Napoli-Juve: “A fine do juorno sta tutta ‘cca”

Passando da Altafini a Sivori fino ad arrivare ad Insigne e Dybala, Napoli-Juve non sarà mai una partita qualunque e intanto Sarri batte anche Gomorra

Napoli-Juve non sarà mai una partita come le altre, ma in qualunque categoria si giochi e per qualsiasi posta ci sia in palio rimarrà sempre la Partita. La Partita fra nord contro sud, i Savoia contro i Borboni, Maradona contro Platini, due mentalità e due visioni del mondo opposte, due fazioni agli antipodi sociali e culturali per un’unica eterna rivalità.

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Napoli-Juve, le origini dei dissidi

Le origini dei dissidi tra Napoli e Juve trovano le loro radici ancor prima che nascesse il Campionato italiano di calcio. Per ricostruire fedelmente questa eterna rivalità bisogna infatti necessariamente tornare indietro nell’Ottocento quando i piemontesi Savoia decisero di invadere e soggiogare l’intero sud Italia, spinti dalle ricche risorse di cui godevano questi ultimi. Con il pretesto dell’Unita d’Italia, il sud fu raso al suolo e dovette arrendersi alla prepotenza e alle barbarie del nord il 13 febbraio del 1861, quando cadde la fortezza di Gaeta.

Una rivalità quindi nata sul campo di battaglia per trasferirsi nel secolo successivo su quelli di calcioQuestioni passate indubbiamente, oggi non scendono più in campo sangue ed armi ma solo sudore e pallone, anche se sullo sfondo la matrice di questa infinita sfida vede ancora contrapporsi una Napoli, soggiogata e povera contro una Torino, forte e prepotente.

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Napoli-Juve, la “storia”

Passando al rettangolo verde, la prima sfida tra azzurri e bianconeri si disputò il 21 novembre 1926 sul campo militare dell’Arenaccia. Il Napoli prese 3 fucilate da Vojak, il centravanti col “basco” nato a Pola, che qualche anno dopo arriverà alle falde del Vesuvio per affiancare Attila Sallustro. Da allora tanti emozionanti incontri tra le due compagini e soprattutto tante sfide nella sfida. Come quella di Buscaglia, piemontese ricordato per aver regalato la prima vittoria del Napoli contro la Juve nel 1929, o come quella di Cestmir Vycpalek, nipote del rivoluzionario tecnico boemo Zdenek Zeman, autore di una rete, che consentì nel dopoguerra alle zebre di acciuffare i partenopei nel finale sul 3 a 3. O ancora la storia della partita forse più emozionante tra le due squadre, disputatasi nel 1959 e che vide il Napoli vincere dopo una serie di incredibili capovolgimenti di risultati. Finì 4 a 3 ed il vero protagonista del match fu Luis Vinicio, “’o lione“, autore di una doppietta. Da un brasiliano ad un altro e qualche anno dopo, precisamente nel 1966, Josè Altafini regalò il successo agli azzurri, mentre bisogna andare alla stagione del ’74 per trovare la prima goleada bianconera al San Paolo. Partita sospesa al minuto ’89 per incidenti in campo e sugli spalti sul risultato di 2 a 6, in rete ancora Altafini, ma con colori diversi.

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“Tanto gli faccio gol comunque”

Un capitolo a parte merita la storica frase pronunciata da Diego Armando Maradona ai compagni di squadra durante un Napoli-Juve degli anni ’80, “Tanto gli faccio gol comunque“. La storia contemporanea infatti tra le due squadre è segnata da una rete che ha cambiato non solo le sorti di una partita ma ha stravolto le leggi della fisica, riscrivendo da quel 3 novembre del 1985 in tutti manuali la legge di Diego Armando Maradona. E’ una punizione impossibile la sua che decide una sfida che negli ’80 si ripeterà sempre più spesso in ottica scudetto, quella tra il Dio e il Re del calcio, Maradona e Platini. Con il Napoli fuori dai giochi negli anni ’90 la “partita” è tornata ai fasti degli anni d’oro nel recente passato con personaggi illustri, su tutti il più discusso Gonzalo Higuain, autore dell’ultima rete che ha consentito al Napoli di battere la Juventus e alla Juventus di trovare il suo nuovo attaccante.

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Napoli-Juve, la vigilia

Quella anomala di venerdì sera al San Paolo di Napoli, palla al centro alle 20:45, sarà la partita numero 143 tra Napoli e Juve in gare in Serie A a girone unico, con 30 vittorie partenopee, 66 bianconere e 46 pareggi. Molto più in equilibrio il bilancio delle gare al San Paolo, dove la Juventus ha vinto una sola volta nelle ultime 10 partite, con il bilancio definitivo che dice 23 vittorie casalinghe, 27 pareggi e 21 successi della Vecchia Signora. L’ultima volta al San Paolo si sono viste le esultanze di Sami KhediraMarek Hamšík con l’1-1 finale e Juventus in seguito incoronata Campione d’Italia. 

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Diverso il copione di domani sera, con la Juve costretta a fare punti per non perdere terreno dalla vetta ed il Napoli invece che cerca l’allungo sull’avversaria diretta più temuta. Allegri ha un unico grande dubbio, Higua-Si o Higua-No? L’attaccante argentino in settimana ha subito  l’intervento alla mano sinistra e prova il miracolo lanciando un messaggio su instagram a chi gli augura il peggio, ma intanto scalpita Mario Mandzukic. La buona notizia invece viene dal reparto difensivo per il tecnico bianconero, recuperato Chiellini. Nelle prossime ore invece saranno sciolti i nodi su Cuadrado, Bernardeschi e Lichtsteiner, alle prese con l’allenamento differenziato in settimana. Sarri dal canto suo punta molto sull’effetto San Paolo, che si preannuncia esaurito in ogni ordine di posto con il record stagionale d’incassi molto vicino. Saranno in 56000 a spingere l’undici azzurro che dovrebbe essere quello titolare, con Albiol a guidare la difesa e Mario Rui, ristabilito, pronto a spingere sulla corsia sinistra. Scalpita Zielinski, ma rimane favorito Allan a centrocampo. In avanti, neanche a dirlo, il trio delle meraviglie è affidato a Insigne, Mertens e Callejon.

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Il Napoli di Sarri batte anche Gomorra

Maurizio Sarri è entrato nel cuore dei tifosi partenopei in punta di piedi, accolto con scetticismo da buona parte dell’ambiente che si è dovuto ricredere dopo i primi strabilianti risultati ottenuti dal tecnico metà toscano e metà napoletano.

I numeri ad oggi dicono che mai nessun tecnico aveva tenuto prima d’ora un rendimento così alto all’ombra del Vesuvio. Infatti, dopo la partita di Udine, vinta dal Napoli per una rete a zero, salgono a 38 i punti conquistati dalla squadra di Sarri. Il precedente nella stagione 1987/88 quando gli azzurri, dopo le prime quattordici giornate, avevano conquistato 10 vittorie e 3 pareggi, con un ko. Con gli attuali tre punti per la vittoria sarebbero 33, cinque in meno di oggi.

Si allunga poi la striscia positiva con 26 le partite utili consecutive del Napoli di Maurizio Sarri. L’ultimo ko resta lo 0-2 dall’Atalanta dello scorso 25 febbraio. In seguito 22 vittorie e 4 pareggi, contro Juventus, Sassuolo, Inter e Chievo. Il precedente record erano le 18 partite senza ko tra il giugno ed il dicembre del 1989.

E ancora, scavalcata la squadra di Spalletti rimasta appena una notte in cima al campionato, i partenopei sono da soli in testa alla classifica per la 94° giornata della storia della serie A. Maurizio  Sarri è capolista solitario per la sedicesima volta in carriera, raggiungendo Vujadin Boskov in questa particolare classifica dei tecnici in testa da soli nella storia della serie A. Il prossimo obiettivo restano le 19 giornate di Eriksson.

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L’ultimo record, conquistato in ordine di tempo da Maurizio Sarri, è quello di aver piegato Gomorra. Già dalle prime ore del mattino di venerdì infatti Sky metterà a disposizione sulla piattaforma on demand i due prossimi inediti episodi di “Gomorra La serie“. L’indiscrezione è stata confermata dall’attore della celebre serie Salvatore Esposito aka Genny Savastano che attraverso la sua pagina facebook ha scritto così “In molti mi hanno chiesto come fare per ovviare al fatto che venerdì 1 dicembre sono in contemporanea Napoli-Juve e gli episodi di Gomorra 3. Ecco allora la soluzione appena arrivata da Sky Italia, gli episodi 5 e 6 verranno caricati già dal venerdì mattina sull’on demand così chi vuole potrà vedere entrambe le cose, lasciando comunque invariato quello che è il normale palinsesto“.

Ciro Di Marzio e Genny Savastano sono avvisati, le temibili bande di Napoli-Juve sono alle porte , e “A fine do juorno sta tutta cca“.

fonte photo: http://it.eurosport.com

 

 

Giovanni Arrotino

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