaggi, delle ambientazioni e delle modalità di rielaborazione dell’originale. Dexter è fra queste: serie fortunata nata da un’idea scritta di Jeff Lindsay “La Mano Sinistra di Dio” da cui è tratta solamente la prima stagione. Il secondo caso è House of cards reso celebre dal premio Oscar Kevin Spacey e dalla carismatica Robin Wright, si ispira al romanzo omonimo di Michael Dobbs pur scostandosi di molto per ambientazione e periodo. Da ultimo il celeberrimo Game of Thrones, arrivato ad essere una serie evento nonostante la nuova stagione sia “vergine” in quanto ha superato il numero di libri pubblicati dal suo autore George R. R. Martin.

fonte foto: serietvonline.com

Harry Quebert è senz’altro una scommessa per il tipo di produzione scesa in campo e anche per il semplice fatto che un successo letterario del genere crea molte aspettative. Il rischio, come sempre, è stravolgere la natura della storia e tradire le volontà dello scrittore ma Joël Dicker è molto partecipe e potrebbe essere il talismano che allontana le cattive influenze. Non ci rimane che attendere l’uscita della serie, augurandole tutto il successo dei precedenti adattamenti che hanno fatto la storia del piccolo schermo.

Giulia Papapicco

Classe 1988, laurea in Lettere e via, a New York per un anno facendo indigestione di pancakes e sciroppo d'acero ma soprattutto avendo modo di conoscere culture nuove. Scrivo per passione da sempre perchè solo in questo modo riesco a vedere le cose come sono veramente.

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