Prey, il titolo poco pubblicizzato che tutti aspettavano

Arkane Studios e Human Had Studios sono riusciti a generare un perfetto cocktail tra vecchi titoli, System Shock 2 e i più recenti Deus Ex, Dishonored e Bioshock

Oggi parliamo di Prey, un’avventura dinamica in prima persona, ma limitarci a questa definizione sarebbe davvero riduttivo. Difatti il videogioco in questione ha tantissimi punti di forza, su tutti il sapere perfettamente come attirare l’attenzione. Proviamo ad inquadrarlo a partire dal comparto narrativo. Esso è caratterizzato da una storia semplice, magari anche banale all’apparenza. Il protagonista o la protagonista, in base alla scelta del videogiocatore, è Morgan Yu, e lo scenario è quello di una stazione spaziale, la Talos I, dove i Typhon (una razza aliena) la attaccano e uccidono tutti. Per non rovinare la bellezza del videogioco ci fermeremo qui con la trama.

Prey: Genere e origini

Ufficialmente il titolo rientra negli FPS (First-Person Shooter), ma c’è qualcosa in più. Innanzitutto è stato fatto un ottimo lavoro di mescolanze tra vari titoli. Troviamo sicuramente qualcosa di System Shock 2, un videogioco del 1999 (fu presentato come il futuro degli FPS), e continuando troviamo qualcosa di Deus Ex (2000), di Bioshock (2007) e di Dishonored (2012). Di questi titoli è riportato il genere in primis, una base di trama e il coordinamento tra arma e combattimento. Ovviamente stiamo parlando di un gioco che conta di un comparto grafico imponente, difficilmente spiegabile con statistiche sulla frequenza dei frame.

Di seguito il video di presentazione che può dare un’idea sulla grafica e sull’ambientazione di Prey:

Come dicevamo Prey ha qualcosa in più dei titoli in precedenza citati. Innanzitutto ha una trama fluidissima, una storia di fondo forte, capace di attirare l’attenzione del videogiocatore, e scontri tutt’altro che semplici da portare a termine. L’Arkane Studios insieme alla Human Had Studios hanno lavorato proprio su questo, sviluppare un gioco capace di non scadere nel banale. Hanno fornito all’utente la solidità di un avventura e la capacità di far emergere la bravura del giocatore stesso. Infatti ci saranno scontri sempre più duri, le armi non saranno mai potenti quanto il Typhon che attacca. Dunque verrà premiata l’inventiva e l’abilità.

Aspetti negativi

Però Prey ha anche qualche punto debole. Il primo è sicuramente la forte presenza di bug. Durante il gioco si incontreranno difetti che vanno dalla semplice alterazione dell’IA (Intelligenza Artificiale) dei nemici a bug più seri che potrebbero addirittura compromettere il salvataggio, anche se è da dire che gli sviluppatori hanno già fornito una prima patch (aggiornamento in parole povere) che risolve gran parte degli errori. La seconda nota stonata è la poca pubblicizzazione che ne è stata fatta. Difatti il gioco è uscito in sordina, quasi come non volesse disturbare l’utente nell’invito ad acquistarlo. Ciò infatti non ha permesso di ottenere un boom di vendite nella prima settimana, come ad esempio è successo con giochi di più forte impatto come Horizon Zero Dawn.

Conclusioni

Concludendo possiamo dire che Prey è un gioco degno della next-gen; capace di esaltare le abilità del videogiocatore oltre che a fornire un comparto grafico da urlo. Un titolo che tutti stavano aspettando, di cui nessuno si rende pienamente conto. Il costo del gioco varia in base alla versione, la versione per PS4 parte da 46,90 euro; quella per Xbox One da 46,90 euro e quella per PC da 32,39 euro. Buon gioco a tutti.

Enzo Auriemma

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