Mercato Lazio, diventare grandi è l’acquisto più importante

La Lazio è ad un bivio: scegliere se fare il definitivo salto di qualità dopo stagioni altalenanti, oppure rimanere tra le province del calcio italiano

La stagione a Formello non si è chiusa nel migliore dei modi. Certo, la qualificazione in Europa League e la finale di Coppa Italia (persa contro la Juventus, ndr) sono traguardi importanti da cui ripartire per impostare il prossimo campionato, ma la serie di sconfitte inanellate nelle ultime partite hanno dimostrato quanto purtroppo la cosa che manca alla Lazio in questo momento per fare il definitivo salto di qualità è la mentalità da grande squadra.

Ed è proprio su questo che dovrà lavorare Inzaghi per non mandare all’aria tutto lo splendido lavoro fatto fino ad ora. Il contratto del mister è stato messo in banca e gode di tutta la fiducia della società con la quale sono già stati fissati gli obiettivi. Il mercato in uscita si sta delineando e molti giocatori sono stati messi nel mirino per rinforzare la rosa.

Situazione cessioni

L’ormai trentunenne Lucas Biglia è una vittima necessaria: l’argentino non vede più nella Lazio un’ambiente adatto alle sue esigenze e sembra praticamente fatta con il Milan. Per un giocatore della sua età è impossibile rifiutare un’offerta da circa 25 milioni di euro tra fissi e bonus. Inutile inoltre tenere in squadra un giocatore svogliato, tanto più se si tratta del capitano.

L’affare che invece tiene bloccato il mercato della Lazio è quello che vede il passaggio di Keita sempre tra la fila di un Milan scatenato in questa fase. Lo spagnolo ha già rifiutato il prolungamento del contratto, con cifre da top player, e le parole del suo agente e di suo fratello nei giorni scorsi hanno sancito la definitiva rottura con la società.

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Lui vorrebbe la Juventus, che però non sembra intenzionata a sborsare tutti i soldi necessari per portarselo a casa, mentre la Lazio ha già praticamente chiuso con i rossoneri, che in un colpo solo porterebbero a Milanello due dei migliori pezzi della collezione biancoceleste.

Lotito è stato categorico: o il Milan o la tribuna per tutta la prossima stagione. Una presa di posizione importante e che dimostra ancora una volta la volontà di non farsi mettere i piedi in testa da giocatori e procuratori che usano sotterfugi di mercato per tenere in scacco le società. Già in passato Keita e il suo staff erano stati “graziati” dalla dirigenza dopo atteggiamenti non proprio limpidi, adesso bisogna tirare i remi in barca a fare il bene della Lazio.

Da chi ripartire per una grande Lazio

Con De Vrij ancora in rosa la difesa è sistemata. Hoedt è cresciuto molto e il duo Bastos-Wallace dopo un avvio non entusiasmante ha dimostrato di essere all’altezza delle aspettative. Probabilmente un buon terzino metterebbe in sicurezza la baracca, ma non è una priorità.

A centrocampo, con la partenza di Biglia, c’è necessità di un buon centrale da affiancare all’instancabile Parolo, e alla rivelazione Milinkovic-Savic. Non è assurdo però pensare ad un Parolo spostato nel mezzo, ruolo già ricoperto nel corso della stagione, con l’innesto in rosa di un giocatore come il capitano dell’Ajax Klaassen.

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Il rientro di Cataldi e il definitivo inserimento di Murgia in prima squadra poi potrebbero riempire il vuoto lasciato dal capitano Lucas Biglia.

L’attacco, ad oggi, è sicuramente il reparto più completo con un Ciro Immobile punto di riferimento in aria di rigore ed un Felipe Anderson che salvo clamorose offerte resterà a Roma. Acquistare un buon vice-Immobile ed un discreto esterno è necessario però per fare il salto di qualità e riuscire a combattere finalmente su tre fronti.

Il bivio

La rosa biancoceleste ad oggi è sicuramente ben assortita negli 11 titolari ma non basta. Tre competizioni sono complicate da affrontare e già in passato Lotito e Tare hanno dimostrato di non riuscire a costruire squadre per reggere questo tipo di sforzi.

La prossima stagione, e questa sessione di mercato, saranno uno spartiacque importante per capire qual è la realtà nella quale vivono a Formello: restare una piacevole rivelazione, o diventare finalmente grandi.

Tommaso Calascibetta

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