Serie A. Patrik Schick, l’oro di Genova

La parabola ascendente di Patrik Schick: dai dubbi di Walter Sabatini al record stagionale con la maglia della Sampdoria. Qualcuno lo ha paragonato a Van Basten...

Arrivato a Genova grazie all’incertezza di Walter Sabatini (ex direttore sportivo della Roma), Patrik Schick si è rivelato essere uno dei giocatori più forti di questa Serie A. Il giovane attaccante ceco, nato a Praga nel 1996, è il detentore di un particolare record stagionale. Infatti, con il decimo gol segnato contro il Crotone, Schick è il giocatore più giovane ad aver raggiunto la doppia cifra di marcature nell’attuale Serie A.

Sabatini non si è fidato fino in fondo di portare a termine l’acquisto di Schick. Lo aveva in pugno, letteralmente. Fallito l’acquisto, si è trincerato dietro la scusa della mancanza di fondi. Fortunatamente per gli amanti della Serie A, però, la dirigenza della Sampdoria ci ha creduto. Grazie alla mediazione dell’agente Bruno Satin, Shick ha avuto la chance di farsi vedere in un campionato di livello.

Schick ha ottenuto presto gli onori della cronaca grazie alle sue prestazioni. Sconcerti lo ha paragonato a Van Basten, qualcun altro a Bergkamp (per un tocco di prima tipico dell’olandese). Seppur a piedi invertiti, però, il giovane attaccante ricorda un’ex stella della Serie A. Ala sinistra in un 4-2-3-1, falso nove o seconda punta: le giocate di Patrik Schick ricordano un po’ quelle di Mirko Vucinic. L’ex Roma e Juventus partiva da sinistra per concludere di destro, Schick fa il contrario. Tuttavia, quest’ultimo ha doti fisiche più spiccate, essendo più alto e veloce del montenegrino, a sua volta più dotato tecnicamente del ceco. L’ex Lecce ha giocato la sua prima grande stagione a ventuno anni, con ventidue gol in trentuno partite. Schick è più giovane e sta già stupendo tutti, in Italia e all’estero.

Spalletti ha esaltato Vucinic come ala sinistra, Conte come seconda punta. Giampaolo è ancora alla ricerca del “giusto” ruolo per Schick. L’allenatore della Sampdoria lo ha messo al centro di un vero e proprio percorso di crescita: la prima partita da titolare in Serie A, infatti, è arrivata solamente il 26 ottobre, alla decima giornata di campionato. Quel giorno la Sampdoria sfidava la Juventus: ovviamente in quella gara Schick ha trovato la via del gol.

Da quel momento l’attaccante ceco non ha più saltato una gara e ha giocato sempre, dal primo minuto (9 volte) o a gara iniziata (18 volte). Il risultato? 10 gol e tre assist in 27 presenze. Numeri di qualità sopraffina, gol a grappoli e giocate che denotano grande personalità e carattere. Schick è ancora giovane, ma la prossima estate sarà uno degli uomini mercato della Serie A. Sorride la Sampdoria, si rammaricano Sabatini e la sua ex società, la Roma.

La dirigenza della Sampdoria ha fissato la clausola rescissoria a 25 milioni. Non una grande mossa, visto il talento del ragazzo. Le chiamate di Juventus, Inter, Roma e altri club europei sono arrivate quasi subito. La notizia di queste ore è che il proprietario del club blucerchiato Massimo Ferrero vorrebbe aumentare la clausola da 25 a 40 milioni. Il suo contratto scadrà il 30.06.2020, ma con ogni probabilità cambierà squadra già questa estate. Non basterà un aumento salariale a impedire la partenza di Schick verso club di grande livello. In estate ci sarà una vera e propria asta per il talento classe 1996. Lunghissima la lista di big alla finestra, Juventus in primis.

Matteo Vitale

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