Start up in Italia: una fotografia per orientarsi

Quali le regioni e le città con più start up innovative? Quali sono i settori in cui operano e quante le quote rosa e gli under 35? Quali le start up in cui si investe maggiormente? Quali le migliori start up italiane su scala globale?

A fine marzo 2017 le start up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese secondo il decreto legge n. 179 del 2012 sono 6.880, con un aumento di 135 rispetto alla fine di dicembre 2016 (+2%).

La geografia delle start up italiane

Nel primo trimestre  2017, la regione italiana con il maggior numero di start up è la Lombardia con ben 1.596  (23, 20%), segue l’Emilia Romagna con 764  (11, 10%), il Lazio con 655 (9,52%)  e il Veneto con 600 (8,72%). La Campania si classifica al quinto posto sulle 20 regioni d’Italia a maggior distribuzione e densità.

Per quanto riguarda le città con il maggior numero di start up si attesta al primo posto Milano con 1.104, segue Roma con 562, Torino con 260 e Napoli al quarto posto con 230.

Il Sud Italia si mostra essere innovativo e all’avanguardia con la Campania prima regione del Mezzogiorno e poi ancora ci sono Sicilia al settimo posto tra le regioni con il maggior numero di start up, Puglia al decimo posto con Bari che rientra al nono posto tra la classifica delle città a maggior densità, ma la Calabria è un po’ più distante, si attesta infatti al quattordicesimo posto.

Settori economici

Il 70,29% delle start up fornisce servizi alle imprese in particolare il 30,29% si occupa di produzione software e consulenza informatica e l’8,53% dei servizi d’informazione. Inoltre il 19,67% si dedica ai settori dell’industria come produzione di macchinari (3,65%), di computer e prodotti elettronici e ottici (3,53%), mentre il 4,22% si dedica al commercio.

Quote rosa, giovanili e straniere

Le start up innovative che hanno almeno una donna al loro interno, sono 2.959 (43%), mentre quelle a prevalenza femminile sono 918 (13,3%).

E se le start up a prevalenza giovanile, in particolare di under 35, sono 1.406 (20,4%), quelle a prevalenza straniera sono 189, il 2,7% del totale.

Le start up italiane dai maggiori investimenti e le migliori start up secondo CB Insights

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Le start up italiane dai maggiori investimenti

La start up di influencer marketing di Napoli, Buzzoole, ha ricevuto a gennaio 2017 un finanziamento di 830 mila dollari dal venture fund internazionale Impulse VC e R301 Capital.

La start up di Latina, faStyle che offre una piattaforma digitale per le prenotazioni automatizzate nel settore beauty e wellness, il 28 febbraio 2017 ha ricevuto 510 mila euro da Lazio Innova ed i business angel di iStarter, primo acceleratore italiano con sede a Londra.

L’acceleratore di startup BiovelocITA che sostiene e promuove la nascita e lo sviluppo di nuove aziende biotecnologiche, ha ricevuto a marzo 2017 un round di investimento di 7,25 milioni di euro da Banca Profilo e Banor Sim S.p.A che va a sommarsi ai 7,4 milioni di euro raccolti in precedenza.

Sempre Invitalia Ventures, insieme a l gruppo  internazionale che produce gomme e tubolari per le bici, Vittoria, ha investito il 10 marzo 2017, 500 mila euro nella start up eco-sostenibile che nasce come spin off del Politecnico di Milano, Zehus, e che ha realizzato la prima bicicletta elettrica ibrida.

La start up milanese del food delivery interamente made in Italy, Foorban, ha ricevuto ad aprile 2017, un round di 650 mila euro ed aveva già avuto 500 mila euro nel 2016.

La start up sempre del settore food, Mamma M’Ama, specializzata nella produzione e vendita di pappe fresche, biologiche ed artigianali e made in Italy utili per lo svezzamento dei bimbi dai 4 ai 36 mesi, ha ricevuto 370 mila euro il 26 aprile 2017. Hanno creduto e finanziato in essa importanti manager e professionisti esperti nel digitale, nell’e-commerce, nel retail e nel marketing che hanno lavorato in aziende come Yoox, Nike, Armani, Bottega Veneta, Prada, Ferragamo ed ancora investitori e business angels: la holding italiana nata dopo la trasmissione tv “Shark Tank” di Italia 1, Shark Bites, il family office e business accelerator Rancilio Cube, l’imprenditore Ludovico Maggiore, la holding italiana di investimenti in startup high tech, SAF Financial.

La start up pugliese Mindesk, cresciuta nel contamination Lab dell’Università di Bari, che sviluppa interfacce di realtà virtuale per software Cad tridimensionali, ha ricevuto un round di finanziamento il 2 maggio 2017 di 650 mila euro da parte di Invitalia Ventures e dal fondo privato A11.

Le migliori start up italiane secondo CB Insights

Secondo le mappe globali create da CB Insights, una società di ricerca che analizza milioni di dati su venture capital, start up, brevetti, investimenti e partnership, le migliori start up italiane nell’ambito della “digital health” sono D-Eye, Horus Technology e Chorafarma. Mentre le migliori start up italiane che producono device medicali sono: General Medical Merate, Movendo Tecnology, Silk Biomaterials. Ed ancora le migliori start up italiane di  “HR tech” sono: Jobyourlife, Rysto e Jobmetoo.

Giovanna Di Troia

Speaker, giornalista pubblicista, blogger, social media manager, event specialist, ma soprattutto booklover dalla nascita. Appassionata di eventi culturali, di arte e delle nuove forme di comunicazione. Incuriosita dall’innovazione sociale ed affascinata dalle start up tecnologiche a vocazione sociale. Amo surfare nella Rete. Coautrice di due saggi. Mi puoi leggere anche su giodit.com

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