X Factor 11: uno sguardo alle quattro squadre

In occasione del primo live show, ecco i concorrenti scelti dai giudici

Il primo live show di X Factor 11 è finalmente alle porte, ancora qualche ora e i 12 talenti dovranno dare ragione ai giudici che hanno deciso di puntare su di loro. Ragione, sì, perché sui social si sono susseguiti commenti che vedevano gli spettatori in disaccordo con le scelte dei quattro “mentori”. In questo articolo daremo un’occhiata alle squadre, cercando di individuare favoriti e underdogs. Prima di cominciare: la nostra speranza è che questa edizione possa rivelarsi decisiva per il lancio di qualche vero talento. Poco e nulla è venuto fuori da X Factor 10: Andrea Biagioni ha aperto le date di Folfiri o Folfox degli Afterhours, Eva ha fatto lo stesso con Carmen Consoli, Roshelle si è ritrovata a doppiare la quarta “superchicca” (Bliss, ndr) e a cantare la sigla del cartone animato, Gaia è sparita dopo la sua “Fotogramas”. E i vincitori? I Soul System hanno pubblicato il loro album di debutto (Back to the future, ndr) l’8 settembre. Bene, ma non benissimo.

Le squadre

Fedez – Under Uomini

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credits: https://www.facebook.com/xfactoritalia/

La categoria che, da quando è a X Factor, Fedez ha saputo gestire meglio: ricordiamo, infatti, Lorenzo Fragola e Madh, piazzatisi rispettivamente al primo e al secondo posto nell’ottava edizione del talent di SkyUno. Il primo talento è Samuel Storm, un ragazzo di origini nigeriane, sfuggito alle violenze del suo paese; senza dubbio talentuosissimo, vocalmente è il migliore della squadra, ma è davvero di lui che ha bisogno il mercato discografico? Una voce potente, ma riconducibile ad innumerevoli artisti del panorama internazionale, vedi John Legend. Nulla di nuovo. Gabriele Esposito ce lo ricordavamo tutti, come ci ricordiamo la bordata di fischi che ha ricevuto Arisa, quando nella scorsa edizione dei Bootcamp gli ha preferito Loomy, di cui, dopo qualche bella esibizione nel corso dei live, si sono letteralmente perse le tracce. Gabriele è il tipico ragazzotto pulito con la chitarra in mano che, come il suo compagno di squadra, ha tante possibilità di arrivare in fondo, a patto di non annoiare. L’ultimo concorrente degli under uomini è Lorenzo Bonamano, il più debole della sua categoria: un’esibizione tutt’altro che convincente agli Home Visit in cui ha dimostrato una grande sensibilità, in verità già lasciata intravedere nelle precedenti uscite, ma niente da spartire con Nico Arezzo, chitarrista anche lui, che aveva incantato alle auditions con Kiss di Prince, ma su cui Fedez ha deciso di non puntare. Lorenzo, a nostro avviso, potrebbe essere tra le prime “vittime” dei live show.

 

Levante – Under Donne

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Sarà un battesimo di fuoco per la cantautrice torinese di origini siciliane, alla prima esperienza dietro al tavolo dei giudici. La categoria è quella a lei più congeniale, le sue giovani donne squadra penderanno dalle sue labbra, visto il successo riscosso da Levante con l’ultimo album (Nel caos di stanze stupefacenti, ndr). Camille Cabaltera è una ragazza di origini filippine, presentatasi alle audizioni seduta dietro ad un pianoforte e con la nomea di cantante lirica, questo prima di concludere l’esibizione con delle barre rap che le hanno garantito un posto in squadra. Rita Bellanza è ormai nota a quasi tutto il pubblico dei social, virale la sua versione di “Sally” portata ai Bootcamp, bisognerà vedere se sarà pronta a confermarsi nel corso dei live. Virginia Perbellini è forse quella passata più inosservata, ma è riuscita a convincere Levante con la stessa caparbietà con la quale ha dimostrato al padre la sua voglia di vivere di musica. Nel complesso, questa, è la squadra che ci intriga meno, ma siamo pronti a ricrederci.

 

Manuel Agnelli – Gruppi

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Per Manuel va fatto un discorso diverso rispetto agli altri giudici: come lui stesso ha tenuto a ricordare, il suo è un percorso che mira a dare un’identità ai propri gruppi, le sue scelte sono, infatti, state dettate dalle particolarità riscontrabili nei concorrenti. I Maneskin rappresentano forse la novità più interessante di questa edizione, tutti giovanissimi, con una voglia matta di spaccare e l’esuberanza di Damiano, il frontman del gruppo, nel quale Manuel si rivede da giovane. Il trio dei Ros, gruppo dalle sonorità principalmente punk rock, che, cosa non da sottovalutare, non disdegna affatto le esibizioni in italiano. E, infine, Sem e Stenn, la vera scommessa del leader degli Afterhours: una coppia formata da due ragazzi con la passione per il synth-pop dei primi anni ottanta, ricordano i Soft Cell, per intenderci; i due non sono soltanto dei bravi cantanti, ma uniscono all’esibizione vocale delle coreografie che sin dalle audizioni hanno diviso il pubblico. Ed è proprio questo il motivo per cui Manuel ha deciso di puntare su di loro. Questa, tra tutte, è la categoria che più ci incuriosisce, vista la voglia del loro giudice di regalare loro un futuro ben definito.

 

Mara Maionchi – Over 25

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Ultima, ma non per importanza, Mara con la categoria dei più esperti, almeno dal punto di vista anagrafico. Il team di Mara è composto da Lorenzo Licitra, venticinquenne siciliano, che sfrutta le sue doti da cantante lirico per rivisitare pezzi prettamente pop, una sorta di Michael Bublé de noantri; per noi seriamente candidato alla vittoria finale. Un altro pezzo da novanta è Andrea Radice, pizzaiolo napoletano che ha già conquistato tutti con voce e simpatia; anche lui in lizza per arrivare alla fine del programma. Chiudiamo il nostro viaggio tra i concorrenti con il più navigato: Enrico Nigiotti, finalista di Sanremo Giovani, vinto da Giovanni Caccamo, ed ex concorrente di Amici; è proprio nel programma di Maria De Filippi che Enrico ha guadagnato la sua nomea di “testa calda”: ad un mese dalla fine del programma decide di auto-eliminarsi per dar modo alla sua fidanzata di proseguire nel programma. Questo suo modo di essere preoccupa Mara, ma, dall’altro lato, rappresenta per lei una sfida: quella di rimettere in carreggiata un talento che si è perso per delle scelte sbagliate. La categoria di Mara è, almeno per noi, la più forte di tutto il programma, ed è proprio quest’aspettativa che riponiamo nei suoi concorrenti che ci porterà ad esigere sempre il massimo da loro.

Felice Ragona

Ventun anni, siciliano dislocato nella Capitale. Aspirante giornalista, disponibile in tutti i negozi di elettrodomestici.

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