L’anno di Roberto Inglese, l’antidivo

Nonostante quei capelli un po' così, il calcio sta scoprendo il talento e la fame di Roberto Inglese, l'antidivo.

Un’altra Serie A è possibile e Roberto Inglese ne è l’esempio. Lontano dalle copertine, dalle clip delle pay-tv, lontano da speciali noiosi e ripetitivi, lontano dai riflettori. E’ la Serie A dei personaggi, degli speciali televisivi sulla “Dybala mask“, per dirne una. Eppure, è anche la Serie A di Roberto Inglese. Per chi segue il calcio distrattamente, solo tramite i notiziari sportivi, quasi è nome nuovo. Non gioca in una grande squadra, non è un personaggio social, non ha un super agente. Quando lo guardi pensi “dovrebbe fare qualcosa per quei capelli” o che “ha un look da rivedere“. Sicuramente aiuterebbe.

Lo aiuterebbe a segnare? No, assolutamente, perché di quello non ha bisogno. In una squadra che segna con il contagocce come il Chievo di Maran, Inglese ha segnato 10 gol (solo in Serie A) in 1921 minuti. I clivensi hanno il sesto peggior attacco del campionato e Inglese ha partecipato a 14 gol dei 43 totali. Dieci reti e quattro assist. Classe 1991, punta classica, poco appariscente ma molto utile in zona realizzativa. Un attaccante d’altra epoca. Questo fa ben sperare quei “pazzi” che vorrebbero un calcio italiano più meritocratico. Senza l’aiuto dei media, Inglese sta venendo fuori da solo. Sudore, impegno e talento.

Lumezzane, Carpi, Chievo: ha giocato e gioca in squadre piccole. E questo è incredibile, perché Roberto Inglese di Lucera è proprio forte. La redazione sportiva di News and Coffee si era posto l’obiettivo di parlare di calcio in maniera diversa, impossibile allora ignorare (e perché farlo, poi?) la storia di questo attaccante. In estate, siamo sicuri, sarà pezzo pregiato del mercato italiano (e non solo). A lui la scelta: seguire le orme di Sergio Pellissier e diventare il top scorer del Chievo, o tentare la fortuna in un club più grande. Qualche giorno fa ha affidato il proprio futuro ai Clivensi. Rinnovo fino al 2020. Qualche settimana fa la chiamata di Ventura per lo stage. Nonostante quei capelli un po’ così, il calcio sta scoprendo il talento e la fame di Roberto Inglese, l’antidivo.

Matteo Vitale

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