Siamo tutti un po’ Fantozzi: ciao Paolo Villaggio

Con la morte di Paolo Villaggio, oggi l'Italia piange uno dei suoi artisti maggiori

Si è spento all’età di 84 anni Paolo Villaggio, l’attore che ha intrattenuto intere generazioni con una comicità che, ancora oggi, manca al cinema italiano. Perché siamo tutti un po’ Ugo Fantozzi, l’alter ego di un attore che ha dichiarato più volte di sentirsi accomunato dallo stesso destino del personaggio che ha creato ed interpretato in ben dieci pellicole.

Una vita di traguardi e soddisfazioni dedicata all’arte: il ragionier Fantozzi, infatti, affiancava alla sua attività comica, quella da scrittore, riscuotendo anche qui enorme successo.

Oggi ad annunciarne la scomparsa la figlia, Elisabetta Villaggio, che lo saluta con una tenera foto della sua infanzia in cui il papà la prende per mano, dicendogli: “Ciao papà, ora sei di nuovo libero di volare”.

“Per arrivare a timbrare il cartellino d’entrata alle 8.30 precise, Fantozzi sedici anni fa cominciò col mettere la sveglia alle sei e un quarto. Oggi, a forza di esperimenti e perfezionamenti continui é arrivato a metterla alle 7 e 51. Vale a dire al limite delle possibilità umane. Tutto é calcolato sul filo dei secondi: cinque secondi per riprendere conoscenza, quattro secondi per superare il quotidiano impatto con la vista della moglie e sei per chiedersi come sempre senza risposta, cosa mai lo spinse un giorno a sposare quella specie di curioso animale domestico.
Tre secondi per bere il maledetto caffè della signora Pina: 3000 gradi Fahrenheit. Dagli otto ai dieci secondi per stemperare la lingua rovente sotto il rubinetto. Due secondi e mezzo per il bacino a sua figlia Mariangela. Caffelatte con pettinata incorporata. Spazzolata dentifricio mentolato su sapore caffe’, provocante funzioni fisiologiche che puo’ cosi espletare nel tempo di valore europeo di sei secondi netti. Ha ancora un patrimonio di tre minuti per vestirsi e correre alla fermata del suo autobus che passa alle 8.01. Tutto questo naturalmente salvo tragici imprevisti“.

L’imprevisto è arrivato: ciao supereroe della scrivania, ciao Paolo Villaggio.

Francesca Viviana Pagano

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