L’evoluzione della mozzarella è la “MUU Muzzarella”

Se qualcuno vi chiedesse di scegliere un prodotto gastronomico rappresentativo della Campania, cosa vi verrebbe in mente?
Se non il primo, il secondo elemento gastronomico tipico della nostra cucina a cui penserete sarà, sicuramente, la mozzarella di bufala.

Chiamata la perla della cucina per il suo colore e la sua forma è la regina indiscussa della cucina napoletana. Qualcuno, non contento delle infinite potenzialità di questo antico formaggio fresco di origini Saracene, ha deciso di spingersi ancora più in là portandola ad un’evoluzione e all’unione con altri sapori.
Ne è emerso un mix squisito di gusti ma soprattutto una “big idea” imprenditoriale nata da due fratelli ed un amico che, come nelle storie dalle trame a lieto fine, ha portato innovazione nel settore del food senza abbandonare mai le origini e la tradizione partenopea.

Salvatore Maresca (Sasy per tutti) è l’amico della porta accanto.
Giovane, biondo, occhi azzurri, sempre sorridente e disponibile, ma soprattutto un giovane imprenditore napoletano che ha fortemente voluto quello che sta realizzando. Ecco cosa ci ha raccontato.

Salvatore, dove vi è venuta questa idea e in cosa si differenzia dal concetto di food tradizionale?
Abbiamo studiato tutto nei dettagli. Questo è il concetto ed il valore aggiunto applicato  al brand “MUU Muuzzarella”.
Non abbiamo trascurato nulla, lavorando anche sui piccoli particolari.
Le location, ad esempio, sono strutturate per dare la sensazione ai nostri clienti di vivere un’esperienza, quella del cibo, in maniera esperienziale.
Infatti possono accomodarsi, parlare tra di loro gustando ottimi prodotti magari accompagnati anche da un buon vino.
Il nostro menù è democratico: una volta aperto si divide in una parte tradizionale per prezzo e gusto e in un’altra sperimentale dove la mozzarella, elemento base, si sposa con sapori che escono dagli schemi classici della cucina napoletana ed incontrano l’innovazione.
Anche la decisione su prezzi e target della clientela è volutamente scelta. Da noi, il cliente, può soddisfare il proprio palato con una spesa media sia per i piatti che per i vini.

Ogni quanto cambia il menù e su quali basi decidete?
Ogni locale ha il suo responsabile cucina, ma ogni decisione spetta al management che propone nuove idee e nuovi accostamenti. Le migliori proposte vengono presentate in una sorta di limited edition per un tempo limitato nelle nostre location, se trovano consenso anche tra i nostri clienti, entrano di diritto nei nostri menù.

Il food a Napoli è sulla bocca di tutti; ma mentre alcune strutture aprono per poi chiudere dopo un brevissimo periodo, segno evidente di una mancata pianificazione, MUU Muzzarella si espande in zone ben precise arrivando a quota tre punti nella città di Napoli. Fortuna oppure investimenti decisi e studiati a tavolino?
La fortuna è una componente fondamentale nella vita imprenditoriale, però serve studiare, circondarsi di persone professioniste e soprattutto “osare”.
Quando abbiamo aperto “Muu_Lounge” a Chiaia (Na), molti mi dicevano che era un locale “sfigato” e che tutti quelli prima di me avevano fallito ed erano stati costretti a chiudere.
Non voglio dirlo due volte, ma il locale è sempre pieno, anzi, bisogna, in certe giornate, prenotare tramite il nostro sito o la nostra App con più di una settimana d’anticipo.
Sarebbe semplice dire “siamo stati fortunati”, forse è anche così, ma al verità è che noi scegliamo tutti i fornitori in maniera certosina, utilizzando solamente le migliori materie prime per i nostri clienti.

Altre due sedi, in due posti della città completamente diversi.
“Diversificare”, questo ci siamo detti.
Così è nata “Muu_Sea Side” che si trova in via Partenope (Na) e abbraccia una clientela anche turistica nell’incantevole scenario del lungomare napoletano, mentre “Muu_Bistrò” si trova nella zona residenziale del Vomero (Na). Tre target di clienti completamente diversi, con orari e abitudini differenti. Non è stato e non è semplice, ma la nostra mission è che il format “MUU Muuzzarella” sia conosciuto, e soprattutto capito, da quante più persone possibili.

Dall’esterno si nota una spinta ed un investimento nel campo della comunicazione massiccia, è uno dei valori aggiunti sui quali avete puntato?
Dovevamo dire al cliente che da noi si mangia in maniera diversa. Così con campagne appropriate, un’identità visiva ben riconoscibile ed una serie di sinergie importanti siamo riusciti, almeno credo (ride), nel nostro scopo.

A proposito di sinergie, non faccio altro che sentire in giro della Cheesecake Foresta Di Muu Muzzarella e Gay Odin. Due importanti brand che si uniscono.
Fa parte di una nostra strategia chiamata “MUUch and More” che prevede la compartecipazione del nostro brand con alcune eccellenze campane. Saranno quattro gli eventi che nasceranno, il primo è questo con lo storico marchio di cioccolateria napoletana “Gay Odin” nato nel 1920 e famoso nel mondo con il cioccolato foresta. Un altro sarà con la tradizione culinaria partenopea di “Mimì alla Ferrovia” altri due riguarderanno l’innovazione, ma non posso svelarti troppo. Posso però dirti che sono onorato di associare il nostro brand a quelli più blasonati e storici.

Scorrono i titoli di coda ma soprattutto voglio sapere gli sviluppi che avete in mente.

 

Tra poco lanceremo la nostra “MUU App” in modo che i nostri clienti possano essere sempre informati sulle nostre iniziative, sui nuovi piatti e, soprattutto, potranno prenotare con un click dai loro smartphone.
Poi, posso dirti che un fondo di investimenti internazionale ci osserva da vicino da un bel po’ e stiamo vedendo se ci piacciamo reciprocamente.

 

 

 

 

 

Mi piace concludere questa intervista con una frase scritta da Luigi Pirandello. Il noto scrittore italiano, Premio Nobel per la letteratura nel 1934 amava dire:

“Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io. Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate. Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io”.

Salvatore Maresca, dietro quel sorriso che dona gratuitamente a tutti quelli che incontra, cela le rinunce, i sacrifici, i dubbi, le paure e le vittorie di un ragazzo che poteva scegliere di vivere una vita più semplice, ma che ha deciso di percorrere strade tortuose insieme a suo fratello Roberto ed al suo socio Dario Moxedano per raccontare alle generazioni attuali e a quelle future che: “volere è potere”.

Antonio D'Amore

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