Elezioni Germania 2017. La Merkel può già cantare vittoria?

Al voto tra una manciata di giorni. La cancelliera si appresta a vincere il suo quarto storico mandato

Cresce l’attesa per le elezioni tedesche previste per domenica 24 settembre.
Finora la Cdu-Csu è in testa, dando riconferma dei rapporti di forza tra i due  grandi partiti.
Ricandidata dal suo partito, l’unione cristiano-democratica, Angela Merkel, stando a tutti gli ultimi sondaggi che la vedono attestarsi al 38-39% contro un debole 24% del suo principale sfidante, il socialdemocratico ed ex presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, si appresta a vincere un quarto mandato che le permetterebbe di eguagliare la permanenza al governo di Helmut Kohl, leader del partito cristiano democratico.

Nei giorni scorsi abbiamo assistito all’unico confronto televisivo tête-à-tête tra Angela Merkel e Martin Schulz. Il dibattito televisivo ha mostrato il leader del partito socialdemocratico indebolito e incapace di trasmettere un’immagine vincente, contro una Merkel che, secondo il 49% degli ascoltatori, ha saputo difendere meglio le proprie posizioni.Tra i punti cardine discussi dai due leader in televisione, la questione migranti e i rapporti con la Turchia.
Schulz ha criticato la scelta della cancelliera, definita unilaterale, di aver accolto i richiedenti asilo bloccati nel 2015, non coinvolgendo i i vicini europei, auspicando di fatto una vera soluzione europea per fronteggiare la crisi migratoria.
Riguardo le relazioni con la Turchia, invece, la Merkel ha ribadito di non essere mai stata favorevole ad un’adesione del paese all’Unione Europea.

Oltre alla Cdu-Csu e l’SPD, in corsa alle elezioni di domenica anche la Sinistra radicale (die Linke) attestatisi al 9%, i Verdi ( die Grünen), partito ecologista da sempre molto forte in Germania, all’8%, il partito democratico libero (FDP) fermi al 9% e Alternative für Deutschlan (AfD), il partito più a destra ed euroscettico di queste elezioni tedesche, dato all’8%.

Il programma politico della cancelliera si focalizza su lavoro e occupazione, fissando l’ambizioso obiettivo di raggiungere un tasso di disoccupazione al di sotto del 3% entro il 2025.
Particolare attenzione poi alla famiglia, soprattutto con minori a carico e al settore sicurezza.
Riguardo il punto più caldo, la questione immigrazione, la Cdu e la Csu sono d’accordo su una legge che regoli e faciliti l’arrivo di forza lavoro specializzata dall’ estero, anche se non è ancora del tutto chiaro cosa preveda il suo programma politico riguardo il tema spinoso.
Sono previsti inoltre tagli di 15 miliardi l’anno alle imposte, senza creazione di nuovo debito pubblico. Il tutto a vantaggio, specialmente, delle piccole e medie imprese.
Angela Merkel punta a rafforzare il suo primato in Europa. ”Für ein Deutschland, in dem wir gut und gerne leben” (”Per una Germania in cui viviamo bene e volentieri”), è il titolo del programma elettorale presentato da Cdu e Csu.

L’inossidabile Merkel appare ancora una volta come una figura in grado di trasmettere stabilità e credibilità al suo popolo in un quadro geopolitico internazionale instabile e logorato dall’ondata di attentati terroristici che ha preso piede in Occidente. Gioca a favore della cancelliera però anche la situazione interna della Germania, con un tasso di disoccupazione sceso al 5 % ed un generale benessere dei cittadini.

C’è da dire comunque che i consensi alla Merkel non sono stati sempre stabili in questi anni, soprattutto nel 2016, quando a seguito dell’emergenza profughi, la Germania ha assistito alla scesa del nuovo partito populista Alternative für Deutschland, che ha raccolto in alcune elezioni regionali voti anche superiori al 20%. Inoltre molti sondaggi hanno rivelato come a poche settimane dal voto una grossa fetta dell’elettorato, oscillante tra il 30 e il 50 %, fosse indecisa sul loro voto, un dato sorprendente se si guarda agli scorsi anni.

Certo è che domenica i riflettori saranno puntati su di lei, Frau Merkel. Angela Mekel ricopre il ruolo di cancelliera ininterrottamente dal 2005, quando vinse contro il socialdemocratico Gerhard Schröder, ma venendo costretta ad una grande coalizione con l’SPD. Nel 2009 venne riconfermata premier, questa volta andando a governare con il partito democratico liberale e, nel 2013, venne riconfermata, governando ancora una volta con i socialdemocratici.

Resta la domanda con chi andrà ad allearsi a partire dal 24 settembre se dovesse ottenere una nuova vittoria, dato che con il sistema proporzionale in vigore in Germania la CDU/CSU avrà comunque bisogno di allearsi con un’altra forza politica per formare un governo.

Federica Antonecchia

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