Attacco hacker: è allarme mondiale

Il nuovo incubo dei sistemi informatici mondiali si chiama Petya

Saranno sicuramente ore frenetiche, intense e senza sonno quelle dei tecnici chiamati a risolvere il problema che è destinato a diventare il nuovo incubo delle società contemporanee: il nuovo attacco hacker. Nelle ultime ore infatti quello che è nato come un problema riscontrato in alcune zone della Russia e dell’Ucraina, si è diffuso velocemente in tutto il mondo, colpendo i sistemi informatici di società e governi. Dalla centrale nucleare di Chernobyl alla Moller-Maersk, uno dei colossi più conosciuti dei trasporti marittimi, fino al governo ucraino e non è certo finita qua.

La forma del ricatto

Il nuovo attacco hacker è destinato a diffondersi ulteriormente: è Petya il nome del ransomware che ha già mandato in tilt diversi sistemi informatici e che consiste sostanzialmente in un ricatto. Forse non è un caso che sia passato poco tempo dall’altro attacco mondiale, con protagonista WannaCry, che si vociferava essere stato nient’altro che un test per dimostrare quanto i sistemi mondiali possano sopportare e quanto siano in grado di difendersi, in termini di attacchi informatici. Problema non da poco se si pensa a quanto il mondo stia cambiando, affidando sempre più alla tecnologia informazioni cruciali.

La democrazia dell’attacco

Quali potrebbero essere le conseguenze per i governi di tutto il mondo? Facile intuirlo quanto difficile da immaginare. Questi tipi di attacchi sono per così dire democratici: colpiscono indistintamente chi, dove e quando vogliono. Tutto dipende dal disegno tracciato da chi c’è dietro ma è chiaro che colpire i sistemi informatici di una banca ha ripercussioni a cascata su molti aspetti della vita dei cittadini, che seppur minimi al momento, indicano e comunicano fragilità. La sensazione è che per il momento siano prove a tappeto che potrebbero confluire tutte insieme verso risultati più disastrosi.

I problemi del futuro

Oggi sono stati colpiti una agenzia pubblicitaria, la britannica Wpp, un’impresa di materiali edili francesi Saint Gobain, una casa farmaceutica, la Merck ma domani? A preoccupare sono anche le mani che muovono i fili di tutti questi giochi pericolosi: l’alta tensione si è respirata tutta nel momento in cui l’Ucraina, salvo poi ritrattare, ha accusato la Russia di essere dietro all’attacco hacker. Solo un momento, certo, ma che lascia dubbiosi circa le conseguenze a lungo termine di questi giochi di nervi: insinuazioni, guerre verbali, istigazioni che di certo non porteranno a nulla di buono. WannaCry o meno, i governi del prossimo futuro dovranno fare i conti con questioni ancor più complicate.

 

Giulia Papapicco

Classe 1988, laurea in Lettere e via, a New York per un anno facendo indigestione di pancakes e sciroppo d'acero ma soprattutto avendo modo di conoscere culture nuove. Scrivo per passione da sempre perchè solo in questo modo riesco a vedere le cose come sono veramente.

0 Commenti

Nessun Commento!

Non ci sono ancora commenti, ma puoi prima commentare questo articolo.

Lascia una risposta


Warning: Illegal string offset 'note' in /home/caffecar/public_html/newsandcoffee.it/wp-content/themes/dialy-theme/functions/filters.php on line 223
<

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.