Caro Roger Federer, il Roland Garros senza te non sarà lo stesso

Che Roger Federer sia unico, lo si vede dal modo in cui colpisce la palla, dal cambio di ritmo, dalle soluzioni tecniche e tattiche che decide di adottare. Colpisce la palla con violenza, ma lo fa sempre nella maniera giusta. In un modo classico, ma nello stesso tempo moderno. Così l’ex tennista Alessandro Panatta descrive l’uomo che ha fatto la storia del tennis; l’uomo che quando gioca scrive poesia; l’uomo che più passa il tempo più meraviglia, incanta, emoziona; l’uomo dei record.

Re Roger, attualmente al 5° posto del ranking mondiale ATP,  ha 35 anni ed è proprio la sua età che lo rende davvero unico. Perché nel mondo del tennis veder giocare qualcuno come fa ancora lui è davvero una rarità. Fa innamorare e, insieme a Rafael Nadal, è il tennista più amato di tutti i tempi.

Roger Federer è il giocatore ad aver vinto il maggior numero (18, 28 finali disputate) di tornei dello Slam nella storia del tennis. I titoli Atp conquistati in carriera sono 89.  Lo svizzero è il 1° nella storia ad aver vinto 5 o più titoli in 3 diversi Slam: 7 Wimbledon, 5 US Open, 5 Australian Open. Nel 2009 Federer diventa uno degli otto giocatori della storia del tennis ad aver completato il Career Grand Slam (insieme a Fred Perry, Don Budge, Roy Emerson, Rod Laver, Andre Agassi, Rafael Nadal e Novak Djokovic). È la prima e unica volta nella sua carriera ad alzare il trofeo al Roland Garros.

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La terra battuta. Roger non l’ha mai amata particolarmente ed è sempre stata il suo più grande limite. E non è un caso che proprio qualche ora fa, tramite un comunicato, abbia annunciato che a Parigi non ci sarà. Gli amanti del tennis e di Roger dovranno rinunciare a vedere le sue volèe e i suoi rovesci a una mano; dovranno rinunciare a uno stile inconfondibile e a una eventuale finale contro il rivale di sempre, Rafael Nadal. Per il secondo anno consecutivo il Roland Garros dovrà fare a meno di un tennista che ha fatto la storia e che tiene tutti incollati davanti agli schermi. Ma Federer, in questo momento della sua carriera, dove sembra essere tornato ad una seconda giovinezza, ha bisogno più che mai di programmazione per poter continuare a giocare ancora a lungo. Preparare la sfida al trono di Parigi sarebbe stato chiedere troppo al proprio fisico. Roger non se l’è sentita, e ha dato appuntamento a tutti sui campi francesi per l’anno prossimo. Per la stagione in corso, l’obiettivo numero uno per lo svizzero rimane Wimbledon, e la sua preparazione atletica mira proprio ad arrivare al torneo inglese nella miglior condizione possibile.

Insomma, un campione vero, che non ha alcuna intenzione di volersi ritirare, ma che con l’avanzare dell’età deve necessariamente gestire al meglio il proprio fisico, perché Roger quando inizia un torneo lo fa soltanto per vincerlo.

 

 

Maria Stefania Di Michele

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