Europa League, Edin Dzeko vince il titolo di capocannoniere

Edin Dzeko e Giuliano vincono il premio di capocannonieri dell'Europa League

Complimenti Edin Dzeko, la “rivincita” ormai è completa. Il campione bosniaco vince il titolo di capocannoniere dell’appena terminata Europa League 2016/2017. Il Manchester United ha vinto la competizione, ma il bosniaco può sorridere lo stesso. Nessuno è riuscito a superare gli 8 gol segnati da Edin Dzeko. Perché si parla di rivincita? A qualcuno può sembrare assurdo, ma vale la pena parlarne. Quasi un punto debole della squadra di Spalletti per molti appassionati di calcio a inizio stagione. Così era considerato il bosniaco. Eppure, con una gara da giocare (il Genoa, domenica alle 18:00), Dzeko ha segnato 38 gol.

Trentotto gol, ventotto in Serie A, otto in Europa League (in otto partite) e due in Tim Cup. Abbastanza da farlo entrare di diritto nella storia della Roma e del calcio europeo. Giuliano dello Zenit è riuscito a tenere il passo di Edin, sempre con otto reti. Classe 1990, brasiliano, non proprio una “punta” classica. Dietro di loro c’è l’eterno Aritz Aduriz, vero e proprio mito spagnolo dell’Athletic Bilbao, 36 anni: sette reti per lui. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Aduriz continua a segnare, incurante della natura e del tempo che passa.

Tre gol sotto la soglia che porta il nome di Dzeko, ecco spuntare Zlatan Ibrahimovic. Certo, l’infortunio ha sicuramente avuto il suo peso. Lo svedese, però, in undici partite ha segnato “soltanto” cinque reti. Tutt’altro che un bottino straordinario per un fenomeno come lui. Fermi a cinque reti, anche Kalinic (Fiorentina), Dolberg (Ajax), Hoarau (Young Boys) e Teodorczyk (Anderlecht). Quest’anno l’Europa ha riscoperto i bomber. La Serie A ne è un esempio lampante: Higuain, Immobile, Dzeko, Icardi, Belotti, tutti sopra i venti gol. Certo, anche qui a guidare il gruppo c’è Edin Dzeko (con ventotto reti, sulle ventisette di Mertens), ma il falso 9 sembra ormai un lontano ricordo.

Matteo Vitale

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