Wiman, il WiFi di due folli dal Gargano

Due giovani inventano un sistema Free WiFi per liberarsi dalla morsa del digital divide e trasformano una criticità territoriale in un’opportunità di business

La comunicazione viaggia alla velocità della luce e su molteplici canali. Capita sempre più spesso di provare la sensazione che cose preistoriche siano in realtà accadute non più di qualche anno fa.

È così anche per Wiman, il free WiFi nato sul Gargano.

Sette o otto lontanissimi anni fa, due ragazzi di Mattinata si sentono stretti nella morsa del digital divide. E da una morsa, si sa, l’istinto prevalente è quello di liberarsene. In realtà a loro sta stretto tutto quel sud ripiegato su se stesso, pieno di domande ed avaro di risposte, incapace di scovare opportunità nelle criticità più disparate.

L’esatto opposto della loro forma mentis, che spicca il volo dalla piattaforma del futuro: internet. In quegli anni, anche in Italia, Facebook si sta diffondendo più rapidamente di un’epidemia, e i giga a disposizione, quelli sì, iniziano a stare sempre più stretti a tutti.

A Massimo Ciuffreda e Michele Di Mauro arriva allora l’illuminazione vincente: perché non diffondere il WiFi free, servizio quasi inesistente, nei locali di tutta la città?

Il servizio, compreso nel prezzo di un caffè o di un aperitivo, può generare nuova clientela e fidelizzare quella esistente, offrendo un’utilità emergente che sta diventando cruciale nella vita di ognuno, dal teenager all’imprenditore, dalla professionista alla casalinga.

I primi mesi i due startupper si armano di antenne, presi da una buona dose di coraggio, e salgono su tetti e terrazzi dei primi “clienti” per dotarli di un router in grado di fornire connessione sia al locale che ai suoi avventori, tramite accesso a Facebook, per l’appunto.

L’immediato successo dell’iniziativa spinge i due ad andare alla conquista della rete wifi più grande d’Italia. È con questa vision che nel 2012 nasce ufficialmente Wiman, startup tecnologica con lo scopo di semplificare l’accesso al WiFi e soddisfare la necessità di WiFi gratuito.

Le statistiche dicono solo 3 startup su 10 riescono a superare la fatidica fase iniziale. Wiman ce la fa. A novembre dello stesso anno Massimo e Michele sono a Leweb Paris, uno degli eventi più importanti al mondo sul web, tra i 16 finalisti selezionati su 700 startup. E, di lì a poco, Wiman si aggiudica anche un importantissimo round di finanziamento dalla Tim per sviluppare la propria business idea.

Massimo e Michele nel frattempo trasferiscono la loro attività a Bologna. Wiman, grazie al lavoro di un team di dieci persone, inizia ad occuparsi di connettività WiFi a livello globale e, nel 2015, viene lanciata la app Wiman Free WiFi per Android.

Grazie ad un database che conta, ad oggi, oltre settanta milioni di hotspot WiFi, Wiman sta costruendo la più grande community di Free WiFi del mondo.

Una storia pazzesca, ancora tutta da scrivere, partita lì dove internet quasi non c’era. D’altronde il loro motto parla chiaro. Amazing things come from amazing people.

“La nostra storia dimostra che non conta dove nasce un’idea”, ci spiega Massimo, “Tenacia, passione e spirito di sacrificio possono renderla unica anche partendo da un piccolo paese come quello da dove è partita l’idea di Wiman, il nostro”.

Toni Augello

Blogger quando arriva l'ispirazione, scrittore senza contratto e appassionato di nuovi media come della vita, perchè in realtà profondamente attratto dalle dinamiche relazionali. Mi occupo di cultura e social innovation. Seguo con interesse il mondo del digital e delle startup.

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