Omeopatia, muore bambino di sette anni: uno sguardo sull’Italia che diffida della scienza

Accertata la morte cerebrale del bambino colpito da otite e curato con l'omeopatia

Il piccolo Francesco non ce l’ha fatta. Questa mattina alla 10:30 sono state avviate le procedure per accertare il decesso. Colpito da un’otite bilaterale, non aveva ricevuto la somministrazione di alcun antibiotico. I genitori, infatti, convinti sostenitori dell’omeopatia, non si erano rivolti alla pediatra, nè al medico di famiglia.

I primi sintomi erano comparsi 15 giorni fa: il bambino ha perso conoscenza nella notte del 23 maggio. A nulla è servita la terapia antibiotica d’urto. Troppo tardi anche per l’intervento chirurgico per la rimozione dell’ascesso cerebrale. L’infiammazione, estesasi silenziosamente, ha compromesso ogni possibilità di guarigione. “Denunceremo quel medico”, dichiara il nonno del bambino, riguardo l’omeopata che, per ora, tace.

Al di là delle convinzioni personali, se si vede che quadro clinico non va bene e si usano medicine alternative, in terza-quarta giornata bisogna fare ricorso all’antibiotico

ha affermato il dottor Fabio Santelli, direttore del reaparto di Anestesia e Rianimazione, dell’ospedale Salesi di Ancona. La segnalazione sul caso è stata trasmessa sia alla Procura di Ancona, sia alla Procura dei minori.
I genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi.

Cos’è l’omeopatia

L’omeopatia, nata all’inizio dell’Ottocento, non è un rimedio accettato dalla medicina ufficiale. Le stesse etichette sulle confezioni riportano la dicitura “senza indicazioni terapeutiche approvate”. È una pratica, la più diffusa, quando si parla di alternativa alla medicina tradizionale. Non è, però, una medicina: può esserne considerata un supporto.

I rimedi possono essere a base di

  • prodotti vegetali: piante o parti o escrezioni di esse;
  • prodotti animali: animali nella loro interezza o parti o escrezioni di essi;
  • minerali.

Le somiglianza delle sostanze omeopatiche prescritte con l’agente che produce la malattia di cui il paziente è affetto, dovrebbe stimolare una reazione immunitaria adeguata. Il fine è quello di rinforzare le difese immunitarie dell’organismo. La medicina tradizionale non ne riconosce la validità scientifica.

L’alternativa alla medicina che, medicina, non è

È un’Italia che vuol credere a tutto, fuorché alla scienza. Anche quando un medicinale potrebbe salvare dalla peggiore delle conseguenze. Anche quando si tratta di minori. In un panorama di scetticismo nei confronti di pratiche mediche che hanno salvato e continuano a salvare milioni di vite, le alternative alla medicina tradizionale rappresentano un fenomeno in preoccupante aumento.

Ai farmaci e ai vaccini, numerosi italiani preferiscono pratiche quali l’omeopatia, l’agopuntura e la chiropratica. Anche il mondo dell’occulto, attraverso le truffe  dei presunti “guaritori“, ostacola la medicina e i progressi della scienza. Tali fenomeni prescindono dall’età, dalle tradizioni folkloristiche e dalle condizioni socioeconomiche, ma approfittano di momenti di grande debolezza, laddove, la buona informazione e il supporto del medico, possono spiegare e fornire le cure più valide.

Deborah Talarico

Sono nata a Torino l'ultimo giorno d'estate del 1990 e da quando, per la prima volta, ho preso in mano una penna non ho mai smesso di scrivere. Da sempre affascinata dalle parole, sogno un futuro nel loro mondo: fra i libri, il giornalismo, la comunicazione e la filosofia. Sul blog personale deborahtalarico.wordpress.com racconto pensieri, momenti e persone.

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