Sprint mercato, cosa manca alle 20 di Serie A?

Mentre ancora molti italiani sono ancora sotto l’ombrellone o a visitare città in giro per il mondo, è andata in archivio la prima giornata di Serie A. Ciò nonostante, i dirigenti e gli uomini mercato delle 20 squadre del massimo campionato italiano sono alla ricerca degli ultimi tasselli per completare definitivamente le proprie rose, forti anche delle indicazioni date dei primi impegni ufficiali. Mentre si fanno sempre più consistenti le richieste di chiudere il mercato prima che inizino i primi cinque campionati europei, proviamo ad analizzare cosa serva ancora alle varie compagini della Serie A per arrivare alla deadline di questo mercato fissata il 31 agosto.

Napoli, la continuità paga. Juve: Matuidi è quel che serviva?

Blaise Matuidi, ultimo innesto in casa Juve – Fonte: sky.it

Partiamo da quelle che, agli occhi degli scommettitori sono le favorite per la vittoria finale: Juventus e Napoli. La partita di sabato della squadra di Allegri contro il Cagliari ha dato indicazioni parziali su quelle che saranno le gerarchie e le impostazioni che il tecnico toscano darà alla squadra Campione d’Italia. Allegri, infatti, è ripartito con un 11 collaudato la scorsa stagione con la sola, e pesante, assenza di Bonucci in mezzo alla difesa. Gli innesti di Douglas Costa e Matuidi a partita già in ghiaccio (mentre sono rimasti seduti in panchina Bernardeschi e De Sciglio) hanno permesso al coach bianconero di passare al 4-3-3, modulo forse congeniale alla presenza del francese in mezzo al campo. A questo punto sorge spontanea una domanda: ma al 18 agosto, quel che serviva alla Juve era proprio Matuidi? Giocatore che per rendere al meglio costringerebbe Allegri a variare parzialmente il 4-2-3-1 ormai marchio di fabbrica dallo scorso inverno? Mentre lasciamo “ai posteri l’ardua sentenza”, la dirigenza bianconera è alla ricerca di uno o due colpi last minute: restano caldi i nomi Strootman, Andre Gomes, Darmian e Keita Balde.
La principale pretendente al trono bianconero è il Napoli di Sarri. I partenopei, nelle prime due uscite della stagione, hanno già visto alternarsi in campo 17 giocatori, tutti perfettamente inseriti nel modulo dettato dal proprio allenatore. L’impressione è che a questo Napoli non manchi nulla di fondamentale, ma il potenziale tesoretto derivante dall’eventuale passaggio ai gironi di Champions e da un paio di cessioni potrebbero portare ad un ultimo colpo di mercato.

Milan, con Kalinic si chiude il mercato. Roma e Inter alla ricerca di qualche tassello

Franck Kessiè, in rete al debutto in campionato in rossonero – fonte: acmilan.com

Il Milan si presenta ai blocchi di partenza come outsider, forte dei circa 250 milioni spesi sul mercato estivo dalla nuova dirigenza cinese. Le prime uscite della stagione, tra Europa League e Campionato, hanno già permesso a Montella di sperimentare quasi tutti i nuovi acquisti dai quali sono arrivati molti segnali positivi: dalla leadership innata di Bonucci alla sicurezza di Kessiè, dalla corsa di Conti alla posizione di Calhanoglu. Ad essi vanno aggiunti i rivitalizzati Montolivo, Bonaventura e Suso. L’arrivo di Kalinic dovrebbe aver concluso il mercato in entrata del Milan che sembra, quindi, pronto a fare le cose in grande.
Sull’altra riva dei Navigli, l’Inter di Spalletti ha fatto vedere una grinta e una “cazzimma” che ai nerazzurri raramente si è vista nelle ultime stagioni. Skriniar sembra già essere perfettamente inserito nella difesa interista, Vecino e Borja Valero sono a loro agio nel centrocampo di Spalletti. In attesa di valutare anche l’operato di Dalbert, l’Inter, fallita la pista Emre Mor, è vicina a chiudere gli affari Cancelo e Mangala e resta alla ricerca di un’ultima pedina che aggiunga fantasia all’11 del coach toscano.
A caccia di affari, invece, è la Roma che ha sbrogliato la matassa Atalanta grazie ad una punizione del neo arrivo Kolarov. La grande pecca della dirigenza giallorossa, al momento, è quella di non essere riuscita degnamente a sostituire Salah e Rudiger; chissà che in questi ultimi giorni di mercato non venga posta una toppa con qualche nome di livello. Attualmente, la pista più calda sembra portare a Cuadrado, nonostante l’affare resti complicato.

Dal cantiere Fiorentina al Toro incompleto, passando per Lazio e Atalanta

Giovanni Simeone, l’attacco viola è nei suoi piedi – fonte: lanazione.it

L’estate della Fiorentina non è stata delle più idilliache e il debutto in campionato ha dimostrato quanto la squadra di Pioli sia ancora un cantiere a cielo aperto. L’arrivo di molti giocatori di medio livello che non hanno familiarità con il calcio italiano potrebbe richiedere alla squadra viola un periodo di rodaggio più lungo con un obiettivo difficilmente più alto della metà classifica. Da rinforzare necessariamente i laterali difensivi e la catena di rifornimento per far giungere palloni giocabili a Simeone. Dei nuovi, buone impressioni sono arrivate da Eysseric.
Passiamo quindi alla delusa della prima giornata, la Lazio. I biancazzurri sono una delle squadre che meno ha cambiato nel mercato estivo e i nuovi innesti (Marusic, Di Gennaro, Caicedo e Leiva) non sono ancora a tutti gli effetti inseriti negli schemi di Simone Inzaghi. Se dovessero arrivare cessioni importanti, non è detto che Lotito non torni sul mercato, anche se attualmente non vengono accostati nomi altisonanti alla squadra della capitale.
La sorpresa della scorsa stagione, l’Atalanta sembra avere, invece, chiuso il mercato. Gli imprevisti dell’ultim’ora dovrebbero provenire da Torino, sponda Juventus, qualora la dirigenza nerazzurra dovesse cedere alle richieste dei bianconeri per quanto riguarda Spinazzola, si fionderebbe alla ricerca di un esterno completo per sostituirlo; il principale candidato sarebbe Laxalt. Per quanto riguarda le facce nuove già a Bergamo, dal poco che si è potuto vedere nel match contro la Roma, sembra che Ilicic possa dare il suo contributo alla causa nerazzurra e che Hateboer potrà essere un’importante pedina per il cantrocampo lombardo.
Ancora alla ricerca di qualche pedina c’è il Toro di Mihajlovic. Nonostante l’errore arbitrale, il Toro visto a Bologna sembra ancora imballato e incompleto. Il tecnico serbo, infatti, sta richiedendo con insistenza ulteriori innesti. I granata starebbero sondando giocatori per ogni reparto: Tonelli in difesa, Imbula e Donsah a centrocampo e Niang in attacco. Riguardo i nuovi arrivi, nella prima uscita stagionale, bene hanno fatto Sirigu e N’Koulou, mentre in ritardo di condizione sembra essere Berenguer.

Le altre: Pavoletti corteggiatissimo, Samp a caccia di un grande colpo

Leonardo Pavoletti, oggetto del desiderio delle “piccole” a caccia di un bomber . fonte: calcioweb.net

Per quanto riguarda le altre squadre della Serie A, il nome più caldo in questi ultimi giorni è quello di Leonardo Pavoletti, primo obiettivo per molte squadre che come obiettivo prioritario hanno la ricerca di un bomber, tra le quali: Cagliari, Crotone, Genoa e Sassuolo. In cerca di un attaccante è anche la Sampdoria che, qualora cedesse Schick, avrebbe una cifra importante da reinvestire: il sogno delle ultime settimane si chiama Luciano Vietto, ma la concorrenza è agguerrita, soprattutto in Spagna e Inghilterra.
Capitolo neopromosse: Benevento ed Hellas sono alla ricerca di un attaccante centrale o esterno, con la squadra campana a caccia anche di un regista a centrocampo, Hiljemark potrebbe essere il nome che fa al caso dei giallorossi. Gli scaligeri, invece, continuano a sondare la pista Boye, qualora a Torino dovesse arrivara Niang. L’arrivo di Borriello dovrebbe aver concluso le operazioni di mercato in casa Spal che si gode la super prestazione di Gomis in porta e la buona prova di Vaisanen e Viviani.
Minore attività sul mercato si registra da Udinese, Chievo e Bologna che potrebbero aggiungere qualche tassello utile nel turnover delle due squadre.

Enrico Ropolo

Torinese, 32enne, amante della sua città, dell'Italia, dell'Europa e del mondo. Interessi....tanti; passioni.....pure: attualità, sport, musica arte, etc. Laureato in Cooperazione Sviluppo e Mercati Transnazionale, giornalista pubblicista.

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