Una nuova Serie A. Così cambia il campionato italiano, tra acquisti e cessioni

La Serie A è pronta, torna il calciomercato: il mondo dei sogni, dove servono concretezza e determinazione

Ci siamo, inizia il periodo più divertente per articolisti, giornalisti, operatori di mercato e tifosi. Poche ore fa è iniziato il calciomercato, il mondo dei sogni. Mai come quest’anno la Serie A è destinata a cambiare radicalmente. E’ opinione diffusa tra gli esperti del settore: Milan e Inter torneranno, la Juventus si rinforzerà per l’Europa, la Roma stupirà. Se tutti i tifosi in questo periodo hanno il diritto di sognare, i tifosi del Milan hanno iniziato settimane fa. Mirabelli e Fassone si stanno scatenando. Rodriguez, Kessié, Borini, Silva, Musacchio, Çalhanoğlu e non finisce qui. Sabatini è pronto a sbizzarrirsi con i soldi di Suning, per far sorridere Spalletti. L’ex duo “romanista” (” obbligatorie, i romanisti sono i tifosi) ha voglia di vincere. La Roma, invece, è in mani sicure, quelle di Re Mida Monchi. Marotta dovrà occuparsi solo della qualità. La Champions ormai è una chimera.

Tutti gli operatori di mercato sono al lavoro. Gli agenti chiamano i d.s. per proporre nomi, a volte improbabili. I d.s. rispondono alle chiamate e chiamano a loro volta. Con un sms, una chiamata e un caffé nascono e si sviluppano idee di mercato. I giocatori tornano dalle vacanze, si allenano e sperano. In cosa sperano? Contratti migliori, possibilità di vincere, nuove sfide. Il mercato è il mondo dei sogni anche per loro, i calciatori. Ogni squadra merita un focus specifico, è giusto così. Notare bene: giugno è stato il mese delle cessioni, ora si comincia a fare sul serio. Ecco un’analisi sui progetti delle big della Serie A.

MILAN

Dal caos Donnarumma, vicino a rientrare (in quello che sarebbe uno dei più clamorosi bluff di sempre), agli acquisti in serie. Senza dubbio il Milan è stata (per ora) la squadra più attiva della Serie A. Sono arrivati tanti giocatori, tutti di valore. I rossoneri tenteranno l’all-in, con l’obiettivo minimo di entrare in Champions League, palcoscenico che ai tifosi del Milan manca da troppo tempo. Diamo un’occhiata da vicino ai colpi del Milan.

André Silva official FB

Musacchio dal Villarreal, centrale esperto ma ancora giovane. Kessié, uno dei centrocampisti rivelazione della scorsa A, secondo forse solo a Pellegrini. Borini, la scommessa di Mirabelli e fassone, in cerca del riscatto dopo anni bui. André Silva, la next big thing del calcio portoghese, chiamato all’esplosione definitiva in un campionato nuovo. C’è gente pronta a scommettere casa sul futuro di questo ragazzo. Ricardo Rodriguez, uno dei terzini più cercati delle passate stagioni: deve rilanciarsi, ma è un acquisto sul quale non si possono avere dubbi. Çalhanoğlu, tra i migliori tiratori del calcio europeo, talento puro da inquadrare in uno schema tattico tutto da inventare. Per Montella non sarà facile. Gli acquisti del Milan non finiranno qui, starà a lui trovare la quadra e dare un senso alla rosa del Milan. La Serie A è pronta a riaccogliere i rossoneri.

INTER

Sabatini con operazioni di finanza creativa ha evitato cessioni dolorose (per ora). Perisic ha flirtato a lungo con Mourinho e il suo United, ma per ora nulla da fare. Per l’ex d.s. della Roma sarà un mercato particolare: a Milano deve vincere e nel tentativo di farlo, si racconta, abuserà del portafoglio di Suning. Inutile fare conti della serva, ma tra Skriniar, Pellegri e Salcedo l’Inter ha già speso 40 milioni di euro. I bonus legati alle operazioni Pellegri-Salcedo (20 per ora) possono lievitare fino a 60. 15 + 15 per Pellegri, 5 + 25 per Salcedo. Cifre dell’altro mondo per due talenti, vero, nati nel 2001.

Skriniar official FB

I tifosi dell’Inter dovranno abituarsi: Sabatini fa mercato così, senza guardarsi alle spalle, spesso chiudendo gli occhi. Ne sa qualcosa Pallotta, ma anche Monchi, che ha dovuto fare i conti con i “pagherò” (elevatissimi) ereditati dal collega. Sabatini è pronto fare follie per regalare Di Maria a Spalletti e questo la dice lunga sui programmi dei nerazzurri. Non sarà facile colmare il gap con Roma, Juventus e Napoli, il d.s. lo sa e ha in testa colpi che possono far saltare il banco.

ROMA

Addio Sabatini, finito l’interregno di Massara, ora tocca a Monchi, a detta di molti operatori di mercato il miglior direttore sportivo al mondo. Il d.s. spagnolo ha dovuto iniziare dalle cessioni: tra Salah, Paredes e Ruediger (presto ufficiale) ha incassato una cifra (bonus compresi) che supera i 110 milioni di euro. Tutto questo escludendo cessioni minori, che inevitabilmente e auspicabilmente (per i tifosi della Roma) avverranno. Nulla ha potuto fare per Szczesny, preso in prestito secco da Sabatini, che ha deciso tempo fa di puntare su Alisson. E’ stato a un passo dall’addio anche Manolas, che per un capriccio ha fatto saltare un’operazione da quasi 40 milioni di euro. Non parlatene a Roberto Mancini, che difficilmente dimenticherà.

Karsdorp, SEG official Twitter Account

Questo per quanto riguarda il mercato in uscita. In entrata, invece, urge annoverare due colpi in particolare: Rick Karsdorp, tra i migliori terzini d’Europa, e Lorenzo Pellegrini. Il centrocampista azzurro è uno dei giovani più interessanti d’Europa (e della Serie A sicuramente) e Monchi ha evitato lo scippo da parte di Milan e Juventus. Sono arrivati anche l’ex capitano del Lione Maxime Gonalons (esperienza e qualità, per una manciata di milioni) e il vice capitano del Messico, Hector Moreno. I tifosi della Roma si sfregano le mani: sono attesi colpi importanti in entrata, soprattutto in attacco.

JUVENTUS

I bianconeri per ora attendono, perché l’obiettivo deve essere (ancora) la Champions, per vincerla e non solo per andarci vicino. Perso Dani Alves, addio che a dispetto delle apparenze ha dato molto fastidio a Vinovo, Marotta è sulle tracce di Danilo. Alex Sandro flirta con il Chelsea di Antonio Conte, Bonucci medita sul proprio futuro, Buffon indica la via: “Juve, prendi Donnarumma e Bernardeschi“. Beh, alla Juventus piacerebbe. Eccome se piacerebbe. L’asso dell’Italia U-21 e della Fiorentina è il primo obiettivo, ora che è sfumato definitivamente il sogno Douglas Costa. Troppi 50 milioni per l’esterno del Bayern. La Viola non fa regali per Bernardeschi, ma la Juventus è in pressing e sogna il colpo. Un trasferimento che farebbe esplodere l’ambiente viola. Ancora una volta. In lista anche un grande acquisto a centrocampo. Marotta avrà molto da lavorare.

Bernardeschi Official FB

NAPOLI

I partenopei stanno per regalare Mario Rui a Sarri, inspiegabilmente innamorato dell’esterno portoghese. Il Napoli verserà una cifra tra i 10 e i 12 milioni per l’ex Empoli. Una cifra spropositata per quanto dimostrato finora, ma Sarri sarà soddisfatto. In attacco è arrivato il talentuosissimo Ounas, che ha detto no alla Roma per il Napoli. Sarà il vice-Callejon, almeno inizialmente. Per il resto, almeno per ora, il Napoli non sta preparando colpi clamorosi. Sarri ha una rosa lunga, dal potenziale ancora inespresso. Si sa, l’ex tecnico dell’Empoli non ama le rivoluzioni, anzi. Tutto il contrario: l’allenatore del Napoli preferisce lavorare con un gruppo ben consolidato, colladauto, che conosca alla perfezione i suoi schemi. E’ una strategia.

Strategia, la parola chiave. Ogni club in Serie A ha la propria, ogni direttore sportivo dovrà credere nelle proprie idee e lavorare per regalare al proprio allenatore la miglior squadra possibile. Il mercato è sì il mondo dei sogni, ma servono anche determinazione e concretezza. Un colpo a cui si è lavorato per mesi può sfumare in poche ore e i d.s. non si fanno scrupoli a mettere i bastoni tra le ruote degli avversari. Non è insolito, infatti, che un dirigente chiami i propri giornalisti di riferimento (molti ce l’hanno, nessuno si stupirà) per far circolare una determinata voce. Far lievitare i prezzi, sponde, “trappole”. E’ il calciomercato, dove tutti sognano e fanno il proprio percorso, ma l’obiettivo è uno solo. Per tutti. Che si aprano le danze…e i portafogli.

Matteo Vitale

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