Manchester United: in Champions dalla porta di servizio?

I Red Devils puntano ad entrare in Champions dall'Europa League

“Più chiaro di così”, recita la voce di Jose Mourinho in una celebre pubblicità che passa sulle nostre TV e nelle nostre radio. Quello del suo Manchester United, invece, è un futuro prossimo piuttosto nebuloso: da qui a due settimane, infatti, si capirà se quella dei Red Devils sarà stata una stagione fallimentare o una non scintillante come sperato, ma comunque dignitosa; anche perchè il trionfo in Coppa di Lega non basterebbe a riscattare un’intera stagione.

Dopo un mercato estivo da oltre 170 milioni di euro che ha portato almeno un rinforzo per ruolo (Bailly in difesa, Pogba e Mkhitaryan a centrocampo e Ibrahimovic in attacco), la parte “red” di Manchester si aspettava di poter tornare a giocarsi il titolo della Premier League. La squadra dello Special One, invece, ha tradito le aspettative e naviga in acque pericolose. La zona Champions ora dista 4 lunghezze e la sconfitta dello scorso fine settimana con l’Arsenal, una delle avversarie dirette per la corsa al quarto posto) non ha contribuito a rilanciare il sogno europeo dello United.

A questo punto, salvo ribaltoni in classifica (questo weekend il Manchester dovrà vedersela con il Tottenham secondo in classifica), a Mourinho resta l’asso nella manica: entrare nell’Europa che conta dalla porta di servizio, da trionfatori dell’Europa League. Dopo la vittoria dell’andata di semifinale con il Celta, il coach portoghese sembra aver puntato forte su questa strada, come dimostrato dal turnover fatto in occasione della sconfitta con i Gunners, che però non è priva di pericoli, a partire da questa sera. Al match delle 20.45, i Red Devils arrivano da favoriti, forti dello 0-1 dell’andata e del momento difficile che sta attraversando la squadra spagnola che nelle ultime dieci partite ha collezionato sette sconfitte, un pareggio e due vittorie. Il Celta, però, giunge alla sfida di stasera con tutto da guadagnare e nulla da perdere e, più volte quest’anno, il Manchester United ha mostrato qualche lacuna difensiva.
Qualora il Manchester guadagnasse la finale dovrebbe comunque vedersela con un avversario tutt’altro che già battuto: l’Ajax (probabile) dispone di una squadra giovane e arrembante e potrebbe tornare a vincere un trofeo europeo dopo 22 anni, o il Lione (meno probabile) che, salvo la partita di andata con i Lancieri, ha dimostrato di essere una squadra quadrata e dall’alto potenziale offensivo.
In tutto questo si inseriscono le scaramanzie dei più maligni che hanno visto nell’assenza di Ibrahimovic un segnale di buon auspicio per il trionfo europeo, visto lo scarso feeling dello svedese con le competizioni continentali.
Non resta quindi che attendere e vedere se il Manchester United parteciperà alla prossima Champions League o se, come accaduto quest’anno, prima dall’inno della Champions il massimo che potrà fare lo “Special One” sarà calciare palloni da un grattacielo mentre stappa una birra.

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

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