PES 2018 è pronto a stupirci

Per il terzo anno di fila il Best E3 per miglior gioco sportivo va a PES

Oggi parleremo di un gioco che negli ultimi anni ha cercato di ri-emergere e di tornare alla forza che avuto in passato. Un simulatore sportivo che spesso è stato considerato tra i migliori per fluidità e grafica, ma che poi ha dovuto lasciare spazio, sicuramente per questioni economiche, al colosso avversario. Stiamo parlando di PES 2018 (Pro Evolution Soccer), una serie nata nel 1994 in Giappone e arrivata nel 1995 in Italia con il nome di International Superstar Soccer.

Negli ultimi tre anni PES vince il premio come Best E3 (vedi anche tutte le migliori novità presentate a E3 2017), anche se ovviamente molto si basa sulle impressioni dei ragazzi e sulla grafica del gioco. Ma veniamo a noi, quest’anno PES 2018 ha deciso di stupirci, infatti ha migliorato varie attività in-game che venivano criticate da molti utenti. In particolare la fluidità nei dribbling, la capacità di avere dei tiri e dei cross quanto più realistici possibile e l’abilità dei portieri.

PES 2018 si affida ad un team di sviluppo e ad uno di collaborazione allo sviluppo, entrambi molto preparati, infatti dai primi gameplay possiamo vedere che potrebbe riuscire nell’intento di ritornare forte sul mercato. Dai primi dati trapelati dal team di sviluppo notiamo come l’impressione sia di caratteristiche dei calciatori molto attinenti a quelli della realtà. Questo breve trailer vi aiuterà a testare la qualità del motore Fox Engine (motore grafico ideato dalla Kojima Productions di Hideo Kojima).

Per quanto riguarda le maggiori novità, innanzitutto ci sarà la possibilità di personalizzare l’intero gioco, dall’aggiunta di squadre senza licenza attraverso delle Patch, fino alla creazione di campionati da zero. Per quanto riguarda le licenze, queste saranno ufficializzate nel corso della Gamescom (dal 22 al 26 agosto 2017) e dall’ambiente trapelano indiscrezioni positive in questo campo. Potrebbero esserci sorprese in questo senso, ma ci basterà attendere qualche giorno per capire se saranno o meno rilevanti. Soffermandoci sui movimenti, rispetto a PES 2017 troviamo una naturalezza di movimento unica nel genere e una grafica senza paragoni, ogni piccolo dettaglio è curato, addirittura l’ingresso degli stadi di Barcellona, Liverpool e Borussia Dortmund, anche se Adam Bhatti (PES Global Product & Brand Manager) ha fatto intendere che le sorprese non finiscono qui.

Sarà qualche stadio italiano o la presenza del nuovissimo stadio dell’Atletico Madrid? Staremo a vedere. Per concludere bisogna parlare della nota dolente di PES, ovvero le licenze sia delle coppe che dei campionati. innanzitutto la Champions League e l’Europa League saranno un’esclusiva ancora per questa stagione, in quanto i diritti saranno riassegnati a breve, mentre i campionati nazionali con licenza dovrebbero essere i soliti come quello francese in primis e qualche campionato secondario come quello scozzese. Sappiamo bene che i fondi non sono sconfinati come quelli di FIFA, ma, prima di giudicare, aspettiamo la Gamescom per tutte le novità sul gioco.

Enzo Auriemma

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