“Tre Farine”: quando i dettagli fanno la differenza

Quando si incontrano e si mescolano diverse discipline, quali: l’antropologia, la sociologia dell’alimentazione, le ricerche sulla sociabilità, la mediazione sociale e, non da ultimo, la storia dei sistemi culinari e delle forme di convivialità nascono posti che ti suscitano e ti lasciano sicuramente delle emozioni.

Questa volta la mia attenzione è caduta in un luogo, le “Tre Farine”, situato a pochi metri dalla Reggia di Caserta. Il suggestivo palazzo reale, con annesso parco, ubicato a Caserta: è la residenza reale più grande al mondo, sede storica dei Borbone di Napoli.
Da appassionato di design e cultore del food sono riuscito a trovare in questo posto entrambi gli aspetti curati nel dettaglio in modo maniacale.

Ne è nata una piacevole chiacchierata con Nicola Ferraro, giovane imprenditore casertano, proprietario assieme al fratello Ivan.

Quando vi è venuta l’idea di aprire un luogo del genere?
Questa struttura era un vecchio albergo dell’800, uno dei primi realizzati a Caserta. Mio fratello Ivan, oltre ad essere l’altro socio ricopre anche la carica di Chef e pizzaiolo, era alla ricerca di un posto in questa zona per realizzare il suo sogno imprenditoriale; durante la ricerca ci siamo imbattuti in questa location che non rientrava nel nostro budget ma ci aveva stregati. La nostra mente girava veloce nei progetti ma dovevamo capire come rendere realizzabile il nostro sogno.
Così Ivan mi ha proposto di diventare socio (in principio io dovevo solo aiutarlo a scegliere un posto) e da ottimista nella vita non ho saputo dirgli di no. Nostro padre ci ha sempre insegnato ad aiutarci, è nato così il ristorante pizzeria le “Tre Farine”.

Nicola, la vostra struttura sposa cucina, interior design e storia.
Ho la mania della perfezione. Abbiamo una location importante ed elegante dove, oltre ad un design ricercato, abbiamo affiancato la cura dei dettagli.
Dalla profumazione degli ambienti, alla scelta del personale passando per la ricerca dei piatti selezionati in modo da ottenere un giusto rapporto qualità/prezzo sono solo alcuni dei valori aggiunti che fanno parte del nostro ristorante.
Siamo fortunati, mi piace sottolinearlo, ad avere a pochi passi la Reggia di Caserta: uno dei parchi più belli d’Europa protetto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, il volano che ne deriva ci porta ad avere tantissimi turisti che sperimentano i nostri sapori vicini, sempre, alla tradizione culinaria campana.

Il turismo e le scelte strategiche giuste danno lavoro, grazie al tuo locale, a tante persone.
Sono circa trenta le persone che lavorano presso la nostra struttura compresa mia moglie e mia cognata. Un indotto importante per l’economia casertana, che se da una parte è difficile da individuare e settorializzare per target, dall’altra ci regala tantissime soddisfazioni. I nostri clienti escono dalle ” Tre farine” soddisfatti e ritornato contenti.

La scelta del menù, la pasta, la pizza, anche qui una ricerca, mi piace dire, della “sociologia dell’alimentazione”.
Il menù è stato studiato per andare incontro ai gusti dei tanti turisti e soddisfare i palati più raffinati dei clienti che arrivano spesso da Napoli e provincia, quindi non solo da Caserta.
Nei nostri piatti l’ingrediente più importante è la passione che il nostro Chef mette in ogni pietanza.  Sappiamo che per fare cose buone ci vuole rispetto della materia prima e, sopratutto, tempo. le nostre paste, ad esempio, sono tutte fatte in casa.
Così come le pizze, per il nostro impasto utilizziamo una miscela speciale fatta con tre farine da noi selezionate: Farina Petra 9, Farina Special, Farina “0” Roma S. Le mescoliamo con una ricetta unica, che conferisce alle nostre pizze un sapore riconoscibile, una grande leggerezza e sopratutto il massimo della digeribilità.

Abbiamo parlato di food, di design, ricerca della materia prima, ma tutto questo come lo comunicate?
Viviamo nell’era dei social, siamo molto attenti a questo tipo di comunicazione, ma non basta. Nella fase di start-up abbiamo creato una campagna off-line pubblicata per ben sei mesi. Investiamo quotidianamente e circa il 3% del nostro fatturato viene speso in questo settore. Come puoi vedere, Antonio, anche in questo abbiamo una cura maniacale.

Nicola, oggi 29 giugno 2017, cadono i due anni dal debutto del vostro progetto le “Tre Farine”, per questo compleanno importante qual è il regalo che vorresti fare al tuo ristorante e quali sono gli sviluppi futuri del locale e tuoi personali?
Il regalo sono i miei clienti; ormai sono loro a portare ogni giorno nuovi amici in questo posto che, insieme a mio fratello,  abbiamo sempre immaginato così. Il cibo è un ottimo motivo per stare insieme, uno strumento che unisce le persone e le fa stare bene. Cresciamo ogni anno del 30% che per Caserta è tanto, quindi mi basterebbe consolidarlo.
Sappiamo che stiamo facendo bene, ma non ci sentiamo assolutamente arrivati.
Come imprenditore, invece, vorrei realizzare un sogno di mio padre: aprire una struttura alberghiera.
Ci stiamo pensando nella zona di Marcianise(CE), un progetto che dovrebbe partire a gennaio 2018 con apertura nel 2020.

Grazie, Nicola ed Ivan, per la piacevole chiacchierata: buona fortuna per i vostri progetti.

 

Antonio D'Amore

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