L’Italia è al dessert dopo la Macedonia

Il Belgio regala all'Italia di Ventura la dolce certezza della qualificazione ai play-off per accedere ai prossimo mondiali del 2018

L’Italia di Ventura è al dessert. A servirlo ci pensa il Belgio, che battendo la Bosnia con un rocambolesco 4 a 3, consente agli azzurri l’accesso ai play-off e quindi la certezza di entrare tra le 8 migliori seconde e di accedere agli spareggi per conquistare un posto in Russia. In pochi avrebbero scommesso sulla squadra di Roberto Martinez, già qualificata per i prossimi mondiali del 2018, che ha invece onorato la difficile trasferta nello stadio Grbavica, uscendone addirittura vincitrice.

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Dopo la Macedonia l’Italia è alla frutta

La matematica qualificazione ai play-off, e quindi la speranza ancora di poter accedere ai prossimi mondiali, ha rasserenato l’ostile ambiente in casa azzurra. L’Italia, mai così in difficoltà nella sua gloriosa storia, dopo il pareggio interno con la modesta Macedonia, è sembrata una squadra alla frutta. Il giorno dopo a Torino  inevitabile è arrivato il momento dei chiarimenti, con il capitano Buffon che ha voluto guardare negli occhi tutti i suoi compagni di squadra cercando di capire il motivo della crisi. Non hanno preso parte al faccia a faccia il CT Gian Piero Ventura e il suo staff, comunque tenuti al corrente della situazione. E’ stato anche il giorno delle contestazioni, con una bagno di tifosi che si è riversato fuori l’Hotel Principi di Piemonte per contestare in massa la squadra diretta all’allenamento. I più bersagliati Ventura, Buffon e Bonucci.

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Con l’Albania per l’orgoglio

Lunedì l’Italia si appresta a giocare l’ultima partita del girone per le qualificazioni ai mondiali del 2018 con l’attenzione già rivolta all’urna di Zurigo. La partita con l’Albania di Panucci, infatti, servirà a Ventura solo per fare un passo indietro rispetto alla rivoluzione tattica dell’ultimo match. Si dovrebbe tornare al 4-2-4, schema tanto amato dal CT, per accantonare il 3-4-3 proposto senza successo con la Macedonia e dovrebbero cambiare anche gli interpreti. Spazio ad Eder al centro dell’attacco ad affiancare Immobile, con Candreva a destra ed Insigne a sinistra. Ballottaggio a centrocampo tra Barella e Cristante, uno dei due farà compagnia al sicuro titolare Parolo. al posto di Gagliardini. La partita sembra offrire come spunto più saliente l’emozione di Panucci, costretto a sfidare la sua nazionale e concentrato a cantare l’inno giusto prima del calcio d’inizio.

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Il resto d’Europa e del mondo

Il CT Ventura dal canto suo cerca dagli azzurri risposte sul piano dell’orgoglio, anche se la testa come detto è già al 17 ottobre, quando alle ore 14 avrà luogo nei saloni della FIFA di Zurigo il sorteggio play-off che assegnerà gli ultimi 4 posti al Mondiale per l’area Uefa. L’Italia, al momento, è tra le 4 migliori seconde in quanto a ranking Fifa e se così sarà anche a fine mese, sarà testa di serie e affronterà una delle peggiori 4. Le sfide spareggio sono in programma tra il 9 ed il 14 novembre e dal test con l’Albania ad allora l’Italia non si riunirà più, destando la più grande preoccupazione per il Commissario Tecnico Italiano.

Allo stato attuale, insieme agli azzurri farebbero parte delle teste di serie anche Portogallo, Galles e Croazia. L’avversaria agli spareggi dell’Italia sarebbe dunque una tra Irlanda del Nord, Svezia Danimarca e Grecia, con le scandinave in grande spolvero ed in particolare con la Svezia vincente nel fine settimana per 8 a 0 contro il modestissimo Lussemburgo e la Danimarca per 1 a 0 a Montenegro. La Grecia si è imposta invece a Cipro per due reti ad uno, mentre l’Irlanda del Nord si è arresa in casa contro la Germania.

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Le nazionali ad aver già strappato il pass per i Mondiali del 2018 sono 12. Russia come paese ospitante, Brasile, Iran, Giappone, Messico, Belgio, Corea del Sud, Arabia Saudita, Germania, Inghilterra, Spagna Nigeria.  Per il resto tante Nazionali sono vicine alla meta, mentre molte dovranno recuperare terreno o al massimo giocare ulteriori gare e play-off per approdare alla fase finale della competizione.

Da segnalare che l’Italia non è la sola a vedersela male in questo periodo. Di peggio forse c’è la crisi profonda che vede coinvolta l’Argentina nel girone sudamericano, che rischia seriamente di rimanere fuori addirittura dallo spareggio. Decisivo sarà il prossimo incontro con l’Ecuador, già fuori, e i risultati degli scontri diretti, sperando nel passo falso del Perù.

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Ora tocca all’Italia servire il conto

Fatta eccezione per la mancata partecipazione volontaria del 1930 e l’eliminazione alla qualificazione al mondiale del 1958, la Nazionale Italiana di Calcio è stata sempre presente alla fase finale del torneo più prestigioso del mondo, rendendosi in più occasioni protagonista assoluta ed esprimendo un calcio sempre nuovo e all’avanguardia.

Dal 2006 l’Italia non è più la stessa, forse sazia delle quattro coppe divorate nella sua storia, e queste qualificazioni, volte oramai alla fine, più che mai sembrano essere rimaste indigeste a tutto l’ambiente azzurro. L’amaro è arrivato con la Macedonia, il dolce dal Belgio, all’Italia non resta che servire il conto ai prossimi spareggi ed arrivare nuovamente affamata in Russia.

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Giovanni Arrotino

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