Elezioni Germania 2017. Merkel favorita, ma l’estrema destra sempre più vicina al Bundestag

Sembra già scritta la vittoria della cancelliera tedesca in corsa per un quarto mandato consecutivo, mentre l'AfD sempre più vicino a diventare il terzo partito politico

Sale l’attesa per il voto politico di domani in Germania. Oggi gli elettori saranno chiamati a votare per eleggere i membri del nuovo Bundestag, il Parlamento tedesco.
A poche ore dall’evento i sondaggi parlano chiaro: il distacco Merkel-Schulz si è ridotto, scendendo da 29 a 13 punti.
Ma la vera novità riguarda AfD, Alternativa per la Germania. Il partito populista di estrema destra tedesco e fortemente euroscettico potrebbe fare il suo ingresso nel Bundestag, superando la soglia di sbarramento dell’ 5%.
Alle elezioni di domani AfD, che ha fatto della chiusura immediata dei confini per fermare l’immigrazione di massa non controllata il punto centrale del suo programma politico, potrebbe così diventare il terzo partito più forte del Parlamento tedesco.

L’esito sembra ormai scontato. Se le previsioni verranno confermate nei fatti, domani la cancelliera eterna, Angela Merkel, otterrebbe il quarto storico mandato consecutivo. 
Dopo aver ascoltato alcune delle impressioni da parte di giovani elettori tedeschi, le conclusioni che possono trarsi è che molti di loro non si ritengono però entusiasti. La questione più interessante che emerge secondo molti sarà vedere cosa succederà dopo le elezioni in termini di coalizione, poiché l’SPD non vorrebbe un’altra coalizione con la CDU, ma molto probabilmente non ci saranno altre opzioni.
Nelle ultime settimane il partito socialdemocratico ha provato a mostrare le differenze con la CDU, dal momento che in molti ritengono che esse non siano così evidenti. Altri si sono detti invece spaventati per le elezioni di quest’anno, poiché AfD ha molti sostenitori che voteranno in suo favore.

Anche per quanto riguarda l’SPD e la CDU, una grossa quota dell’elettorato non si ritiene soddisfatta, ripiegando su uno spostamento verso i partiti più piccoli, la Sinistra radicale e i Verdi.
Angela Merkel riscuote però ancora molto successo, in parecchi la supportano e vorrebbero vederla nuovamente cancelliera, considerata una figura politica moderata. D’altra parte però non a tutti piace il suo partito, considerato, al contrario, dai toni non così moderati.
C’è chi ha definito la CDU molto opportunistica, impegnata a puntare i riflettori su temi quali la legalizzazione dei matrimoni omosessuali solo per intascare consensi.

C’è comunque da ricordare che la cancelliera ha attirato su di sè non poche critiche a seguito della crisi dei rifugiati, quando nel 2015 aprì i confini della Germania a più di ottocentomila migranti, alimentando l’ascesa dei populisti di Alternativa per la Germania. Ma il numero dei voti a suo favore resta comunque molto alto. La Merkel ha saputo mostrare la sua presa costante in tempi di crisi, affrontando questioni quali la crisi dell’euro, la Brexit e l’emergenza delle migrazioni di massa, trasmettendo una sensazione di stabilità e sicurezza.
I tedeschi sono forse stanchi della cancelliera, ma ritengono che nessuno sia in grado di gestire il paese meglio di lei.

Il grande malato che esce da queste elezioni è l’SPD. L’ex presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, punta a convincere gli indecisi, quasi il 40% ed ha chiesto al suo elettorato di compiere un miracolo. Ed in effetti solo un miracolo sembrerebbe poter ribaltare gli esiti di una vittoria che pare già scritta. L’SPD è entrato in una crisi irreversibile dall’inizio del 2000, con Schröder ultimo cancelliere socialdemocratico. Negli ultimi anni sono scesi da oltre il 35 % a meno del 20% ed hanno perso molti elettori e membri socialisti di sinistra, portando alla scissione di una parte del loro partito che adesso è Die Linke, caratterizzato da una forte tendenza socialista, con tendenze rivoluzionarie in favore di poveri, studenti e classe operaia. 

L’unione cristiano-democratica resta ancora la forza più forte in Germania.
Il rinnovo della grande coalizione CDU-SPD al momento sembrerebbe il risultato scontato che uscirà dalle urne domani, insieme alla vittoria di Frau Merkel.

Federica Antonecchia

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