Commissariamento Alitalia al via. Garantiti per adesso i voli

Approvato un piano di risanamento per cercare di far uscire la compagnia di bandiera dal collasso totale

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha scelto i tre nomi dei commissari per gestire Alitalia in questa fase delicata della sua storia. A chiedere aiuto al Governo è stato lo stesso Cda dell’azienda che ha preso atto della gravissima situazione economica e dell’assenza di alternative valide.

Come si è arrivati al commissariamento

La crisi Alitalia non è una novità nell’agenda politica del Paese. La compagnia di bandiera rischia per la terza volta in appena dieci anni il fallimento. Perdite economiche ingenti, una gestione amministrativa che non ha funzionato a pieno e scelte strategiche rivelatasi perdenti nella difficile sfida con le low cost, sono solo tre delle tante ragioni. Mentre un’aria tesa si respirava da tempo in azienda, il commissariamento è sembrato essere la naturale conseguenza al “No” registrato nel referendum interno che ha di fatto posto fine all’ultimo tentativo di rilancio attraverso tagli e esuberi. Il Ministero dello Sviluppo Economico, presieduto da Carlo Calenda, invia così tre figure incaricate di trainare Alitalia e proporre entro sei mesi un piano di risanamento efficace.

Chi sono i tre commissari

Profili da top manager in campo pubblico e privato, quelli dei commissari scelti dal Governo, ai quali è chiesto di trovare una soluzione che a oggi appare lontana.

Luigi Gubitosi, ex Amministratore Delegato di Wind e Direttore Generale Rai dal 2012 al 2015, Enrico Laghi, già Commissario straordinario per il caso Ilva, e Stefano Paleari, ex Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, dovranno cercare nel breve periodo la liquidità necessaria per garantire il corretto funzionamento dell’azienda. Da Bruxelles sembrerebbe arrivato un “via libera” informale per un prestito, le cui condizioni sono ancora però da stabilire.

Voli garantiti per adesso

L’azienda fa sapere intanto che i voli e e le operazioni Alitalia non subiranno per ora modifiche. L’obiettivo è quello di trovare nuovi soci che possano garantire un corretto funzionamento, con la grave incognita Etihad, azionista di minoranza, pronta a fare un passo indietro qualora non fosse presentato un serio piano di ristrutturazione.

Le reazioni politiche e l’incognita della proposta Renzi

Numerose e variegate le reazioni politiche registrate in questi giorni in seguito alla bocciatura del piano di rilancio aziendale nel referendum interno. Due le posizioni principali: da un lato il Governo Gentiloni e la maggioranza che lo appoggiano, che escludono una possibile gestione pubblica di Alitalia, dall’altro il M5S che continua a spingere per la nazionalizzazione dell’azienda. Spunta però nel frattempo l’incognita Matteo Renzi. L’ex Premier, fresco vincitore delle Primarie Pd, ha annunciato nelle ultime ore di volere presentare entro due settimane un piano per salvare la compagnia, che secondo indiscrezioni ricalcherebbe quello già utilizzato per Meridiana nel 2016 proprio dal suo Governo.

Roberto Accurso Tagano

Nata a Catania, laureato in Scienze Politiche, provo a fare della mia grande passione per la scrittura un lavoro. Perennemente annoiato, rifiuto ogni forma di innovazione e originalità fine a sè stessa. Su News and Coffee mi diletto a parlare di politica

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