“Stupor mundi”: a Jesi il primo museo multimediale dedicato a Federico II

Jesi, la terra che ha dato i natali al grande imperatore, ha deciso di riportare in auge i suoi fasti

Nel comune di Jesi, in provincia di Ancona, sorge il primo museo multimediale dedicato a Federico II di Svevia. La terra che ha dato i natali al grande imperatore, ha deciso di riportare in auge i suoi fasti. Figura tanto eclettica, quanto potente, Federico II è noto ai più come «Stupor Mundi», nome con cui è stato inaugurato lo stesso museo. Tale appellativo deriva dalla profonda curiositas che spingeva l’illustre imperatore a scrutare il mondo con sempre maggiore meraviglia.

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Molti sono i turisti, soprattutto stranieri, che ogni anno si riversano tra le strade di Jesi. Spinti dalla voglia di saperne di più, cercano in territorio marchigiano le memorie dell’imperatore, ottenendo però scarsi risultati. Attualmente soltanto una piazza, una statua e un’iscrizione in arabo ricordano in modo riduttivo un personaggio tanto illustre. Il progetto nasce dalla volontà dell’imprenditore Gennaro Pieralisi di celebrare con un museo degno di nota la vita dell’imperatore. Allestito a Palazzo Ghislieri, il plesso museale è stato sostenuto e finanziato con fondi privati. Fondazione Marche, Comune di Jesi, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, per citarne alcuni, sono stati gli enti che hanno permesso il ritorno in patria di una vera e propria public history. La storia, dunque, non del pubblico, ma per i pubblici, pronti a rivivere le gesta dell’ultimo esponente della dinastia Hohenstaufen.

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Un percorso indubbiamente innovativo e in linea con le esigenze sempre più dinamiche e digitali degli uomini è stato messo a punto per onorare un loro concittadino. Tutto è stato organizzato con dovizia di particolari. Il museo è ubicato in quella stessa piazza in cui il 26 dicembre 1194 nacque il futuro imperatore. Il monarca mantenne sempre vivo il ricordo della sua città, che affettuosamente designava come «Città Regia». C’era un bisogno profondamente radicato di onorare il solo che si fosse rivolto alla propria terra, chiamandola «la nostra Betlemme».

Grazie al museo ci sarà la possibilità di immergersi in una esperienza multisensoriale, alla riscoperta del grande condottiero e dei suoi antenati. Si potrà assistere alla riproduzione in 3D dei punti focali intorno ai quali si è snodata la vita del monarca. Video mapping e i supporti touch-screen consentiranno di vivere un’esperienza immersiva, come catapultati al momento dell’incoronazione nella Basilica di San Pietro. Il fascino vorticoso della Crociata in Terrasanta donerà l’illusione di parteciparvi in prima linea tra i soldati schierati. Eternizzare la cultura storica e artistica: è a questo che la nostra Italia deve puntare affinché il passato continui a vivere nel presente.

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Rosanna Auriemma

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