Malesia, admin dei gruppi WhatsApp responsabili della diffusione di fake news

Accade in Malesia, dove gli amministratori dei gruppi su WhatsApp dovranno stare attenti in merito ai contenuti diffusi nei gruppi stessi

La diffusione di fake news è un problema da tempo estremamente rilevante, soprattutto in rete. Reso fortemente evidente in occasione delle ultime elezioni negli USA, le più grandi ed importanti aziende del web, da Google a Facebook, si sono mobilitate introducendo strumenti per la verifica delle notizie (fact checking), cercando di garantire agli utenti un’informazione il più possibile veritiera. Purtroppo però, spesso e volentieri, le fake news si diffondono privatamente tramite strumenti come i gruppi dell’app di messaggistica WhatsApp, e non solo nei luoghi pubblici della rete, come i risultati delle ricerche Google o il News Feed di Facebook.

Certamente si potrebbe dire che molta della responsabilità nella diffusione delle fake news è a monte, è data da una mancanza di strumenti e pratiche da parte degli utenti, nel riuscire a identificare e bloccare sul nascere la diffusione di una bufala. Ma ci sono situazioni nel mondo dove il governo sceglie di agire in prima persona, cercando di evitare fenomeni di questo tipo.

whatsapp

Fonte immagine: antonbe https://pixabay.com/it/users/antonbe-633106/

Gli admin dei gruppi WhatsApp in Malesia sono a rischio

In Malesia, secondo quanto riportato dal sito statunitense Mashable, gli amministratori dei gruppi WhatsApp potrebbero trovarsi di fronte a seri problemi con la legge, qualora gli utenti dei gruppi da loro gestiti diffondano attraverso gli stessi notizie false. Il ministro delle comunicazioni malesiano, Johari Gilani, avrebbe affermato che gli utenti WhatsApp in questione potrebbero essere chiamati in causa se i gruppi mettessero in pericolo la sicurezza nazionale, in caso di azioni contrarie alle leggi, potrebbe essere richiesta la collaborazione alle indagini.

Amministratori o semplici utenti?

La questione non è di semplice interpretazione. Secondo il governo malesiano, gli admin dei gruppi WhatsApp dovrebbero funzionare da filtro per i contenuti pubblicati negli stessi, come dei garanti. Allo stesso tempo però sono stati tanti gli utenti ad aver cominciato a diffondere nei gruppi dichiarazioni di non-responsabilità per i contenuti postati. E ciò sembra più che sensato. L’amministratore di un gruppo è, spesso e volentieri, solo colui che lo ha creato e ha invitato altri contatti, e non qualcuno con particolari capacità o responsabilità per i contenuti condivisi al suo interno.

Andrea Careddu

Ho 22 anni e studio Comunicazione alla Carlo Bo di Urbino. Scrivo di Tech e Social Media. Racconto gli eventi dall'interno. Amo la fotografia. Studio Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni. Sono @acareddu ovunque o quasi.

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. i campi richiesti sono contrassegnati*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.