Pallotta-Totti-Spalletti, cronistoria di una polemica senza fine

La cronaca della polemica senza fine tra Spalletti, Pallotta e Totti

La questione Spalletti-Totti-Pallotta impazza e riempie ogni pagina di giornale. Chiunque, almeno una volta, ha parlato della querelle-Totti nelle ultime settimane. Inevitabilmente. Una querelle che va avanti da mesi ormai, praticamente dal giorno del ritorno a Roma di Spalletti. I protagonisti hanno rilasciato dichiarazioni di dubbio gusto. Tutti, nessuno escluso. Andiamo a vedere la cronistoria di questa lunga e (ormai) noiosa vicenda.

16 gennaio 2016  – “IN SINTONIA CON TOTTI” – Sarebbe sbagliato dire “dove tutto ebbe inizio“. Ed effettivamente non è così. Il 16 gennaio dell’anno scorso, però, Spalletti si è ufficialmente presentato alla stampa: da quel giorno in poi avrebbe sostituito Rudi Garcia alla guida della Roma. In conferenza, il tecnico disse: “Su Francesco è facile, io gli ho dato più di tutto quello che avevo quando allenavo la Roma. Ho cercato di non disturbare il suo talento e la sua qualità. Ora sarò in sintonia con il suo pensiero. Sul contratto è un rapporto diretto tra lui e Pallotta. Con l’età che ha Totti, con quello che è stato lui, io non posso influenzare nulla, ed è giusto che sia così“.

29 gennaio 2016 – “GESTISCO LA ROMA, NON IL SINGOLO” – Prima di Roma-Frosinone, dopo la sconfitta in campionato contro la Juventus, si torna in conferenza stampa. Come di consueto, arriva inevitabilmente la domanda su Francesco Totti, riferendosi a una frase di Zeman  (“un peccato vederlo in panchina”). Spalletti risponde: “Io gestisco la Roma, non è la gestione di un singolo. Io devo vincere assolutamente questa partita e per noi è il match più importante di questo momento“. Passaggio, questo, che si rivelerà fondamentale. Il singolo più importante del gruppo.

20 febbraio 2016 – “CON SPALLETTI BUONGIORNO E BUONASERA, COSì NON RIESCO A STARE” – Signore e signori, il 20 febbraio scoppia la prima bomba, che verosimilmente ha logorato definitivamente il rapporto tra i due. Francesco Totti rilascia un’intervista clamorosa a Rai Sport. Le sue parole: “Mi sento ancora un calciatore e voglio giocare. L’infortunio è alle spalle e se sto fuori è solo per scelta tecnica. Così non riesco a stare, la panchina mi fa male, capisco che alla mia età si giochi meno: ma finire la carriera così è brutto per l’uomo e per quanto dato alla Roma. Con Spalletti buongiorno e buonasera…Speravo che le cose lette sui giornali me le dicesse in faccia. Come tecnico lo stimo, penso abbia le carte in regola per rimanere“.

21 febbraio 2016 – TOTTI ESCLUSO DAL RITIRO PRE-PALERMO – Inevitabilmente, arriva la reazione di Luciano Spalletti. Il tecnico della Roma chiama Totti nel proprio studio e lo esclude dal ritiro pre-Palermo. Il tecnico ha spiegato in conferenza stampa: “Si parlava solo delle sue parole. Gli avevo chiesto concentrazione, un aiuto da padre di famiglia. Dopo viene fuori questa situazione che depista l’interesse della squadra. Ci sono ruoli e io devo avere a che fare con tutti, non solo con un calciatore. Si fa la gestione di un gruppo. Se fai qualcosa di più per uno lo si deve fare per tutti. Dovevo mettere ordine per la reazione a caldo di Francesco, non potevo fare altrimenti“. Torna il discorso di prima: Spalletti afferma di dover pensare al gruppo, non al singolo. Sebbene questo singolo sia Francesco Totti.

16 marzo 2016 – PALLOTTA: “TOTTI, IL CORPO NON FA QUELLO CHE GLI DICE LA MENTE” – A meno di un mese di distanza, il presidente della Roma non spegne le polemiche, anzi. James Pallotta incendia la questione Totti con una frase clamorosa, che viene accolta con grande schock in tutto il mondo. Sports Analytics Conference, Pallotta parla così: “Ovvio a Totti e alla gente che non possa più giocare come prima. Il suo corpo non gli permette di giocare come prima. Il suo corpo non fa bene quello che gli dice la mente. C’è pressione intorno a me per il rinnovo del suo contratto e ho detto a Totti di riflettere su come smettere“. A Roma il finimondo. Pallotta cerca di smentire, ma…

17 aprile 2016 – “TOTTI NON HA SALVATO NIENTE” – Le cose, però, non vanno come dice James Pallotta. Anzi. Francesco Totti ricorda a tutto il mondo tutta la sua grandezza. Contro l’Atalanta il numero 10 inizia una rincorsa clamorosa: da lì in poi deciderà diverse gare entrando a pochi minuti dal termine. Dopo il gol del 3-3- segnato negli ultimi minuti di gioco, la stampa incalza Spalletti con domande su Totti. “Totti salva la Roma“, gli dicono, ma lui reagisce così: “Totti non ha salvato niente, la partita l’ha salvata la squadra. Lui ha calciato in porta come l’altra volta ha dato un buon pallone, se ne dava 3 ne facevamo tre. Gliel’hanno preparata bene, lui ha questi tiri e ha fatto un gran gol e ci ha dato la possibilità di pareggiare la partita. Fa parte della squadra e fa il lavoro che deve fare tutta la squadra“.

7 giugno 2016 – “ULTIMA STAGIONE DI FRANCESCO TOTTI” – Al termine della stagione, dopo prestazioni da sogno che aiutano la Roma a raggiungere il terzo posto, Totti firma il rinnovo contrattuale. Un rinnovo annuale. Il comunicato della Roma è chiarissimo: “Ufficiale: l’AS Roma annuncia l’ultima stagione di Totti da calciatore“. Pallotta commenta: “Si è guadagnato questo rinnovo e vogliamo che questa sua ultima stagione sul campo coincida con l’inizio di una nuova epoca di successi per l’AS Roma“. Bene, ci siamo: è l’ultimo anno di Francesco Totti, lo ha annunciato la Roma. Storia finita? Neanche per sogno.

12 luglio 2016 – “LA STAMPA VUOLE FAR SMETTERE TOTTI. PER ME NON E’ IL SUO ULTIMO ANNO“. Conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, dal ritiro di Pinzolo. Immancabile la domanda su Totti, ma NON sul suo futuro. Sulla gestione. Spalletti, però: “Come non ero d’accordo quando qualcuno lo voleva sempre in campo, non sono d’accordo adesso con chi ha iniziato a scrivere che è l’ultimo anno. Volete fare il tour dell’ultima partita. Non siete voi che potete dire quando smetterà. Lo ha detto la Roma? La società ha detto questo, per quanto mi riguarda Totti deve avere la possibilità di continuare a giocare, perché adesso dovete scrivere che deve smettere per forza. Lo volete fare smettere“. 

Continua Spalletti: “Che Totti smetta di giocare è il vostro desiderio, non il mio. Siete voi che adesso avete iniziato questa manfrina per distruggerlo psicologicamente. Quando uno va a giocare una partita essendo l’ultima non è nelle condizioni ottimali come te che devi scrivere l’ultimo articolo per il tuo giornale. Mi avete fatto un culo così per la responsabilità di Totti, siete i primi a scrivere ma io non lo dico neanche ora che sarà il suo ultimo anno. Siete voi che lo volete fare smettere. Per me non smette quest’anno. Pallotta può scrivere o dire quello che vuole.“. La domanda è: perché fare confusione? La Roma era stata chiara: “Ultimo anno di Totti“, ma Spalletti in conferenza ha mischiato le carte.

19 febbraio 2017 – “SE TOTTI SMETTE VADO VIA” – Senza alcun motivo logico, dopo Roma-Torino 4-1, Spalletti lega il proprio destino a quello di Totti. A una domanda che non ha nulla a che vedere con Totti, Spalletti risponde così, spiazzando tutti. “Totti deve rifare il contratto. Siamo abituati a lui, è naturale. Non voglio che smetta con me. Se lo fanno smettere, vado via anche se vinco. Non ero e non sono contro di lui. Voi mi ci avete messo contro. O rifirma, o vado via anche se faccio il triplete. Non c’entra niente? Lei mi chiede quello che gli pare, io le rispondo quello che mi pare“.

7 maggio 2017 – “TORNASSI INDIETRO NON ALLENEREI LA ROMA” – Ieri Spalletti è esploso, forse definitivamente, sul tema Totti. Spieghiamo la situazione. Siamo al minuto 83, 1-3 per la Roma e Dzeko deve uscire per un fastidio muscolare. Il pubblico (milanista e romanista) acclama e invoca Totti, ma Spalletti a sorpresa decide di confermare l’ingresso di Bruno Peres. Il brasiliano avrebbe dovuto rilevare Salah, prima del problema di Dzeko. Nessuna modifica: entra Bruno Peres al posto di Dzeko e il 10 rimane in panchina. A fine gara, inevitabilmente, la domanda sul capitano della Roma. Come può averla presa Spalletti?

Se tornassi indietro non verrei mai ad allenare la Roma. Si parla sempre delle stesse cose. C’è da dare merito ai calciatori di aver vinto una partita fondamentale in un momento. Sono stato offeso quando lo faccio entrare 5′ e quando non lo faccio entrare, cosa devo fare? Prima mi dite una cosa e poi un’altra“. Dichiarazione clamorosa di Spalletti che, almeno sulla carta, sancisce l’addio del tecnico toscano dalla Roma. Potesse tornare nel passato, non tornerebbe su quella panchina, perché dovrebbe voler rimanere? Successivamente spiega: “Alla società avevo chiesto di fare chiarezza su questa cosa, ma i problemi ci sono ancora, segno che non sono stato chiaro“. Spalletti chiama Pallotta e il presidente della Roma risponde, il giorno dopo.

8 maggio 2017 – “NON BIASIMEREI SPALLETTI SE LASCIASSE LA ROMA” – Il presidente della Roma dice la propria a un giornalista de Il Messaggero. “Spalletti ha fatto il cambio giusto, perché stiamo combattendo per l’accesso alla Champions League. E comunque se avesse messo Francesco gli ultimi cinque minuti qualcuno avrebbe detto che non sarebbe stato rispettoso. Non potrei biasimare Spalletti se dovesse lasciare la Roma. I media scrivono sciocchezze ogni settimana“. Il presidente si schiera con l’allenatore, attacca la stampa e, a modo suo, spegne la polemica. Fra tre partite Francesco Totti non sarà più un giocatore della Roma e, sulla carta, Spalletti non sarà più l’allenatore dei Giallorossi. La polemica, forse, finirà. Con ogni probabilità, però, questo articolo sarà aggiornato con nuove dichiarazioni. A farne le spese è stata, è e sarà la Roma.

Matteo Vitale

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