Parte l’ultima missione di Messina, caccia all’Europeo

Chi saranno i 12 azzurri che rappresenteranno l'Italia al prossimo Europeo è ancora un mistero. Tra certezze e giocatori in bilico lo stage di Folgaria sarà fondamentale

In settimana ha preso ufficialmente il via l’ultima avventura alla guida della Nazionale Italiana di Pallacanestro di Ettore Messina. La Federazione ha infatti diramato l’elenco dei 19 convocati per il training camp di Folgaria che condurrà al Campionato Europeo di inizio settembre. Dai 19 di Folgaria si passerà quindi ai 12 convocati definitivi per la competizione continentale che si svolgerà in Francia; in caso di infortuni o di scelte tecniche, Messina ha incluso nella lista 5 riserve che saranno pronte ad integrarsi nel gruppo in qualsiasi momento. Nella lista diramata dalla Federazione ci sono i soliti noti, qualche sorpresa e non mancano le assenze illustri a causa di una stagione turbolenta. In una nazione nella quale tutti si improvvisano CT calcistici, proviamo a entrare nei panni di Messina e improvvisarci commissari tecnici di questa nazionale.

I convocati di Messina per il raduno di Folgaria

Chiavi in mano agli “americani” e Datome

Partiamo da chi ha un posto sicuro tra i magnifici dodici. Dando per scontato che il roster per l’europeo conterà due giocatori per ruolo con l’aggiunta di un “jolly” nel reparto piccoli e uno in quello lunghi; la nazionale di Messina sicuramente non potrà prescindere dagli “americani” e dai protagonisti della scorsa Eurolega. Da oltre oceano torneranno per l’occasione Danilo Gallinari e Marco Belinelli che potremmo vedere entrambi con una canotta nuova rispetto alla scorsa stagione: Belinelli è appena stato trasferito ad Atlanta mentre i numero 8 della nostra nazionale attualmente è free agent e dovrà decidere quale canotta indossare il prossimo anno. Altrettanto sicura è la presenza di Gigi Datome protagonista nella conquista dell’Eurolega da parte del Fenerbahce e di Nicolò Melli, autore di una straordinaria stagione nel Brose Bamberg di Andrea Trinchieri. Tra gli altri, più per mancanza di alternative nel ruolo, sembra avere il posto fisso il centro Riccardo Cervi proveniente da Reggio Emilia.

Molte delle speranze italiane passeranno dalle mani di belinelli – Fonte: fip.it

Chi tornerà per primo a casa?

Tra i 19 convocati da Messina ci sono alcuni giocatori autori di una stagione eccellente ma che, molto probabilmente, prenderanno la strada di casa prima degli altri. Per loro, molti esperti e cronisti hanno parlato di “premio” per le prestazioni stagionali; potrebbe essere questo il caso di Paul Biligha, che a Cremona ha mostrato segnali di crescita sensibili, di Andrea Zerini, ottimo backup-5 in quel di Avellino, e del neo scudettato Ariel Filloy, che negli ultimi giorni ha firmato un biennale con la società irpina salutando la campionessa d’Italia Venezia.
Altro discorso è quello che coinvolge Filippo Baldi Rossi e Daniel Hackett; per entrambi dovranno essere monitorate le condizioni fisiche, al termine di due lunghi infortunii che li hanno tenuti lontani dai parquet per diversi mesi. Nel caso i due non fossero al 100%, la loro presenza agli Europei sarebbe da escludere per il bene della nazionale.

Chi altro porterà Messina? Tutti in ballottaggio

La trance agonistica di Aradori potrebbe essere l’arma in più per la nazionale – Fonte: Fip.it

Qualora le condizioni di Hackett fossero buone, un posto da playmaker sarebbe con tutta probabilità suo e potrebbe essere affiancato da un Luca Vitali autore di una stagione eccellente in cabina di regia a Brescia, tagliando fuori il “milanese” Andrea Cinciarini. Nel ruolo di guardia, Belinelli è la certezza, ma una sicurezza altrettanto forte dovrebbe essere rappresentata da Pietro Aradori; accanto ai due, coach Messina potrebbe giocarsi il trentino Diego Flaccadori che negli ultimi playoff ha dimostrato di essere in grado di sopportare momenti di alta tensione in maniera egregia. Con Datome ala piccola titolare, il ruolo di backup-3 e specialista difensivo potrebbe andare a Awudu Abass, a discapito del campione d’Italia Stefano Tonut. Tre potrebbero essere le ali grandi: oltre ai già citati Melli e Gallinari, una canotta all’europeo potrebbe essere indossata da Dada Pascolo, uno dei pochi a salvarsi nel naufragio milanese. A presidio dell’area in attacco e in difesa, nel ruolo di centro, ci saranno necessariamente Cervi e Marco Cusin, avendo comunque la possibilità di giocare “small ball”, rinunciando alla presenza di un centro puro sul parquet.

Appuntamento quindi con lo stage di Folgaria al quale manca meno di un mese, nel quale potremo tastare il polso della nazionale di Messina.

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

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