Siracusa compie 2750 anni: un binomio vincente con il format ‘Aperto per cultura’

Siracusa festeggia i suoi 2750 anni con l'iniziativa promossa dal Comune di Siracusa , dall'associazione A.R.C.A. e dal format 'Aperto per cultura'

Ieri Siracusa, la città culla del genio di Archimede, ha compiuto 2750 anni, ricorrenza che coincide anche con l’apertura del 53° ciclo di rappresentazioni classiche, imperdibile appuntamento annuale unico al mondo per appassionati, cultori e non, che, come al tempo dei greci, si ritrovano ogni anno seduti sui millenari gradini del Teatro Greco di Siracusa per assistere alle antiche tragedie greche (due, come da tradizione) e ad una commedia greca.

Credits photo: indafondazione.org

Un’esperienza da provare, almeno una volta nella vita, quella di compiere un viaggio indietro nel tempo nel suggestivo scenario dell’antico teatro greco (il secondo al mondo per estensione, dopo quello di Atene), con il tramonto rosa ad incorniciare una striscia di mare turchino all’orizzonte, finché non scende la sera, con le sue stelle sospese nel tetto del cielo, in un’atmosfera quasi surreale e sempre emozionante.

Credits photo: siracusanelmondo

 

Fondata nel 734 a.C. da coloni di Corinto, Siracusa diventerà per Cicerone “la più grande e bella di tutte le città greche“.

Affacciata sullo Ionio, lungo la costa orientale della Sicilia, nata prima di Roma e sua storica rivale, come alleata dei  Cartaginesi, durante le lunghe Guerre Puniche che consacrarono l’inizio del dominio di Roma sul mondo, Siracusa, seconda città per fondazione greca e tra le più antiche del mondo, non aveva eguali in Occidente per bellezza, ricchezza e cultura in epoca greca, tanto da esser dichiarata unica erede di Atene. Il nome trae origine da Syraka (“abbondanza d’acqua”), grazie ai numerosi corsi d’acqua e alla zona paludosa della città.

Patria di geni indiscussi (come il già menzionato Archimede) e di grandi intellettuali e artisti, come E.Vittorini, per festeggiare l’anniversario della sua fondazione, la Bianca Signora è stata celebrata con l’iniziativa promossa dal comune di Siracusa , dall’associazione A.R.C.A. e da “Aperto per cultura
(un format innovativo di city management & entertainment, pensato come una proposta moderna di valorizzazione dei centri storici cittadini).

Per l’assessore alle Politiche culturali, Francesco Italia: 

“La ricorrenza dovrà servire a recuperare e rafforzare l’identità di Siracusa. Sono poche le città che possano vantare una storia così lunga, fatta di cultura e degli uomini che l’hanno prodotta. Recuperare la loro memoria, ricordare la loro grandezza e da essa ripartire per guardare avanti con orgoglio e fiducia: è questa la grande scommessa per il futuro della città. Un futuro che, facendo riappropriare i siracusani del posto che la storia di Siracusa ha nel mondo, punti ad un turismo culturale di qualità, non necessariamente di nicchia ma inclusivo e sostenibile. (…)”

Così il centro storico della città, la magica isola di Ortigia, è stata teatro di numerosissime iniziative artistico-culturali, musicali e gastronomiche che l’hanno resa un palcoscenico a cielo aperto ed i “festeggiamenti” si sono protratti fino a tarda notte.

Aperto per Cultura è un format sperimentato per la prima volta il 9 settembre 2016 nel centro storico della città di Alessandria, dove ha richiamato più di 80.000 visitatori, che si sono riversati nelle vie cittadine per assistere alle 75 repliche degli spettacoli teatrali andati in scena, ascoltare le esibizioni musicali provenienti dai balconi dei palazzi più antichi e gustare i 52 buffet stellati proposti dagli chef coinvolti. Oggi è un marchio registrato della Confcommercio di Alessandria, che può essere esportato ed utilizzato da tutte quelle città che mostrano una forte voglia di rinascita che parte certamente dalle attività economiche ma ancor prima dalle persone, che con passione, idee e amore per il proprio territorio vogliono con forza dimostrare che “insieme si è più forti ed insieme si vince”.

 I Siracusani, i migliaia di turisti ed i forestieri accorsi per assistere alle manifestazioni non potranno di certo dimenticare, fra tutte, l’iniziativa promossa proprio dal format alessandrino, di allestire un immensa tavola da quattrocento posti e aperta a tutti, con i limoni D.O.C. di Siracusa a farne da padroni tra le lucine di candele sospese in morbidi candelabri, nella splendida cornice del Duomo di Siracusa. Ad un costo fisso (pari a 10 euro, circa) si poteva gustare una cena deliziosa, al termine della quale, si cedeva gentilmente il posto ad “i nuovi arrivati”. Così in questo conviviale “alternarsi” tra i commensali si era portati anche a socializzare con perfetti sconosciuti, divenuti, per una sera, i propri “vicini”  a cena, sotto le stelle e all’ombra del maestoso e millenario duomo, simbolo dell’integrazione culturale e dell’accoglienza, in cui i siciliani sono maestri. Un esempio, forse tra gli unici al mondo, di tutte le più grandi dominazioni dell’Isola, da quella greca (da cui venne eretto, come tempio dedicato a Minerva) fino a quella romana, poi araba e musulmana (è stato anche convertito in moschea).

Perché la Sicilia è davvero “aperta”  per cultura.

Credits photo: casavacanzaortigia.com

 

Sara Fiore

Sara Fiore, siciliana, studentessa universitaria in lettere moderne, classe 1994. Bibliofila, cinefila, letterata, scrittrice in erba passionale come la mia terra. Le parole sono il mio super potere! #thinkcreative

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. i campi richiesti sono contrassegnati*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.