Serie A. All’Olimpico festeggia solo la Roma. Juve, rimandata la festa Scudetto

La Roma vince in casa e guadagna 3 punti ottimi per blindare il secondo posto. Niente da fare per la Juventus che comunque potrà festeggiare lo scudetto già dalla prossima partita in caso di vittoria

Doveva essere una notte da sogno per la Juventus, ma ieri all’Olimipico ha festeggiato solo la Roma. Ribaltando completamente i pronostici della vigilia, la Roma schianta i bianconeri. Vittoria larga e convincente di De Rossi e compagni ai danni di Higuain e i suoi. La Roma parte bene, ma è la Juventus a passare in vantaggio grazie al gol di Lemina. Difesa Giallorossa disattenta. A rimettere in ordine le cose ci pensa Daniele De Rossi. Capitano e simbolo di una squadra che non vuole mollare, segna il gol dell’1-1. Subito a prendere la palla in rete, c’è una rimonta da completare.

De Rossi prende per mano la squadra, El Shaarawy tira fuori tutto il proprio talento e sfodera un gol capolavoro. Parte da sinistra, punta l’avversario, sposta la palla sul destro e la mette all’angolino. Colpo da biliardo. Buffon battezza il tiro fuori, ma la palla bacia il palo ed entra in rete. Delirio Roma, Giallorossi in vantaggio. Si attende la reazione della Juventus, ma la Roma è padrona del campo. Radja Nainggolan, uno dei giocatori giallorossi più odiati dai tifosi della Juventus, sovrasta Pjanic e Benatia (gli ex) e segna il 3-1. Grandissimo gol, una bordata dall’ingreso dell’area di rigore: Buffon può solo raccogliere il pallone in fondo alla rete.

Banti arbitra bene, con equilibrio e quando sbaglia lo fa da una parte e dall’altra. Salva Benatia, quando stende Salah al limite dell’area di rigore, poi grazia Paredes al 92°, in area di rigore, su una spinta a Dybala. La Juventus sognava di alzare lo Scudetto ieri sera, per pensare subito alle prossime due finali. La Roma, però, è forte e vince. Rimandata la festa di Higuain (che ieri sera ha visto la palla molto raramente, perdendo la sfida con Dzeko anche se questi era in tribuna, infortunato) e compagni. A fine gara Spalletti trova anche il tempo per far entrare Francesco Totti, a due minuti e mezzo dal termine. Francesco entra, esulta al fischio finale, ma non festeggia con i compagni sotto la Curva. L’amarezza è tanta, ma – siamo sicuri – ieri sera la gioia della vittoria è stata maggiore.

Matteo Vitale

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