Maturità 2017, oggi la prima prova

Le tracce, la lirica di Caproni, le novità a partire dal prossimo anno scolastico

Si è conclusa oggi la prima temutissima prova dell’esame di maturità. Circa 500 mila studenti sono usciti dalle aule con le loro penne, i loro dizionari e le loro paure, dopo l’elaborazione del testo di Italiano.

Hanno indossato indumenti e piccoli oggetti portafortuna, hanno ripetuto alcuni riti scaramantici. Hanno studiato per mesi, qualcuno ha rischiato, preparandosi solo all’ultimo minuto. Questa mattina alle 8:30 hanno preso posto al proprio banco. Mentre la notte prima degli esami si scommetteva su titoli riguardanti Trump, i vaccini, o il fenomento delle bufale, ad attenderli al mattino, una improvvisa sorpresa.

Le tracce

Giorgio Caproni, per l’analisi del testo, ha spiazzato il toto-tracce del 2017. La Lirica “Versicoli quasi ecologici“, del 1972, tratta dalla raccolta Res Amissa, ha inaugurato la prima pagina del documento della prova di Italiano del Ministero dell’Istruzione.

Per la seconda tipologia di testo, il Saggio breve o Articolo di giornale, la proposta è stata “la natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura“. Si sono affacciate su questo panorama le immagini di William Turner, con la sua Bufera di neve del 1821 e di Giuseppe Pelizza da Volpedo con l’Idillio primaverile del 1896-1901. Non solo. Ad animare le conoscenze e la creatività dei maturandi, sono state affiancate alle opere d’arte, le parole di Leopardi, dal Dialogo della natura e di un islandese, di Pascoli con Il lampo, di Montale con i Limoni e di Foscolo, nelle Ultime lettere di Jacopo Ortis.
Al centro dell’ambito socio-economico il Miur ha optato per le nuove tecnologie e lavoro, tematica il cui spunto di riflessione è stato tratto anche da un articolo del Sole 24 ore redatto da Enrico Marro.
Come ultima traccia della seconda tipologia di testo, Disastri e ricostruzioni, per quanto concerne l’ambito storico-politico.

Infine, mentre una parte dei maturandi ha deciso di affrontare il tema storico sul miracolo economico italiano, un’altra parte ha preferito cimentarsi con l’attualità, in un tema sul progresso a partire da una citazione di Edoardo Boncinelli

Per migliorarci serve una mutazione.

 

L’ironia sul web

Una maturità iniziata sotto il segno della polemica. Un refuso ha destato l’attenzione di coloro che hanno aperto il sito del Ministero dell’Istruzione. Quel “traccie” con una i di troppo, ha acceso l’ironia sul web. Una svista, proprio lì, dove mai ci si aspetterebbe di trovarla.

“Siamo subito intervenuti per farlo correggere. Si tratta di un errore di battitura, di un errore materiale che, naturalmente, non doveva esserci, tanto più su una pagina che riguarda gli Esami” afferma una nota del Miur.

La lirica di Caproni era necessaria?

L’analisi del testo è stata scartata da un gran numero di studenti. Caproni è divenuto subito argomento dibattuto. Poco conosciuto da chi questa mattina ha terminato il primo fondamentale passo della maturità 2017, ma anche da chi ha concluso da tempo il suo percorso sui banchi di scuola. Quella stessa scuola che non sempre modernizza i programmi scolastici, a discapito degli studenti che dovranno affrontare prove la cui decisione spetta al Ministero e non ai singoli docenti.

La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, risponde al malcontento degli studenti affermando che:

Le tracce proposte stamattina alle studentesse e agli studenti avevano come filo conduttore il rapporto fra persona e natura, l’equilibrio dinamico tra azioni umane e fenomeni naturali come chiave per affrontare il progresso. Sono tracce molto attuali, in linea con le sfide che la società contemporanea pone a cittadine e cittadini.

Cosa cambierà nei prossimi anni

Dal prossimo anno scolastico (2018/2019) cambieranno le regole della maturità. Per accedere alle prove conclusive occorrerà ottenere la sufficienza in tutte le discipline, compresa la condotta. Il Consiglio di classe avrà la possibilità di ammettere, motivando la decisione, anche uno studente con votazione inferiore a sei. Le prove scritte si ridurranno a due. Sia le prove scritte sia la prova orale avranno un valore di massimo 20 punti. Le votazioni del triennio costituiranno i restanti 40 punti.

Il quinto anno sarà introdotta la prova Invalsi. Riguarderà italiano, matematica e inglese. Lo svolgimento di questa prova sarà possibile per gli ammessi alla maturità, ma in un periodo differente da quello degli esami di Stato.

Una importante novità riguarda anche le attività di alternanza scuola-lavoro: lo svolgimento di ore in azienda sarà un requisito d’ammissione agli esami di Stato

 

 

Deborah Talarico

Sono nata a Torino l'ultimo giorno d'estate del 1990 e da quando, per la prima volta, ho preso in mano una penna non ho mai smesso di scrivere. Da sempre affascinata dalle parole, sogno un futuro nel loro mondo: fra i libri, il giornalismo, la comunicazione e la filosofia. Sul blog personale deborahtalarico.wordpress.com racconto pensieri, momenti e persone.

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