I dodici vaccini obbligatori per accedere a scuola

Vaccinazioni: dalle patologie al decreto legge, un problema ancora attuale

Sono dodici i vaccini totali necessari per iscriversi a scuola. Il decreto legge del 19 maggio ha così stabilito un ritorno a quell’obbligatorietà già istituita nel 1967, ma decaduta nel 1999. Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha esplicato il fine che la decisione del Cdm auspica di raggiungere: “superare le difformità a livello regionale e dare un’unica linea di indirizzo”. Per raggiungere la soglia di sicurezza pari al 95% della popolazione, sono stati finanziati 413 milioni di euro per il 2017-19.

Di quali vaccini si occupa, il decreto, nel dettaglio?

Il decreto riguarda i bambini dalla nascita ai 6 anni di età; il percorso di obbligo è previsto fino ai 16 anni.
Le vaccinazioni (di cui solo le prime quattro obbligatorie precedentemente al decreto) sono:

  1.  antidifterica – La difterite, di origine batterica, deteriora e distrugge i tessuti e gli organi.
  2.  antitetanica – Il tetano, malattia infettiva in cui il batterio responsabile trova accesso nell’organismo attraverso le ferite. La neurotossina prodotta, colpisce il sistema nervoso, causando contrazioni e spasmi muscolari.
  3.  anti-poliomielitica – Il contagio da poliomielite avviene attraverso acqua, cibo o saliva contaminati e colpisce il sistema nervoso. Causata da un virus, provoca paralisi, anche totali.
  4.  anti-epatite virale B – L’epatite B, di origine virale, asintomatica, può provocare cirrosi epatica o cancro al fegato. Il contagio avviene tramite trasfusioni ematiche, aghi e strumenti infetti oppure può essere trasmessa per via sessuale da madre a figlio.
  5.  anti-pertosse – La pertosse, il cui contagio avviene attraverso gocce di saliva, può causare apnea, vomito e cianosi. Mortale per i bambini al di sotto di 1 anno.
  6.  anti-meningococco C – La meningite C, nel 10%-20% dei casi può provocare una morte fulminante. Causa forte mal di testa, febbre, rigidità muscolare, convulsioni e perdita della conoscenza.
  7.  anti-meningococco B – La meningite B, principale causa di meningite (70% dei casi) è dovuta a un batterio che porta alla morte in meno di 24 ore.
  8.  anti-morbillo – Il morbillo è una malattia infettiva che colpisce prevalentemente i bambini entro i 3 anni. Polmonite, encefalite, laringite, otite e diarrea sono le principali complicazioni. Ogni 100.000 persone colpite, vi sono tra i 30 e 100 casi di morte.
  9.  anti-rosolia – La rosolia, eruzione cutaneadurante la gravidanza può provocare aborti spontanei o malformazioni.
  10.  anti-parotite – La parotite, attraverso l’infiammarsi delle ghiandole parotidi, può provocare perdita dell’udito, encefaliti, meningiti e pancreatiti, inoltre orchite se il contagio avviene dopo la pubertà o aborti spontanei in caso di gravidanza.
  11.  anti-varicella – La varicella, di origine virale, prevede come complicazione la polmonite.
  12. contro l’Aemophilus influenzale – L’Haemophilus influenzae, può provocare conseguenze neurologiche ed ha un tasso di mortalità del 2%-5%.

Il Ministero della Salute ha illustato i 10 punti del decreto:

  • I dodici vaccini ivi elencati sono obbligatori
  • Sono tenute in considerazione le specifiche condizioni cliniche del paziente, attestate dal pediatra o dal medico di  medicina generale. Qualora le vaccinazioni possano essere causa di pericolo per la salute, queste possono essere omesse o differenziate.
  • Prevista sanzione pecuniaria da 500 a 7500 euro in caso di violazione dell’obbligo vaccinale. Tale sanzione irrogata dalle aziende sanitarie è rivolta a genitori e tutori.
  • I dirigenti scolastici segnaleranno all’Asl i casi di minori non vaccinati. In caso contrario, il reato di omissione di atti d’ufficio, sarà punito secondo l’art. 328 del Codice Penale.
  • La violazione dell’obbligatorietà deve essere comunicata dall’Asl al Tribunale dei Minori. Il genitore o il tutore,  sarà segnalato per la sospensione della potestà genitoriale.
  • I minori non vaccinati non potranno essere iscritti agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, sia pubbliche sia private. Il dirigente scolastico, segnalerà entro cinque giorni il nominativo, al fine di una corretta somministrazione delle vaccinazioni.
  • I minori che per questioni di salute non sono  vaccinabili, saranno inseriti in apposite classi: insieme ad altri minori non vaccinati o non immunizzati.
  • Il medico curante attesterà la circostanza in cui un minore abbia già affrontato le patologie. Le analisi del sangue rileveranno lo sviluppo degli anticorpi.
  • Prevista una campagna straordinaria a partire dal 1 giugno a favorite le iniziative del personale docente e del personale educativo, così come l’educazione degli alunni e degli studenti, riguardo la prevenzione e l’importanza delle vaccinazioni.
  • Quanto contenuto nel decreto entrerà in vigore a partire dal prossimo anno scolastico.
Perché vaccinare?

I bambini devono frequentare le scuole in un contesto sano: senza correre il rischio di ammalarsi né di contagiare. I vaccini grazie all’effetto di gregge, proteggono non solo chi riceve la profilassi, ma anche chi, per ragioni di salute, non può completarla. Si tratta di un provvedimento di sanità pubblica sicuro ed efficiente. Esso prescinde dalla politica e, in opposizione alla cattiva informazione, rappresenta la tutela della salute.

Deborah Talarico

Sono nata a Torino l'ultimo giorno d'estate del 1990 e da quando, per la prima volta, ho preso in mano una penna non ho mai smesso di scrivere. Da sempre affascinata dalle parole, sogno un futuro nel loro mondo: fra i libri, il giornalismo, la comunicazione e la filosofia. Sul blog personale deborahtalarico.wordpress.com racconto pensieri, momenti e persone.

1 Commento

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    alessio di benedetto Maggio 24, 2017

    https://www.change.org/p/alla-corte-costituzionale-italiana-firma-contro-obbligatorieta-dei-vaccini-prevista-dal-disegno-di-legge-2679-del-pd/u/20353469
    BIMBI MORTI E VACCINI VANNO DI PARI PASSO
    “L’analisi della regressione lineare della IMR media (tasso mortalità infantile), ha mostrato un’alta correlazione statistica significativa fra L’AUMENTO DEL NUMERO DELLE DOSI-VACCINI E L’AUMENTO DEI TASSI DI MORTALITÀ INFANTILE”. Perciò nell’Italia della Lorenzin hanno fatto sparire il RAPPORTO AIFA SU REAZIONI AVVERSE (CODACONS DIFFIDA IL MINISTRO LORENZIN). http://www.altrainformazione.it/wp/2017/05/22/vaccini-sparito-rapporto-aifa-su-reazioni-avverse-codacons-diffida-il-ministro-lorenzin/
    E GLI AUTORI GIÀ ALL’INIZIO RACCOMANDANO CHE “E’ ESSENZIALE CHE SI FACCIA UNO SCRUTINIO URGENTE DELLA CORRELAZIONE FRA LE DOSI-VACCINI, LA LORO TOSSICITÀ BIOCHIMICA O SINERGISTICA, E IL TASSO DI MORTALITÀ INFANTILE, IMR”.

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