G7 Taormina: è il giorno delle proteste

Un giorno di proteste a Taormina: da Oxfam che chiede maggiore impegno sulla questione immigrazione, al corteo previsto per le 15 da parte dei protestanti provenienti da tutta la Sicilia

Oggi è la giornata delle proteste contro il G7. Alle 15 è previsto un corteo che partirà da piazza Salluzzo, i manifestanti arriveranno da tutta la Sicilia e non solo. Sono attese più di duemila persone, arriveranno pullman da Catania, Messina e Palermo. A questo proposito il sindaco, Nello Lo Turco, ha emesso l’ordinanza di chiusura di tutti gli esercizi commerciali per timore di eventuali scontri.  I protestanti anti-G7 manifestano contro la disuguaglianza globale: “Otto persone nel mondo detengono le risorse di 3 miliardi e mezzo di persone. La riunione dei G7 è la rappresentazione della disuguaglianza globale. Questo vertice non è legittimato a prendere scelte per miliardi di persone.”

Dure contestazioni sono avvenute anche questa mattina. L’organizzazione no profit Oxfam, dopo le proteste di ieri sull’impatto del cambiamento climatico, oggi ha organizzato un flash mob per chiedere maggiore impegno e responsabilità riguardo il delicato tema dell’immigrazione.
Roberto Barbieri, direttore di Oxfam, ha dichiarato che fino ad ora i 7 potenti del mondo hanno adottato la politica del “no entry”, ovvero una politica di sicurezza, che non può, a parere suo, risolvere i problemi. I grandi del G7 dovrebbero guardare ad una logica di lungo periodo perché se un tema come l’immigrazione viene affrontato solamente in un’ottica di sicurezza dei nostri confini saremo destinati a fallire: i numeri saranno destinati ad aumentare. Pertanto o i leader del G7 prendono in mano la leadership del mondo accantonando gli interessi nazionali o avremo una grande tragedia umanitaria.

Il flash mob di Oxfam è stato organizzato nella spiaggia di Giardini Naxos, un paesino adiacente alla città di  Taormina, gli attivisti si sono posizionati in spiaggia indossando delle maschere caricaturali, raffiguranti i leader che stanno prendendo parte a questo summit. Disposti in fila, quasi a formare una barriera per fermare i migranti, si legge nel cartello fissato sulla sabbia, “Border Control”.

Francesca Sallemi

Determinata e volitiva fin da piccola, amo l'umiltà, odio la presunzione e il finto buonismo. Siciliana, classe '94, web writer in erba e studentessa di lettere moderne presso l'università degli studi di Catania.

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