Maria Luisa Spaziani: “L’indifferenza”

Spesso tendiamo ad obliare le grandi donne, protagoniste del mondo intellettuale, che hanno portato alto il nome dell'Italia, ben oltre i confinii del Paese. Scopriamone una: la Spaziani

Maria Luisa Spaziani (1922-1914) è una tra le poetesse e intellettuali italiane più grandi del ‘900. Traduttrice (dal francese, dall’inglese e dal tedesco) e storica della letteratura francese, l’eco del successo della Spaziani ha valicato i confini delle Alpi, giungendo lontano, sino agli Stati Uniti.

Presunta amante di Montale (conosciuto in una conferenza nel ’49) la Spaziani ispirò la famosa figura di volpe protagonista di alcuni tra i più bei versi del poeta, con cui, indubbiamente, stabilì un forte sodalizio letterario e affettivo. A diciannove anni fondò e diresse la rivista Il dado (in cui tuttavia non scrisse mai) a cui collaborarono grandi firme intellettuali come Sandro Penna e Vasco Pratolini. La sua fama fu tale che la stessa Wirginia Woolf , poco prima di morire, le inviò un capitolo del romanzo Le onde con la dedica “Alla piccola direttrice”. Ma nella sua lunga e brillante carriera Maria Luisa Spaziani ebbe modo anche di viaggiare molto, conoscendo personalmente alcune altre tra le personalità del mondo culturale e intellettuale più di spicco, da Ezra Pound a T.S Eliott e J. Paul Sartre e ancora da Jorge Luis Borges a Pablo Picasso, tutti agli estremi di questa fitta rete di relazioni internazionali che vedevano lei come perno.

La poesia della Spaziani (raccolta in una vasta produzione, vista anche la sua longevità) è caratterizzata dalla forte compenetrazione tra la scrittura e la vita, l’una indiscutibilmente legata all’altra. Un flusso vitale e inarrestabile, quello dei suoi versi, che si aprono al mondo in modo discorsivo, sommesso e spesso ironico, sintomo del suo acume intellettuale brillante. Nella poesia oggi scelta, L’indifferenza, emerge il forte temperamento di questa donna, la sua verve intellettuale e la volontà di non passare inosservata agli occhi del mondo culturale, del suo mondo. La precoce età del suo esordio come direttrice di una rivista testimonia proprio la straordinaria forza di volontà nel farsi strada in un mondo ancora all’epoca fortemente maschilista, quale quello della cultura. Che questi versi possano essere un monito (per i giovani in particolare) a inseguire i propri sogni, cercando di relizzarli ad ogni costo e lavorando attivamente per far sì che il mondo si ricordi di noi, per lasciare un’impronta.

 

L’indifferenza

L’indifferenza è inferno senza fiamme,
ricordalo scegliendo fra mille tinte
il tuo fatale grigio.

Se il mondo è senza senso
tua solo è la colpa:
aspetta la tua impronta
questa palla di cera.

(Maria Luisa Spaziani, da I Meridiani, tutte le poesia, 2012)

Sara Fiore

Sara Fiore, siciliana, studentessa universitaria in lettere moderne, classe 1994. Bibliofila, cinefila, letterata, scrittrice in erba passionale come la mia terra. Le parole sono il mio super potere! #thinkcreative

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