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I Coldplay sono da vedere almeno una volta nella vita

Una festa vera e propria quella andata in scena a Sansiro: dopo cinque anni di assenza Chris Martin e la sua band conquistano ancora l'Italia

Chiamatela magia. Chiamatelo spettacolo. Chiamateli veri artisti. Ma non sarà sufficiente a condensare un concerto che è troppo difficile da classificare. Una festa della musica e del colore, quella dei Coldplay, questo si può certamente dire. Un vortice di musica che, insomma, ha letteralmente incantato il pubblico di Sansiro: miscelate note, fuochi d’artificio, coreografie di luci, quasi 60mila persone che cantano in coro e otterrete la ricetta per un perfetto spettacolo.

C’è poco da dire e c’è poco da fare: il concerto messo in piedi dai Coldplay è unico. La maestria nel non accontentarsi della musica, seppur di qualità, usufruendo di video, fuochi d’artificio, coriandoli, stelle filanti e luce, non è stucchevole e sorprende regalando sensazioni che fanno tornare bambini. In una festa non possono mancare i colori e allora li troviamo in tutte le forme possibili, dalla carta al laser ma soprattutto nei braccialetti consegnati ai 58mila presenti: una vera magia sprigionata a profusione e intermittenza che regala una serie di visioni da cielo stellato versione Coldplay.

fonte foto: r101.it

La musica aggrega e mai come in questo momento ne abbiamo bisogno e dimostriamo di non poterci rinunciare: si veda anche il super evento di Vasco Rossi al Modena Park. Poco prima del concerto, come di consueto, il pubblico ha iniziato i giochi di ola, scaldando un’atmosfera che di lì a poco si sarebbe incendiata in una festa coinvolgente. Chris Martin infatti si concede, non si risparmia, non trattiene l’emozione di sentire uno stadio intero cantare le sue parole e ricambia giocando con gli effetti speciali ma soprattutto con la voce e la musica. Il palco diventa come un monumento dove la messa in scena è orchestrata a dovere, dove correre, saltare e incitare il pubblico è l’unico scopo per il quale è stato progettato.

fonte foto: onstageweb.com

C’è spazio per le riflessioni, per il momento storico in cui stiamo vivendo, perchè la musica è anche questo: è occasione per riflettere e non lasciarsi influenzare dalle opinioni altrui, anzi, permette proprio, guidati dal pianoforte e dalla voce di Chris Martin, di avvicinarsi alla realtà consapevolmente e in autonomia. Il concerto dei Coldplay è un’esperienza e come tale va vissuta. Si passa dal ballo alla ballata, in un crescendo di complicità, per arrivare al momento che può essere eletto come il più liturgico di tutti: Fix you. Brividi. Potenza. Unione di quasi 60mila voci in una.

Non siamo abituati a questi spettacoli, per fortuna o sfortuna. Quando le luci si spengono, quando la musica cessa e il fischio nelle orecchie diventa assordante, quando è ora di lasciare lo stadio che ha accolto questa favolosa esperienza, nulla sembra più uguale. Cantare in una lingua che non è nostra eppure sentirla così vicina, familiare e sentirsi un unico grande gruppo che ha partecipato a una serata così, non può che lasciare un vuoto: nulla sarà più come prima perché prima del concerto dei Coldplay, sei andato solo a una marea di concerti, emozionanti certo, ma non spettacolarmente unici come questo.

Giulia Papapicco

Classe 1988, laurea in Lettere e via, a New York per un anno facendo indigestione di pancakes e sciroppo d'acero ma soprattutto avendo modo di conoscere culture nuove. Scrivo per passione da sempre perchè solo in questo modo riesco a vedere le cose come sono veramente.

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