PES 2018: grafica e giocabilità al massimo

PES 2018 cerca di fare la voce grossa, cercando soprattutto di avvicinarsi nella sfida a FIFA

Quello di oggi è un pezzo diverso dagli altri, infatti potrete leggere una mia recensione su un gioco che mi ha permesso di entrare nel team Data Editor Live e di partecipare quindi, in prima persona, alla realizzazione di esso: sto parlando di PES 2018. Iniziamo subito dalle novità introdotte quest’anno.

Real Touch +

Il Real Touch +, ovvero una rivisitazione del simulatore di controllo del calciatore e della palla, è la parte di maggior successo della serie. Infatti si nota subito l’efficacia dei dribbling e della gestione della palla che genera un’armonia perfetta con la rinnovata fisicità dei giocatori, una caratteristica su cui Konami ha deciso di puntare per generare una giocabilità, pad alla mano, quasi unica. Difatti in base alla fisicità del giocatore muta il tocco, lo stop e il passaggio. Sono modifiche quasi impercettibili ma che rendono il titolo fresco e con quel qualcosa in più, che permette di distaccarsi dal titolo precedente. Questo è un primo, importante, passo verso la simulazione, oltre che, grazia alla grafica, al foto-realismo.

Tattiche

Da quest’anno sono state implementate le tattiche avanzate, ovvero quelle tattiche da impostare nella gestione della squadra, che permettono di muoversi tra la fase difensiva e quella offensiva. Ad esempio il Barcellona utilizza movimenti quasi identici a quelli reali. Così come le impostazioni di marcatura. Infatti sono stati incrementati gli scatti in fase difensiva dei difensori e soprattutto migliorati, anche troppo, i portieri.

Nuove modalità

Ci sono ben tre novità importanti oltre alla Co-Op 3 vs 3. Ovvero la modalità “Sfida” nel Campionato Master, che permetterà di essere messi sulla graticola in caso di mancato raggiungimento di direttive da parte della dirigenza, il livello di difficoltà Leggenda”, che si sblocca dopo 5 vittorie consecutive a modalità Superstar e il livello Imbattibile”, che si sblocca dopo cinque vittorie consecutive a modalità Leggenda. Questi ultimi due livelli sono davvero tosti, le squadre avversarie pressano tantissimo e i portieri sono quasi insuperabili. Ah! Non abbassate la guardia fino al fischio finale, ho faticato non poco a questo livello contro squadre di bassa classifica.

Punizioni, calci d’angolo e rigori

Nuova modalità nei tiri: non esiste più il puntatore per i tiri da fermo, è tutto molto più fluido, leggero e realistico. Basti guardare una punizione dal limite, la camera non si sposta dalla modalità “giocatore” fino a tiro ultimato, in caso di goal la sensazione è sublime. I calci d’angolo ad esempio sono davvero uno spettacolo, quasi al pari delle punizioni, dopo aver indirizzato la traiettoria il tiro parte, il calciatore salta e li è pura magia, si può scegliere uno schema, un passaggio arretrato o un tiro diretto. Lì potete solo chiudere gli occhi e augurarvi che la palla entri. Per quanto riguarda i rigori invece, essi vanno indirizzati e bisogna utilizzare tutta la capacità nelle dita per scucchiaiare o piazzare; mentre se sarete costretti a parare vi do un consiglio, aspettate l’attimo che il calciatore sta tirando, osservando il piede con il quale calcia e lanciatevi. Personalmente ho parato sei rigori su cinque in tre partite contro COM, a livello Superstar. Per i livelli superiori non ho ancora subito rigori.

Competizioni

Il “Campionato Master” ha ricevuto un restyling, iniziamo dalla home, molto accattivante, con la sintesi della partita, con interviste e foto annesse, in primo piano. La campagna trasferimenti ha aggiunto la possibilità di pagare clausole o di impostare clausole ai calciatori. Ad esempio quella di Neymar è identica a quella della realtà, 222 milioni di €. Come detto in precedenza è stata aggiunta la possibilità di giocare in modalità “Sfida” dovendo tenere conto della dirigenza o in modalità classica, ovvero quella standard dei vecchi Campionati Master, io vi consiglio la prima. La modalità “Diventa un mito” invece ha sostanzialmente modificato la possibilità di raggiungere accordi con società a livello economico e il livello di fiducia della società oltre che dell’allenatore.

Conclusioni e voti

Il motore grafico Fox Engine ha raggiunto limiti impensabili fino a qualche anno fa. La grafica la fa da padrona e da quest’anno la giocabilità sta raggiungendo nuovamente il top sul mercato. Un ottimo primo passo. Certo non è stato tutto rose e fiori, i primi giorni si sono riscontrati non pochi problemi con l’online, ma l’aggiornamento delle rose è avvenuto quasi in contemporanea con il lancio del titolo. Si attende il primo DLC che migliorerà volti e alcuni bug di gioco, molto pochi rispetto agli scorsi anni. La possibilità di inserire patch per creare campionati, aggiungere squadre e divise e la ciliegina sulla torta, in quanto la comunità di appassionati è capace di rendere un gioco ricco di licenze. Vi consiglio le patch di Pesteam, sono impeccabili, gratuite e in continuo aggiornamento. Inoltre il team creativo è fatto da appassionati e da apPESsionati. Dunque che dire, un titolo ben fatto, che gli ha permesso di vincere un altro premio alla Gamescom di Colonia e ottimi voti da parte della critica mondiale. Io nel mio piccolo e per quanto possa valere e considerando che sono “leggermente” di parte, non posso che dargli un esilarante 8,5/10. Il nove non mi sento di darglielo perché preferirei una maggiore adattabilità delle tattiche nelle varie fasi di gioco e soprattutto della gestione della palla in modalità “toste”, come Leggenda e Imbattibile. Un voto che deve essere preso come un tentativo per spronare la Konami a rendere il gioco perfetto.

Buon PES a tutti.

Enzo Auriemma

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